Il Tirreno

Lucca

Bulldog, fissata il 17 luglio l’udienza in Cassazione   

di Luca Tronchetti
Bulldog, fissata il 17 luglio l’udienza in Cassazione   

Se i ricorsi presentati dai legali degli imputati saranno dichiarati ammissibili i reati saranno estinti per tutti i componenti dell’organizzazione tranne Palmeri

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LUCCA. L’istituto della prescrizione - che così com’è concepito in Italia esiste soltanto nel nostro Paese - potrebbe cancellare i reati commessi allo stadio e in città negli anni tra il 2004 e il 2007 ad opera di un gruppo ultras di estrema destra, già condannato in primo e in secondo grado, denominato «Bulldog». Perché proprio in questi giorni la Corte di Cassazione ha fissato l’udienza lunedì 17 luglio. E se i ricorsi presentati dai legali degli imputati saranno dichiarati ammissibili proprio in virtù del trascorre del tempo - in quanto per il vincolo associativo legato alle minacce, alle percosse, alle lesioni, al danneggiamento e al porto abusivo di oggetti atti ad offendere il termine della prescrizione è di 10 anni - le condanne verranno azzerate per tutti eccezion fatta per il promotore e capo dell’associazione: Andrea Palmeri, 37 anni, per tutti il «Generalissimo» ormai da tempo lontano dall’Italia. Nei suoi confronti la prescrizione è superiore ai 10 anni dal momento in cui viene commesso il reato.

I fatti. L’impianto accusatorio basato sull’associazione a delinquere di 14 componenti del gruppo ultras di estrema destra «Bulldog» ha retto sia davanti al tribunale di Lucca (2011), sia in Corte d’Appello a Firenze (2014). Per gli inquirenti, suffragati dal pronunciamento dei giudici, il gruppo estremista si era reso protagonista di azioni violente con raid avvenuti fuori e dentro lo stadio Porta Elisa. Avrebbero operato come una struttura verticistica, quasi militare, con un gruppo di associati adusi a compiere minacce, percosse, lesioni e danneggiamenti usando coltelli e oggetti atti ad offendere. Un gruppo con un codice d’onore che imponeva la solidarietà tra gli aderenti - specie se detenuti e diffidati - l’assoluta omertà, l’assidua frequentazione, l’azione violenta e determinata contro i traditori («infami» nel gergo dell’estrema destra). Minima la differenza di condanne tra il primo e il secondo grado con un’unica assoluzione (parziale) da un episodio di violenza privata.

A rischio prescrizione. Sono le condanne per Daniel Fratello, 36 anni, (2 anni e 11 mesi); Adam Alexander Mossa, 27 anni, attualmente detenuto all’estero per altri reati, (4 anni); Alessandro Frediani, 30 anni,( 2 anni e 10 mesi); Francesco Venturini, 30 anni, (2 anni); Andrea Del Vecchio, 28 anni, (3 anni); Mirko Santucci, 35 anni, (3 anni); Giacomo Baroni, 29 anni, (4 anni e 6 mesi); Francesco Preziuso, 30 anni, (4 anni); Davide Giovannetti, 30 anni, (4 anni e 6 mesi); Stefano Vannucci, 29 anni, (2 anni); Lorenzo Pucci, 27 anni (3 anni); Andrea Vanni, 44 anni, (3 anni). Per Palmeri, condannato come capo dell’organizzazione a 5 anni e mezzo di reclusione, non scatterà la prescrizione.

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