Il sogno di Martina far salire sul palco l’amica malata
di Alessandro Bientinesi
«Ha la fibrosi cistica e adora la musica dei Green Day» A Lucca dopo averci provato inutilmente per cinque anni
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LUCCA. C’è chi ha dormito in piazza Grande per garantirsi i posti più vicini al palco. Chi è arrivato a Lucca seguendo i Green Day nel loro tour europeo e, dopo la tappa toscana, sarà a Monza e poi a Londra. E c’è chi, come Martina Moschini, 26 anni di Faenza, è al Summer Festival per l’amica Ginevra. Un’amica che, a causa della fibrosi cistica, non può essere sempre con lei al seguito della band americana.
«Sono arrivata a Lucca la sera prima del concerto, nella speranza di riuscire a realizzare un grande sogno di una mia amica conosciuta grazie alla nostra passione comune per i Green Day - racconta Martina mente in coda tiene in mano un cartello scritto in inglese -. Purtroppo lei è malata di fibrosi cistica, una malattia genetica degenerativa e ha anche il diabete, oltre ad aver subito un trapianto di polmoni».
Tutte condizioni, ovviamente, che le rendono la vita molto difficile. Una lotta continua, come tutti i malati di fibrosi cistica posso sapere. «Lei in questa lotta è sempre stata accompagnata dai Green Day - spiega ancora Martina -. Il suo sogno è di incontrarli anche solo per un momento, anche solo per dire grazie. Perchè sono stati la colonna sonora della loro vita. E io provo anche qui da Lucca, dove vengo da dieci anni per i Lucca Comics and Games, a lanciare questo messaggio, perché è dal 2012 che provo a farlo e non sono mai riuscita ad arrivare alla band. Penso che anche i Green Day ci tengano a realizzare i sogni di una persona così sfortunata».
Ginevra, contravvenendo alle disposizioni dei medici che cercando di evitare per lei ore di coda al caldo per un concerto, alla fine a Lucca per il concerto è arrivata. La speranza è che il suo desiderio e quello dell’amica Martina, anche nel backstage, possa essere stato realizzato.
Tra le storie raccolte in mezzo ai fan dei Green Day ci ha colpito anche quella di Domenico Minichino e Giulia Ricciotti, di Pavia il primo, di Torino la seconda. Hanno 28 e 26 anni e seguono da almeno venti Billie e la sua band. «Siamo a Lucca dalla sera prima del concerto, non abbiamo prenotato un hotel ma dormito direttamente in strada - dicono i due ragazzi -. Prendiamo ogni anno le ferie quando sappiamo le date dei concerti e li seguiamo in tutto Europa. Siamo già stati a Parigi, Monaco di Baviera e Torino. Li seguiremo, dopo Lucca, a Monza e poi nelle varie tappe inglesi, a partire da Londra».
Incontriamo, poi, un gruppo di giovani in arrivo da Roma. Hanno tutti tra i 18 e 22 anni, praticamente potrebbero tranquillamente essere i figli di Billie Joe. E quando, nel 1994, uscì Dookie, uno degli album di maggior successo, loro non erano neppure nati. «Per noi a Lucca è il terzo concerto dei Green Day - dicono i giovani fan romani -. Dormiamo qua in un hotel fuori Porta Elisa e approfittiamo del concerto per fare un giro in Toscana, a partire da Pisa che sarà la nostra prima tappa».
Il giro d’Italia dei fan, però, non esclude nessuna regione. Ci sono anche due fidanzati di Camaiore. «Ci siamo detti che, anche se viviamo ad un “passo” da Lucca, potevamo vivere l’attesa fin dalla notte insieme agli altri appasionati come noi dei Green Day. Ed eccoci qua». Spiegano. Ci sono poi molti giovani da Versilia, Garfagnana, un lucchese che ieri sera era al concerto e questa mattina alle 8.30 è tornato a Roma per sostenere un esame universitario, mentre gruppi nutriti sono in arrivo da Grosseto, Pisa e Firenze.
Turisti musicali quasi per caso anche gli stranieri. Ci sono due coppie, una tedesca e una americana, che in vacanza a Lucca hanno saputo del concerto dei Green Day e si sono messi in fila insieme a tutti gli altri. «Non lo sapevamo, quando abbiamo programmato il viaggio in Italia non abbiamo guardato gli eventi così attentamente - spiegano i quattro -. Comunque un cartellone davvero eccezionale per questo Summer Festival. Ci sono anche i Rolling Stones. Ci hanno detto che i biglietti sono introvabili, ma tornare in Italia per settembre potrebbe essere una buona scelta». Poi la fila entra, dopo aver sopportato il caldo, assistendo ad uno spettacolo degno dei 20 anni di un Summer Festival da record.
