Attenzione
Maxifurto in casa di un pensionato
di Luca Tronchetti
Sfondata la cassaforte a muro con dentro i gioielli di una vita dell’ex geometra di Pieve Fosciana
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PIEVE FOSCIANA. Gli hanno portato via i ricordi di una vita. Le fedi nuziali dei genitori, gli orecchini, i bracciali, gli anelli di fidanzamento regalati alla moglie. Oro e pietre preziose per un valore che si aggira sui 35mila euro. Ha il morale sotto i tacchi l’ex geometra del comune di Pieve Fosciana, Gabriele Gabbani. Tra la mattina e la metà del pomeriggio di domenica i ladri hanno visitato almeno tre case: a Castiglione, a Palleroso e a Pieve Fosciana agendo indisturbati perché all’interno non c’erano i proprietari. Al mare o a trovare parenti, figli e nipoti che vivono in altre province. Quello ai danni del geometra in pensione è sicuramente il furto più ingente: con la mola hanno cercato di forzare la cassaforte a muro: «Ma non riuscendoci - dice Gabriele Gabbani, 69 anni, che abita in via della Tosse - sono andati a rovistare in un ripostiglio e con piccone e mazza che hanno trovato si sono accaniti contro il forziere che hanno fatto letteralmente a pezzi. Dentro tenevo i ricordi dei miei genitori. Dalle fedi nuziali ad altri monili in oro. E poi c’erano tutti i regali che ho fatto a mia moglie in tanti anni di matrimonio. Dalle mezze fedi di fidanzamento, a un bracciale con pietre preziose a un cammeo di grande pregio. E ancora anelli, orecchini, collane. Un pezzo della nostra storia se n’è andato per sempre».
Anomalie. Per Gabbani, il cui bisnonno era imparentato con la famiglia di Francesco Gabbani fresco vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, c’è qualcosa che non torna legata al furto: «Vivo in questa casa da più di 30 anni e non era mai accaduto nulla. Domenica mattina alle 9 sono partito da casa per andare a visitare il mercatino dell’antiquariato a Lucca e poi a trovare mio figlio che vive a Pisa. Con mia moglie siamo rientrati poco prima delle 17 e abbiamo trovato la casa e sopratutto la camera da letto a soqquadro. Hanno sfondato una finestra, la porta di un disimpegno e poi quella della camera da letto passando anche dalla stanza dove si trova il computer. La cassaforte era dietro uno dei sette quadri appesi alla parete. Sono andati a colpo sicuro. E una volta trovata la cassetta di sicurezza hanno cercato di tagliare il metallo con una mola che si erano portati dietro. No, non è gente della zona. Nel 1993 avevano cercato di entrare, ma c’era qualcuno e fuggirono senza rubare niente. Stavolta hanno agito indisturbati. E con molta calma. Come se fossero a conoscenza dei nostri spostamenti. All’inizio sembrava che, prima del furto, fosse stata notata una Ford nella zona. Ma i carabinieri di Castelnuovo, che stanno effettuando gli accertamenti, hanno già fatto le verifiche necessarie appurando che la vettura indicata non c’entra niente con il furto. Al di là del valore economico quegli oggetti rappresentavano una bella fetta della mia esistenza. Ormai anche la Garfagnana non è più un’oasi felice».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anomalie. Per Gabbani, il cui bisnonno era imparentato con la famiglia di Francesco Gabbani fresco vincitore dell’ultimo festival di Sanremo, c’è qualcosa che non torna legata al furto: «Vivo in questa casa da più di 30 anni e non era mai accaduto nulla. Domenica mattina alle 9 sono partito da casa per andare a visitare il mercatino dell’antiquariato a Lucca e poi a trovare mio figlio che vive a Pisa. Con mia moglie siamo rientrati poco prima delle 17 e abbiamo trovato la casa e sopratutto la camera da letto a soqquadro. Hanno sfondato una finestra, la porta di un disimpegno e poi quella della camera da letto passando anche dalla stanza dove si trova il computer. La cassaforte era dietro uno dei sette quadri appesi alla parete. Sono andati a colpo sicuro. E una volta trovata la cassetta di sicurezza hanno cercato di tagliare il metallo con una mola che si erano portati dietro. No, non è gente della zona. Nel 1993 avevano cercato di entrare, ma c’era qualcuno e fuggirono senza rubare niente. Stavolta hanno agito indisturbati. E con molta calma. Come se fossero a conoscenza dei nostri spostamenti. All’inizio sembrava che, prima del furto, fosse stata notata una Ford nella zona. Ma i carabinieri di Castelnuovo, che stanno effettuando gli accertamenti, hanno già fatto le verifiche necessarie appurando che la vettura indicata non c’entra niente con il furto. Al di là del valore economico quegli oggetti rappresentavano una bella fetta della mia esistenza. Ormai anche la Garfagnana non è più un’oasi felice».
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