Sicurezza
Tambellini domina in centro Santini ok nella zona ovest, ecco la mappa del voto
Sindaco uscente forte tra le Mura, Santini nelle periferie. Occhio a Barsanti: il candidato di CasaPound forte dove il candidato di centrodestra è dietro di pochi voti
(Le zone rosse sono in prevalenza pro Tambellini, le blu per Santini. Cliccando sulle foto dei candidati si ottiene il dettaglio dello spoglio zona per zona)
LUCCA. Il sindaco uscente non può stare tranquillo. Alessandro Tambellini, infatti, nella prima tornata elettorale ha guadagnato un margine di appena 938 voti sullo sfidante al ballottaggio Remo Santini. Dai dati relativi alle preferenze nelle singole sezioni, infatti, Tambellini è riuscito a prevalere solo in poco più di metà di queste. Su un totale di 87 sezioni 45 sono andate in favore del sindaco uscente mentre nelle altre 42 Santini è riuscito ad avere la meglio. Il margine maggiore dello scarto di voti Tambellini è riuscito a conquistarlo nelle otto sezioni del centro storico, con Santini che è in ritardo di 627 voti. Il candidato del centrodestra, però, nel Morianese ha avuto un ottimo risultato con 1140 voti nei confronti dei 942 di Tambellini. Vittoria nelle periferie per Santini anche nell’area di San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico, con quasi 100 preferenze a favore del candidato di centrodestra. Successo, infine, anche a San Donato, Sant’Angelo in Campo, Nave e Montuolo. Ecco, però, il dettaglio delle singole zone.
Tambellini domina tra le Mura. In tutte le otto sezioni del centro storico Tambellini è in netto vantaggio. Sono 1808 i voti messi insieme contro i 1181, buona parte del margine che il sindaco uscente ha accumulato sullo sfidante principale Santini. Un margine netto di 627 voti sui 938 totali. Questa zona è l’unica dove il centrosinistra sembra aver lavorato davvero bene in campagna elettorale.
La zona est in equilibrio. Pochi punti percentuali sono in favore di Alessandro Tambellini anche nelle zone ad est della città. All’Arancio lo scarto è di pochissimi voti, 346 del sindaco uscente contro i 333 di Santini. A San Filippo il margine è leggermente superiore con 533 in favore del candidato del centrosinistra contro i 486 voti di quello del centrodestra. Tambellini resta in testa anche ad Antraccoli (517 a 470) e a San Vito (949 a 865). Probabilmente qui Tambellini riesce a mantenere un buon vantaggio anche per la migliore viabilità della zona rispetto alle altre della città.
Santini forte ad ovest. Un’intera zona, fatta da tre aree legate a delle sezioni di voto molto importanti e popolose, che sorride a Remo Santini è quella nella zona ovest della città. Intorno ad una delle direttrici principali della città, via Sarzanese, Santini mette la testa avanti in quasi tutti i seggi di San Donato, Sant’Angelo in Campo, Nave e Montuolo. Una zona dove, da un lato per la viabilità, ma negli ultimi anni anche per alcuni problemi legati alla sicurezza (furti e rapine in particolare) la campagna elettorale del candidato di centrodestra può aver funzionato bene. Se mettiamo dentro anche il popoloso quartiere di Sant’Anna, dove è avanti Tambellini ma di appena 12 voti su quasi 1500, nel totale di voti di queste aree così importanti Santini tiene botta e, anzi, mette in difficoltà il candidato del Partito Democratico.
Pari nell’Oltreserchio. Da Santa Maria a Colle passando per Nozzano Castello fino a Maggiano e San Macario in Piano ci sono in ballo un bacino ampio di voti. Al primo turno sono andati a votare per i due candidati al ballottaggio quasi 2500 elettori. Come detto Remo Santini a est e nelle periferie è molto credibile agli occhi degli elettori, anche se nella zona dell’Oltreserchio alla fine riesce a spuntarla, 1248 a 1180, ancora Tambellini.
Zona nord est in bilico. ASant’Alessio, dove vive, e a Monte San Quirico Tambellini gioca praticamente in casa. E guadagna più di 200 voti su Santini. Il candidato del centrodestra, però, ritorna in gioco in una zona di confine. In molte sezioni di San Pietro a Vico e San Cassiano a Vico il giornalista, infatti, riesce a seminare l’avversario politico. Lo scarto finale supera quasi i 100 voti (743 per Santini, 634 per Tambellini).
Il Morianese guarda a destra. Una zona particolarmente flagellata da furti e rapine è stata negli ultimi anni quella del Morianese. E anche qui, non a caso, Santini riesce ad avere la meglio. Se nella zona vicina di Mutigliano e Torre, infatti, Santini prevale con 258 voti sui 227 di Tambellini, la forbice si allarga proprio nel cuore del Morianese: 1140 preferenze rispetto alle 942 di Tambellini.
Il “fattore” Barsanti. Un dato interessante riguarda, tra le tante sezioni analizzate, quello di Fabio Barsanti, il candidato di CasaPound. Il vantaggio accumulato dall’estrema destra sul Movimento Cinque Stelle, decisivo per garantirsi il ruolo di terzo candidato più votato in città, arriva un po’ a sorpresa dalle otto sezioni del centro storico. Dentro le Mura Barsanti mette insieme 334 voti. Esattamente l’11% del totale. Il resto dei voti CasaPound lo porta a casa nei quartieri popolari, in particolare a San Vito, ma i dati assoluti più alti in favore di Barsanti si hanno a Montuolo (dove nella sezione 35 ottiene addirittura 80 voti), San Gemignano di Moriano (sezione 70 con 60 preferenze) ed Antraccoli (sezione 80 con 60 preferenze). Zone nelle quali ha “rubato” voti a Santini. E per questo il “fattore” Barsanti e il suo elettorato potrebbe davvero risultare decisivo.
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