Sicurezza
Contenziosi civili in calo nel 2016 Lucca controtendenza
Il tribunale Galli Tassi migliora nel rapporto tra nuove liti e procedimenti definiti. Il neo è la durata: 1.162 giorni
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LUCCA. Senza infamia e senza lode. La classifica pubblicata ieri dal Sole 24 ore, relativa alla giustizia civile e al numero di procedimenti avviati nel 2016 nei 140 tribunali italiani, pone Lucca a metà classifica. 66° posto con 1.694,2 processi ogni 100mila abitanti, in una graduatoria che vede al primo posto Belluno con soli 768,6 procedimenti e ultimo Catanzaro con 5.925. Un dato che di per sé non dice moltissimo, se non che siamo nella media.
Per cercare di capire qualcosa di più specifico sul trend dei contenziosi civili, sui motivi della litigiosità e sulla durata dei procedimenti abbiamo dato un’occhiata direttamente ai dati presenti sul portale del ministero della giustizia. Nel corso del 2016 i procedimenti civili sopravvenuti sono stati 14.887, contro i 15.020 del 2015 e i 17.304 del 2014. Segno che le riforme varate per contenere la proliferazione delle liti – aumento delle spese, spinta alle soluzioni stragiudiziali, obbligo della mediazione – probabilmente hanno avuto effetto anche se quello di Lucca è un dato in controtendenza rispetto al trend nazionale. Nel complesso, nell’arco del triennio il rapporto tra cause definite e liti sopravvenute è andato migliorando, passando da 0,998 a 1,0970.
Per quanto riguarda l’ambito civile ordinario (separazioni, contratti, successioni, diritti reali, locazioni e sfratti, ecc) i contenziosi sopravvenuti nel corso del 2016 sono leggermente aumentati rispetto ai due anni precedenti: 3.451 contro i 3.198 del 2015 e i 3.362 del 2014. Si nota in particolare l’aumento delle liti in materia familiare (16 nel 2014, 14 nel 2015 e ben 187 nel 2016), nonché separazioni e divorzi (1.196 nel 2014, 1.227 nel 2015 e 1.342 nel 2016). I giudici, però, si sono dati da fare. Sempre nell’ambito del civile ordinario nell’arco del triennio si nota un aumento cospicuo e progressivo dei procedimenti definiti (con sentenza e non).I numeri parlano chiaro: le liti definite sono passate da 3.994 nel 2014 a 4.881 del 2016, quasi mille in più. Di conseguenza il numero dei contenziosi pendenti accumulatisi nel corso degli anni è calato: dai 7.984 casi del 2014 siamo arrivati ai 5.604 attuali. Non poco, anche se c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda le liti in materia fallimentare, si nota un lieve calo nelle istanze di fallimento e nei fallimenti, segno che la crisi sta davvero passando. Nella parte del sito in cui si analizzano le performance si scopre che nel caso di Lucca la nota dolente è rappresentata alla durata media dei procedimenti civili: 1.162 giorni. Un dato che pone il tribunale di via Galli Tassi al penultimo posto in Toscana, battuto solo da Grosseto con (1.262). Il più veloce è Livorno: 668 giorni di media effettiva.
Gianni Parrini
Per cercare di capire qualcosa di più specifico sul trend dei contenziosi civili, sui motivi della litigiosità e sulla durata dei procedimenti abbiamo dato un’occhiata direttamente ai dati presenti sul portale del ministero della giustizia. Nel corso del 2016 i procedimenti civili sopravvenuti sono stati 14.887, contro i 15.020 del 2015 e i 17.304 del 2014. Segno che le riforme varate per contenere la proliferazione delle liti – aumento delle spese, spinta alle soluzioni stragiudiziali, obbligo della mediazione – probabilmente hanno avuto effetto anche se quello di Lucca è un dato in controtendenza rispetto al trend nazionale. Nel complesso, nell’arco del triennio il rapporto tra cause definite e liti sopravvenute è andato migliorando, passando da 0,998 a 1,0970.
Per quanto riguarda l’ambito civile ordinario (separazioni, contratti, successioni, diritti reali, locazioni e sfratti, ecc) i contenziosi sopravvenuti nel corso del 2016 sono leggermente aumentati rispetto ai due anni precedenti: 3.451 contro i 3.198 del 2015 e i 3.362 del 2014. Si nota in particolare l’aumento delle liti in materia familiare (16 nel 2014, 14 nel 2015 e ben 187 nel 2016), nonché separazioni e divorzi (1.196 nel 2014, 1.227 nel 2015 e 1.342 nel 2016). I giudici, però, si sono dati da fare. Sempre nell’ambito del civile ordinario nell’arco del triennio si nota un aumento cospicuo e progressivo dei procedimenti definiti (con sentenza e non).I numeri parlano chiaro: le liti definite sono passate da 3.994 nel 2014 a 4.881 del 2016, quasi mille in più. Di conseguenza il numero dei contenziosi pendenti accumulatisi nel corso degli anni è calato: dai 7.984 casi del 2014 siamo arrivati ai 5.604 attuali. Non poco, anche se c’è ancora molto da fare. Per quanto riguarda le liti in materia fallimentare, si nota un lieve calo nelle istanze di fallimento e nei fallimenti, segno che la crisi sta davvero passando. Nella parte del sito in cui si analizzano le performance si scopre che nel caso di Lucca la nota dolente è rappresentata alla durata media dei procedimenti civili: 1.162 giorni. Un dato che pone il tribunale di via Galli Tassi al penultimo posto in Toscana, battuto solo da Grosseto con (1.262). Il più veloce è Livorno: 668 giorni di media effettiva.
Gianni Parrini
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