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Lucca

SANTINI ATTACCA IL SINDACO E STRIZZA L’OCCHIO AGLI ELETTORI 

«Tambellini ormai è isolato, io ho fatto un patto con la gente»

«Tambellini ormai è isolato, io ho fatto un patto con la gente»

LUCCA. Il candidato Remo Santini fa il punto della situazione all’inizio di questa importante settimana verso il ballottaggio. «Le forze in campo sono chiare. Da una parte c’è un sindaco che ha...

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LUCCA. Il candidato Remo Santini fa il punto della situazione all’inizio di questa importante settimana verso il ballottaggio. «Le forze in campo sono chiare. Da una parte c’è un sindaco che ha amministrato 5 anni e che tenta, insieme ai suoi pochi fedelissimi, di mantenere privilegi e potere, scendendo a patti con chiunque – spiega –. Io ho deciso di fare diversamente: il patto l’ho firmato con Lucca e i lucchesi. Si tratta di 15 punti già depositati dal notaio: se non li realizzo, non mi candiderò per un secondo mandato. Questa la mia priorità».

Secondo Santini, Tambellini fa una pericolosa ammissione di debolezza e di sudditanza verso la Regione. «E verso il suo dominus Enrico Rossi - dice Santini-. Dopo avere cercato alleanze a destra e sinistra, come racconta il pellegrinaggio a casa Buonriposi per offrirle la presidenza del consiglio comunale piuttosto che lanciare messaggi anche strani, come quello delle doppie deleghe a due assessori, l’ultima, ineffabile trovata a margine del patto fra lui e Giorgio Del Ghingaro. Lucca e Viareggio non hanno mai collaborato, meno che meno in questi cinque anni, divise da montagne e da interessi diversi, una capoluogo che non può essere sobborgo della città marina. Ora, a poche ore dal ballottaggio, la conversione sulla via di Damasco. Ci fa piacere che ora Giorgio Del Ghingaro voglia interagire con Lucca, dopo i danni che ha già fatto come sindaco di Capannori. Noi, per fortuna, siamo diversi e la coerenza non ci ha mai abbandonato». Apprezzamento, invece, per la posizione di Massimiliano Bindocci del Movimento Cinque Stelle. «Abbiamo apprezzato le sue posizioni dopo il primo turno - spiega Santini -. Con lui condividiamo le richieste di trasparenza degli atti amministrativi e una concezione della politica molto severa. Di Matteo Garzella e delle sue liste per un Comune sempre più a contatto con i cittadini e diffuso sul territorio; di Fabio Barsanti e CasaPound per il suo lavoro per contrastare la povertà e il disagio vero di alcune fasce della popolazione e il desiderio di una Lucca più sicura; delle posizioni espresse da alcuni esponenti della lista Lei Lucca su cultura e beni culturali».



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