Sicurezza
A caccia dei 39.411 voti degli astenuti
di Alessandro Bientinesi
In centro storico hanno disertato le urne più di 5mila aventi diritto. In alcune zone quasi il 60% non è andata ai seggi
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LUCCA. Più degli accordi. Più dei possibili apparentamenti. Più dei probabili accordi “sotto banco”. Per vincere al ballottaggio la vera battaglia politica Alessandro Tambellini e Remo Santini la dovranno combattere scendendo sul campo degli astenuti. Un esercito potenziale di 39. 411 voti dai quali attingere a piene mani. In queste ore si fanno sempre più ricorrenti le voci di patti, più o meno segreti, per spostare l’ago della bilancia da una parte all’altra dello schieramento. Ma i meno di 1000 voti che separano Tambellini da Santini devono guardare proprio a chi, ed è stato il 50, 6% al primo turno, ha deciso di disertare le urne.
In centro caccia a 5mila voti. Nella nostra analisi una delle percentuali più alte di astensione riguarda le 9 sezioni del centro storico. Qui in totale il 54, 8% degli aventi diritto non si è presentata ai seggi e in una sola sezione (la numero 7) a fatica si è superato il 50% dei votanti. Percentuale che crolla al di sotto del 40% per la sezione 1. Numericamente ci sono stati 4153 votanti a fronte di 9195 aventi diritto, questo significa che in centro storico, dove il sindaco uscente ha ottenuto 627 voti in più di Santini, buona parte del suo margine attuale di vantaggio, mancano all’appello 5042 elettori.
Tre zone sopra il 55% di astensione. Ci sono tre grandi aree nelle quali la percentuale di astensione supera il 55%. Nelle sezioni di Sant’Angelo in Campo e Nave, infatti, si raggiunge la percentuale del 55, 9%. Peggio va nell’area di San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico: sul grande bacino di voti, 4692 aventi diritto, poco più di 2000 sono andati alle urne lo scorso 11 giugno. Dove, però, si sfiora il picco del 60% di astensione (per l’esattezza 57,1%) è nella macro area Massa Pisana, San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice. Anche in questo caso ci sono 4074 potenziali elettori dei quali solo 1749 hanno esercitato il loro diritto al primo turno.
I valori assoluti. In quanto a valori assoluti, dopo gli oltre 5000 voti che mancano all’appello nel centro storico, è l’Oltreserchio il bacino di potenziali elettori nei quali i candidati dovrebbero andare a “pescare” per il ballottaggio. Qui, infatti, nei vari seggi ci sono 4028 persone che non hanno espresso la loro preferenza al primo turno. Altri 3577 nel popoloso quartiere di Sant’Anna, anche se qui la percentuale di astensione è tra le più basse al 47,1%. Molti voti, poi, da recuperare tra San Concordio, Sorbano e Pontetetto con 4002 astenuti a fronte anche di una percentuale alta di non votanti comunque intorno al 46,5%.
Le mosse dei candidati. Da capire chi ha beneficiato tra Tambellini e Santini di questa astensione. Stando ai numeri in centro storico, a San Vito e nell’Oltreserchio il sindaco uscente ha ottenuto risultati migliori. Santini, invece, tra Sant’Angelo in Campo-Nave, San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico e nel Morianese, altre zone di alta astensione, ha ottenuto risultati migliori rispetto a Tambellini. Resterà da capire quanti degli astenuti voteranno il prossimo 25 giugno.
In centro caccia a 5mila voti. Nella nostra analisi una delle percentuali più alte di astensione riguarda le 9 sezioni del centro storico. Qui in totale il 54, 8% degli aventi diritto non si è presentata ai seggi e in una sola sezione (la numero 7) a fatica si è superato il 50% dei votanti. Percentuale che crolla al di sotto del 40% per la sezione 1. Numericamente ci sono stati 4153 votanti a fronte di 9195 aventi diritto, questo significa che in centro storico, dove il sindaco uscente ha ottenuto 627 voti in più di Santini, buona parte del suo margine attuale di vantaggio, mancano all’appello 5042 elettori.
Tre zone sopra il 55% di astensione. Ci sono tre grandi aree nelle quali la percentuale di astensione supera il 55%. Nelle sezioni di Sant’Angelo in Campo e Nave, infatti, si raggiunge la percentuale del 55, 9%. Peggio va nell’area di San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico: sul grande bacino di voti, 4692 aventi diritto, poco più di 2000 sono andati alle urne lo scorso 11 giugno. Dove, però, si sfiora il picco del 60% di astensione (per l’esattezza 57,1%) è nella macro area Massa Pisana, San Lorenzo a Vaccoli e Santa Maria del Giudice. Anche in questo caso ci sono 4074 potenziali elettori dei quali solo 1749 hanno esercitato il loro diritto al primo turno.
I valori assoluti. In quanto a valori assoluti, dopo gli oltre 5000 voti che mancano all’appello nel centro storico, è l’Oltreserchio il bacino di potenziali elettori nei quali i candidati dovrebbero andare a “pescare” per il ballottaggio. Qui, infatti, nei vari seggi ci sono 4028 persone che non hanno espresso la loro preferenza al primo turno. Altri 3577 nel popoloso quartiere di Sant’Anna, anche se qui la percentuale di astensione è tra le più basse al 47,1%. Molti voti, poi, da recuperare tra San Concordio, Sorbano e Pontetetto con 4002 astenuti a fronte anche di una percentuale alta di non votanti comunque intorno al 46,5%.
Le mosse dei candidati. Da capire chi ha beneficiato tra Tambellini e Santini di questa astensione. Stando ai numeri in centro storico, a San Vito e nell’Oltreserchio il sindaco uscente ha ottenuto risultati migliori. Santini, invece, tra Sant’Angelo in Campo-Nave, San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico e nel Morianese, altre zone di alta astensione, ha ottenuto risultati migliori rispetto a Tambellini. Resterà da capire quanti degli astenuti voteranno il prossimo 25 giugno.
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