Proteste
casapound ago della bilancia
Barsanti: «Abbiamo deciso cosa fare»
LUCCA. Il dado è già tratto. Una riunione nella serata di martedì, poi un altro incontro ieri mattina. E alla fine la decisione su cosa fare in previsione del ballottaggio. La conferma arriva da...
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Il dado è già tratto. Una riunione nella serata di martedì, poi un altro incontro ieri mattina. E alla fine la decisione su cosa fare in previsione del ballottaggio. La conferma arriva da Fabio Barsanti, candidato di CasaPound che sfiorando l’8% di voti è il terzo candidato più votato dopo Tambellini e Santini. E i suoi quasi 3mila voti potrebbero essere davvero decisivi. «Vero, abbiamo già deciso in merito al ballottaggio, ma la decisione verrà resa pubblica soltanto sabato mattina - spiega il leader del movimento della destra radicale lucchese -. Come detto subito dopo il voto non lasceremo passare troppo tempo, come si suol dire non ce la vogliamo tirare più di tanto. Anzi. Sappiamo quanto possa essere importante questo momento». Nell’analisi geografica del voto Barsanti è stato forte, anzi, fortissimo in alcune zone. Come da previsioni, ad esempio, a Montuolo. «Da due anni lì abbiamo avviato un percorso di ascolto con le persone, opponendoci all’insediamento di rom nelle case popolari - spiega il candidato di CasaPound -. Poi un ottimo risultato anche al Piaggione, dove i nostri incontri erano partecipati». Barsanti ha sfondato anche nel Morianese, puntando molto sulla sicurezza visto che la zona è stata oggetto di molti furti, e con i gazebo sulla sicurezza. «Poi ad Antraccoli, dove abbiamo due consiglieri in lista che avevano anche fatto parte del comitato contro la costruzione di un centro polivalente». Poi il centro storico, fortino anche di Tambellini, dove CasaPound ha intercettato molti voti dal ceto medio.
Alessandro Bientinesi
Alessandro Bientinesi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
