Attenzione
Cgil solidale con Tambellini: «Il centrosinistra sia compatto»
Il segretario generale Rossi condanna il saluto romano di CasaPound «Sono preoccupato per il clima che si è creato in città, la democrazia è a rischio»
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LUCCA. «Sono fortemente preoccupato per il clima che si è creato in città: esiste un rischio concreto per la tenuta della democrazia quando nelle piazze e in altre occasioni si assiste a scene in cui per esprimere esultanza si usa il saluto romano». È il segretario generale della Cgil provinciale di Lucca Rossano Rossi a prendere la parola partendo dalla manifestazione di CasaPound in piazza San Frediano l’indomani del primo turno elettorale per il festeggiare il consistente risultato (7,84%) ottenuto dal suo candidato sindaco Fabio Barsanti. Manifestazione “condannata” dal sindaco uscente e ricandidato dal centrosinistra Alessandro Tambellini sulla base del video postato su Youtube che riprende attimi di quella esultanza.
«Quando imperversano forze che riportano a un clima da ventennio - sottolinea Rossi - non bisogna dimenticare che all’epoca la sottovalutazione di quei comportamenti fu uno dei fattori che permisero l’avvento del fascismo. La gente allora minimizzava: oggi vedo una pericolosa similitudine. Non può bastare che alcuni gruppi godano di credibilità solo per svolgere attività volontaristiche. Istituzioni, forze dell’ordine, ministero dell’Interno devono far rispettare la legge che vieta l’apologia del fascismo e la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista».
Rossi affonda sottolineando che «noi della Cgil queste cose le sappiamo bene: i fascisti sono stati storicamente contro i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali. A queste ideologie noi contrapponiamo i nostri principi e le bandiere rosse. Lo dico con convinzione: se Barsanti è un “fascista moderno”, come si definisce, io sono un comunista antico. Ha fatto bene Tambellini a esprimere condanna verso comportamenti che imitano quelli del ventennio. E per questo ha tutta la nostra solidarietà».
Rossi, a capo di una organizzazione sindacale che in provincia conta più di quarantamila iscritti, conclude sottolineando che «la Cgil e i suoi iscritti sanno bene politicamente da quale parte stare. Non c’è da sottilizzare sulle piccole cose: il centrosinistra e la sinistra debbono sciogliere tutti i nodi e tornare compatti al secondo turno elettorale».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Quando imperversano forze che riportano a un clima da ventennio - sottolinea Rossi - non bisogna dimenticare che all’epoca la sottovalutazione di quei comportamenti fu uno dei fattori che permisero l’avvento del fascismo. La gente allora minimizzava: oggi vedo una pericolosa similitudine. Non può bastare che alcuni gruppi godano di credibilità solo per svolgere attività volontaristiche. Istituzioni, forze dell’ordine, ministero dell’Interno devono far rispettare la legge che vieta l’apologia del fascismo e la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista».
Rossi affonda sottolineando che «noi della Cgil queste cose le sappiamo bene: i fascisti sono stati storicamente contro i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali. A queste ideologie noi contrapponiamo i nostri principi e le bandiere rosse. Lo dico con convinzione: se Barsanti è un “fascista moderno”, come si definisce, io sono un comunista antico. Ha fatto bene Tambellini a esprimere condanna verso comportamenti che imitano quelli del ventennio. E per questo ha tutta la nostra solidarietà».
Rossi, a capo di una organizzazione sindacale che in provincia conta più di quarantamila iscritti, conclude sottolineando che «la Cgil e i suoi iscritti sanno bene politicamente da quale parte stare. Non c’è da sottilizzare sulle piccole cose: il centrosinistra e la sinistra debbono sciogliere tutti i nodi e tornare compatti al secondo turno elettorale».
Barbara Antoni
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