Il Tirreno

Lucca

lenzi (idv) 

«È stata una bocciatura per tutti» 

Il consigliere: «Chiunque sia il vincitore tenga conto dell’astensione»

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LUCCA. Ne ha per tutti Roberto Lenzi, capogruppo uscente dell’Idv. A partire dai candidati che si sono vantati dei propri risultati. «Se le percentuali dei voti raccolti dai vari candidati vengono calcolate sul numero degli elettori, anziché sul numero dei votanti (pari al 49,35% degli aventi diritto al voto), ecco allora che il 37,48% di Tambellini diventa il 18,49% dei voti disponibili, il 34,96% di Santini diventa il 17,25% ed il 7,48 % di Barsanti diventa il 3,69%. Se poi passiamo dalle percentuali ai voti, la distanza tra le dichiarazioni dei candidati e la realtà dei fatti diventa ancor più impietosa, ed ecco allora che a fronte di un corpo elettorale composto da 77.813 cittadini, abbiamo che gli elettori che hanno espresso la loro fiducia a Tambellini sono appena 13.922, mentre 63.891 elettori o non hanno votato – evidentemente non condividendo la sua candidatura – o hanno votato per altri; stesso discorso vale per Santini, che ha avuto il consenso di solo 12.984 elettori, mentre glielo hanno negato i rimanenti 64.829, e per Barsanti che è stato votato da 2.912 elettori, ma non dai rimanenti 74.901. Mi auguro peraltro o, meglio, invito chi uscirà vincitore dal ballottaggio a ricordarsi di questi numeri una volta eletto e ad evitare di considerarsi un piccolo Cesare. Per quanto concerne poi il sindaco uscente, la soddisfazione da lui manifestata per essere comunque arrivato al primo posto mi sembra fuor di luogo: a fronte di 19.192 voti raccolti al primo turno nel 2012, i suoi consensi sono oggi scesi a 13.922, quindi - in cinque anni - ha perso per strada ben 5.270 voti, il che la dice lunga su quanto il suo operato sia stato apprezzato».



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