Il dolore
Indagine su Raspini, la procura chiede l'archiviazione
La decisione dopo l'interrogatorio dell'assessore alla sicurezza
LUCCA. Richiesta di archiviazione per l'assessore uscente Francesco Raspini e per l'ispettore della polizia municipale Massimo Urbani, coinvolti nei giorni scorsi in un'indagine della procura della Repubblica, la stessa che adesso chiude praticamente il caso (e ne polemiche politiche che ne sono seguite). Tale richiesta si fonda sugli elementi illustrati da Raspini nel corso dell’interrogatorio e verificati dal procuratore nella loro fondatezza.
L'assessore uscente, infatti, ha osservato come il contenuto del “comunicato stampa” inviatogli non rivelasse in alcun modo il segreto da cui le notizie erano coperte, né tanto meno tale segretezza emergeva dalla forma del documento (che titolava “comunicato stampa”). Il comunicato era peraltro stato redatto su richiesta di un pubblico ufficiale e da esso proveniva; non vi era dunque motivo di dubitare della possibilità di pubblicazione delle notizie in esso contenute, peraltro di indubbio interesse pubblico.
"Io e il Raspini siamo grati al procuratore di aver disposto con la massima sollecitudine l’interrogatorio e di aver, con pari sollecitudine, adottato le decisioni conseguenti - spiega l'avvocato dell'assessore Lodovica Giorgi -. La divulgazione della notizia dell’indagine nei confronti dell’assessore, oltreché essere assolutamente deprecabile ed anzi costituire essa stessa fatto di reato, avrebbe infatti rischiato di recare grave pregiudizio alla libera espressione del diritto di voto dei cittadini, in occasione del prossimo turno di ballottaggio".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