«Sono arrivata a Lucca la sera prima del concerto, nella speranza di riuscire a realizzare un grande sogno di una mia amica conosciuta grazie alla nostra passione comune per i Green Day - racconta Martina mente in coda tiene in mano un cartello scritto in inglese -. Purtroppo lei è malata di fibrosi cistica, una malattia genetica degenerativa e ha anche il diabete, oltre ad aver subito un trapianto di polmoni».
Tutte condizioni, ovviamente, che le rendono la vita molto difficile. Una lotta continua, come tutti i malati di fibrosi cistica posso sapere. «Lei in questa lotta è sempre stata accompagnata dai Green Day - spiega ancora Martina -. Il suo sogno è di incontrarli anche solo per un momento, anche solo per dire grazie. Perchè sono stati la colonna sonora della loro vita. E io provo anche qui da Lucca, dove vengo da dieci anni per i Lucca Comics and Games, a lanciare questo messaggio, perché è dal 2012 che provo a farlo e non sono mai riuscita ad arrivare alla band. Penso che anche i Green Day ci tengano a realizzare i sogni di una persona così sfortunata».
Ginevra, contravvenendo alle disposizioni dei medici che cercando di evitare per lei ore di coda al caldo per un concerto, alla fine a Lucca per il concerto è arrivata. La speranza è che il suo desiderio e quello dell’amica Martina, anche nel backstage, possa essere stato realizzato.
Tra le storie raccolte in mezzo ai fan dei Green Day ci ha colpito anche quella di Domenico Minichino e Giulia Ricciotti, di Pavia il primo, di Torino la seconda. Hanno 28 e 26 anni e seguono da almeno venti Billie e la sua band. «Siamo a Lucca dalla sera prima del concerto, non abbiamo prenotato un hotel ma dormito direttamente in strada - dicono i due ragazzi -. Prendiamo ogni anno le ferie quando sappiamo le date dei concerti e li seguiamo in tutto Europa. Siamo già stati a Parigi, Monaco di Baviera e Torino. Li seguiremo, dopo Lucca, a Monza e poi nelle varie tappe inglesi, a partire da Londra».
Incontriamo, poi, un gruppo di giovani in arrivo da Roma. Hanno tutti tra i 18 e 22 anni, praticamente potrebbero tranquillamente essere i figli di Billie Joe. E quando, nel 1994, uscì Dookie, uno degli album di maggior successo, loro non erano neppure nati. «Per noi a Lucca è il terzo concerto dei Green Day - dicono i giovani fan romani -. Dormiamo qua in un hotel fuori Porta Elisa e approfittiamo del concerto per fare un giro in Toscana, a partire da Pisa che sarà la nostra prima tappa».
Il giro d’Italia dei fan, però, non esclude nessuna regione. Ci sono anche due fidanzati di Camaiore. «Ci siamo detti che, anche se viviamo ad un “passo” da Lucca, potevamo vivere l’attesa fin dalla notte insieme agli altri appasionati come noi dei Green Day. Ed eccoci qua». Spiegano. Ci sono poi molti giovani da Versilia, Garfagnana, un lucchese che ieri sera era al concerto e questa mattina alle 8.30 è tornato a Roma per sostenere un esame universitario, mentre gruppi nutriti sono in arrivo da Grosseto, Pisa e Firenze.
Turisti musicali quasi per caso anche gli stranieri. Ci sono due coppie, una tedesca e una americana, che in vacanza a Lucca hanno saputo del concerto dei Green Day e si sono messi in fila insieme a tutti gli altri. «Non lo sapevamo, quando abbiamo programmato il viaggio in Italia non abbiamo guardato gli eventi così attentamente - spiegano i quattro -. Comunque un cartellone davvero eccezionale per questo Summer Festival. Ci sono anche i Rolling Stones. Ci hanno detto che i biglietti sono introvabili, ma tornare in Italia per settembre potrebbe essere una buona scelta». Poi la fila entra, dopo aver sopportato il caldo, assistendo ad uno spettacolo degno dei 20 anni di un Summer Festival da record.
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