Sicurezza
L’energia dei 12.000 tutta per i Green Day
di Nicola Nucci
Piazza gremita per la band Usa. Che omaggia Morricone
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LUCCA. Piazza Napoleone è un catino bollente per il primo concerto dell’edizione 2017, quella che celebra i 20 anni di storia del Summer Festival in quel di Lucca.
Lo show inaugurale è dei Green Day, acclamati da migliaia di fans arrivati da ogni angolo d’Italia già il giorno prima con bivacchi davanti ai cancelli a caccia dei posti migliori sotto il palco in un tripudio di piercing, capelli colorati, trucco pesante e leggings. Per la prima volta il Summer Festival si scalda al ritmo del punk-rock, chitarre ad alti volumi e “pogate”. Un rito che coinvolge vecchie e nuovi generazioni di fans della band di San Francisco che dal vivo offre il meglio della loro energia. Prima dei Green Day, alle 20 a scaldare la piazza ci pensano i Rancid, storica band del punk (con influenze ska) californiano, con la travolgente Time Bomb.
Sono tante le voci, le storie, le lingue, le nazionalità che si incrociano nei 12.000 che occupano la grande piazza. E scoppiano in un boato quando fanno il loro ingresso sul palco Billie Joe, Mike e Tré.
In piazza, trasformata in una grande arena – per la prima volta senza la tribuna vip alle spalle (via anche i lampioni intorno alla statua per migliorare la visibilità) – un pubblico eterogeneo, anche tantissimi giovani, soprattutto ragazzine, che hanno scoperto i Green Day solo negli anni duemila, ma che si sono lasciati contagiare da canzoni che ti restano addosso come tatuaggi (ce ne sono di ogni tipo tra i fans, anche quelli con il loro idolo Billie Joe Armstrong).
Classici come Boulevard of broken dreams, Basket case, Welcome to Paradise, Wake me up e American idiot che sono alternati nella scaletta ai brani dell’ultimo album Revolution Radio. E poi un omaggio che si incrocia benissimo con l’Italia e con questa edizione del Summer Festival: il tema de “Il buono, il brutto, il cattivo”, composto da quell’Ennio Morricone che sarà uno degli artisti più attesi fra quelli che calcheranno il palco del Summer 2017. Ci sono scoppi, fra una canzone e l’altra. Che si confondono coni “boatos” di un pubblico incandescente, con un paio di ragazzi che riescono a salire sul palco insieme ai propri beniamini. Ma bisogna partire quasi dalla coda del concerto per toccare l’apice del grande live show orchestrato con una ormai navigata presenza scenica, quella “Basket Case” che ha fatto saltare quasi 12 mila spettatori per un’apertura d’eccezione del festival ideato dal patron Mimmo D’Alessandro, dal 1998 a Lucca.
Una canzone “punkettona”, ma orecchiabile come il pop, datata 1994 che conquistò la generazione di Mtv, ma ancora attualissima in questa epoca caratterizzata da un nuovo revival del punk, in un momento in cui i jeans strappati, il chiodo di pelle e i capelli colorati ormai sono quasi una moda. Una canzone intonata saltando anche da tanti che nel 1994 magari ancora non erano nati.
La seconda parte dello show è infarcita di classici e naturalmente c’è spazio per “Dookie”, uno dei dischi simbolo degli anni Novanta, di quelli che non mancano in ogni collezione. Adesso il Summer Festival, dopo il debutto, si prende di venti giorni di pausa. I concerti riprendono il 4 luglio con un cartellone che non lascia respirare, con 13 serate, quasi una ogni due giorni, con gli attesissimi spettacoli degli Imagine Dragons, Robbie Williams, Ennio Morricone, Macklemore e Pet Shop Boys. Il gran finale il 23 settembre con l’evento dell’anno, i Rolling Stones, sotto le Mura di Lucca.
Lo show inaugurale è dei Green Day, acclamati da migliaia di fans arrivati da ogni angolo d’Italia già il giorno prima con bivacchi davanti ai cancelli a caccia dei posti migliori sotto il palco in un tripudio di piercing, capelli colorati, trucco pesante e leggings. Per la prima volta il Summer Festival si scalda al ritmo del punk-rock, chitarre ad alti volumi e “pogate”. Un rito che coinvolge vecchie e nuovi generazioni di fans della band di San Francisco che dal vivo offre il meglio della loro energia. Prima dei Green Day, alle 20 a scaldare la piazza ci pensano i Rancid, storica band del punk (con influenze ska) californiano, con la travolgente Time Bomb.
Sono tante le voci, le storie, le lingue, le nazionalità che si incrociano nei 12.000 che occupano la grande piazza. E scoppiano in un boato quando fanno il loro ingresso sul palco Billie Joe, Mike e Tré.
In piazza, trasformata in una grande arena – per la prima volta senza la tribuna vip alle spalle (via anche i lampioni intorno alla statua per migliorare la visibilità) – un pubblico eterogeneo, anche tantissimi giovani, soprattutto ragazzine, che hanno scoperto i Green Day solo negli anni duemila, ma che si sono lasciati contagiare da canzoni che ti restano addosso come tatuaggi (ce ne sono di ogni tipo tra i fans, anche quelli con il loro idolo Billie Joe Armstrong).
Classici come Boulevard of broken dreams, Basket case, Welcome to Paradise, Wake me up e American idiot che sono alternati nella scaletta ai brani dell’ultimo album Revolution Radio. E poi un omaggio che si incrocia benissimo con l’Italia e con questa edizione del Summer Festival: il tema de “Il buono, il brutto, il cattivo”, composto da quell’Ennio Morricone che sarà uno degli artisti più attesi fra quelli che calcheranno il palco del Summer 2017. Ci sono scoppi, fra una canzone e l’altra. Che si confondono coni “boatos” di un pubblico incandescente, con un paio di ragazzi che riescono a salire sul palco insieme ai propri beniamini. Ma bisogna partire quasi dalla coda del concerto per toccare l’apice del grande live show orchestrato con una ormai navigata presenza scenica, quella “Basket Case” che ha fatto saltare quasi 12 mila spettatori per un’apertura d’eccezione del festival ideato dal patron Mimmo D’Alessandro, dal 1998 a Lucca.
Una canzone “punkettona”, ma orecchiabile come il pop, datata 1994 che conquistò la generazione di Mtv, ma ancora attualissima in questa epoca caratterizzata da un nuovo revival del punk, in un momento in cui i jeans strappati, il chiodo di pelle e i capelli colorati ormai sono quasi una moda. Una canzone intonata saltando anche da tanti che nel 1994 magari ancora non erano nati.
La seconda parte dello show è infarcita di classici e naturalmente c’è spazio per “Dookie”, uno dei dischi simbolo degli anni Novanta, di quelli che non mancano in ogni collezione. Adesso il Summer Festival, dopo il debutto, si prende di venti giorni di pausa. I concerti riprendono il 4 luglio con un cartellone che non lascia respirare, con 13 serate, quasi una ogni due giorni, con gli attesissimi spettacoli degli Imagine Dragons, Robbie Williams, Ennio Morricone, Macklemore e Pet Shop Boys. Il gran finale il 23 settembre con l’evento dell’anno, i Rolling Stones, sotto le Mura di Lucca.
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