Proteste
giovanni lemucchi
«Tutti i risparmi sulle partecipate»
L’assessore uscente rivendica i risultati sulle aziende del Comune
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LUCCA. «Perché votare Tambellini il 25 giugno? Per tutto quello che è stato fatto, e per le idee che abbiamo in testa». La domanda e la risposta arrivano dall’assessore uscente Giovanni Lemucchi. «Ad esempio – scrive – abbiamo intenzione di investire in particolare nel settore turistico/culturale, ampliando ulteriormente il “cartellone degli eventi” , strumento messo a disposizione per la prima volta dall’amministrazione Tambellini, di tutti gli operatori economici e delle associazioni del nostro territorio. “Abbiamo messo tutto sul pulito”, come si dice a Lucca, e ora la città è pronta per crescere ulteriormente e cogliere le importanti sfide e opportunità del futuro».
Lemucchi ricorda che «non è stato facile semplificare le numerose società che il Comune, negli anni del centrodestra, aveva creato: ci ha preso tempo e rubato energie, ma era necessario. Meno 131mila euro per stipendi di sindaco e assessori. Meno 3 milioni e mezzo in stipendi in consigli di amministrazione nelle società partecipate dal Comune. E ancora: risanamento del bilancio del Polo Fiere (adesso in pareggio) e del Teatro del Giglio (da due anni in attivo). Spendere meno in stipendi e cariche pubbliche, significa risparmiare denari da investire in altri campi: piste ciclabili, mense scolastiche, manutenzione del verde. In più, aver risanato il bilancio di Teatro del Giglio e Polo Fiere significa dotare Lucca di strutture culturali e fieristiche capaci di attrarre grandi eventi e saperli organizzare, attirando altra ricchezza sulla città e sul territorio».
Lemucchi ricorda che «non è stato facile semplificare le numerose società che il Comune, negli anni del centrodestra, aveva creato: ci ha preso tempo e rubato energie, ma era necessario. Meno 131mila euro per stipendi di sindaco e assessori. Meno 3 milioni e mezzo in stipendi in consigli di amministrazione nelle società partecipate dal Comune. E ancora: risanamento del bilancio del Polo Fiere (adesso in pareggio) e del Teatro del Giglio (da due anni in attivo). Spendere meno in stipendi e cariche pubbliche, significa risparmiare denari da investire in altri campi: piste ciclabili, mense scolastiche, manutenzione del verde. In più, aver risanato il bilancio di Teatro del Giglio e Polo Fiere significa dotare Lucca di strutture culturali e fieristiche capaci di attrarre grandi eventi e saperli organizzare, attirando altra ricchezza sulla città e sul territorio».
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