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Lucca

Rapine ed estorsioni a una famiglia: cinque arresti

Rapine ed estorsioni a una famiglia: cinque arresti

Lucca: secondo i carabinieri sono entrati due volte nell'abitazione delle vittime e poi hanno loro richiesto altri soldi con varie telefonate

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LUCCA. Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Lucca con l'accusa di rapina ed estorsione ai danni di una famiglia della Piana di Lucca. Si tratta di Andrea Meucci, 47 anni, residente a Montopoli Val d'Arno e arrestato nella sua casa di Cerreto Guidi; Francesca Nervo, 46 anni, infermiera, residente a Montopoli Val d'Arno; Teofilo Garzia Escano, 34enne operaio residente a Savona; Josè Antonio Peguero Quezada, 31enne operaio residente a Cairo Montenotte (Savona); Eugenio Montero Montero, 33enne operaio, residente a Savona.

I fatti contestati ai cinque sono relativi a due rapine commesse nell'abitazione di una coppia di coniugi (muratore lui, estetista lei), residenti a Capannori che successivamente sono stati anche oggetti di estorsione. L'indagine condotta dal nucleo investigativo dei carabinieri, dalla stazione dei militari di Capannori e coordinata dal sostituto procuratore Antonio Mariotti, ha avuto inizio solo molto tempo dopo che le rapine erano state consumate, visto che la denuncia è arrivata solo quando le vittime si sono sentite esasperate dalle richieste di estorsione.

La prima rapina è del marzo 2016, quando più individui con accento spagnolo, a volto scoperto, si introdussero nell'abitazione della coppia dove c'erano anche i figli minorenni e, schiaffeggiando marito e moglie e dietro la minaccia di una pistola, si fecero consegnare 5.000 euro. La seconda rapina risale a giungno 2016: gli stessi rapinatori sorpresero l'uomo appena fuori casa, lo constrinsero a rientrare e brandendo una mazza e una bottiglia contenente liquido infiammabile minacciarono di dar fuoco alla casa facendosi consegnare altri 6.000 euro e vari oggetti in oro.

Tempo dopo, le vittime furono di nuovo contattate dalla banda e, dietro una serie di minacce, furono costretti a effetturare diversi versamenti per circa 3.000 euro. Fu la richiesta di altri 5.000 euro a spingere i coniugi alla denuncia. La descrizione fornita, insieme alle indagini tecniche, hanno condotto alla scoperta dei colpevoli: i tre dominicani sono stati gli autori materiali delle rapine, dietro pagamento di un compenso, mentre Meucci e Nervo sarebbero i mandanti. Fra questi due e la vittima c'era una conoscenza pregressa avvenuto proprio nella Repubblica Dominicana: non è escluso, dunque, che le rapine siano state commissionate per qualcosa accadutoi in precedenza.

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