Il Tirreno

Lucca

Aria irrespirabile per la plastica bruciata 

Aria irrespirabile per la plastica bruciata 

Cittadini ancora in allarme a Porcari dopo il caso dello scorso anno: il sindaco annuncia controlli

2 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Si svegliano di soprassalto nella notte con la gola che brucia per il fumo di plastica bruciata e riempie le stanze. Cattivi odori avvertiti nella notte e fino al mattino. Un odore insopportabile che, soprattutto al calar del sole, rende l’aria irrespirabile e non dà pace ai cittadini della zona.

Il fenomeno non è nuovo, ma in questi giorni è tornato a farsi sentire. In questo caso niente a che vedere con la “puzza” che aveva tenuto banco tra l’estate e l’autunno dell’anno scorso. In questo caso probabilmente i responsabili sono i “furbetti” dei falò che nei campi danno fuoco non solo a resti vegetali, consentiti fino al primo luglio, ma anche a qualcosa di peggio, ovvero plastica e gomma. Una nuova protesta è scattata da alcuni cittadini di Porcari, soprattuto in zona via Pacconi. Cittadini costretti a chiudere le finestre per evitare che il fumo di plastica bruciata invada le abitazioni. Una situazione di enorme disagio che si somma al caldo asfissiante di un giugno bollente come se fosse agosto, e che invece induce a tenere aperte le finestre. Ebbene, il fenomeno sembrava cessato, se non del tutto scomparso. In questi giorni però sono state diverse le segnalazioni e la protesta è esplosa sui social network. Un fenomeno che al di là del disagio provoca un inquinamento dell’aria e rappresenta un pericolo per la salute.

Il regolamento comunale, ma soprattutto la legge, sono chiari: questi abrucciamenti sono vietati. Interpellato sulla questione il neo sindaco Leonardo Fornaciari, che si era già occupato del caso da assessore all’ambiente, annuncia controlli e pattugliamenti per scovare i responsabili. Come già stato fatto nel settembre scorso per un altro caso, quello del puzzo che dominava l’aria, rendendola irrespirabile, soprattutto nella zona di Salanetti, al confine con il territorio di Capannori.

«In passato questo problema, presente soprattutto in via Ciarpi, è stato risolto con il pattugliamento serale e notturno. Ripeteremo la stessa operazione – dice il sindaco – chiedendo ai cittadini di segnalare, in via riservata, strane attività e la zona di provenienza di questi cattivi odori. Anche se chiederà uno sforzo notevole, visto che si tratta di agire in orari particolari, nel cuore della notte».

Sembra invece essere sparita, o almeno contenuta, la puzza nauseabonda che aveva martoriato i residenti. Una “puzza” sulla quale Arpat ha avviato un’indagine. Al momento non si sono individuati né causa, né responsabili, ma le maleodoranze segnalate a Porcari, sopratutto tra Salanetti e il Frizzone, sembrano essere sparite.

Nicola Nucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa