Il Tirreno

Lucca

Vaccini, in 200 contrari all’obbligatorietà

di Alessandro Bientinesi
Il nutrito gruppo di persone presenti all'assemblea del gruppo per la libera scelta
◗
Il nutrito gruppo di persone presenti all'assemblea del gruppo per la libera scelta

Elevato il numero di persone che ha preso parte all’assemblea che promette anche azioni legali

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il decreto sull’obbligo vaccinale a partire da settembre per tutti i bambini e ragazzi da zero a 16 anni è stato firmato lo scorso 7 giugno dal presidente Sergio Mattarella. Ed è in vigore dal giorno successivo, anche se adesso si apre una discussione parlamentare nella quale si vuole inserire con ogni mezzo il gruppo per la libera scelta vaccinale. In particolare i genitori della zona Lucca – Versilia già giovedì sera a Capannori, in un’assemblea indetta da tempo proprio in previsione di questo passaggio istituzionale, non hanno intenzione di accettare la decisione e le modalità con le quali i vaccini saranno resi obbligatori per l’accesso a scuola.

«Nell’assemblea pubblica di ieri sera a Capannori sono stati invitati anche un avvocato e un medico – spiegano dal comitato per la libera scelta al quale hanno preso parte circa 200 persone –. Vogliamo capire come noi genitori, che non siamo contro i vaccini ma contro l’obbligo di cura così come proposto dalla legge e vogliamo avere degli esperti, anche in termini legali, per capire come opporci a questa decisione e poi vogliamo far arrivare la nostra voce a chi dovrà discutere sull’argomento».

Le famiglie che non si adegueranno ai 12 vaccini, tutti gratuiti, troveranno chiuse le porte di asili nido e materne, per cui l’obbligo vaccinale diventa requisito di accesso. Mentre, a partire dalle scuole elementari, fino alle medie e i primi due anni di superiori, in caso di mancata osservanza dell’obbligo, i genitori dovranno pagare multe tra 500 e 7. 500 euro. «In assemblea abbiamo parlato anche di questo aspetto, forse uno dei più gravi di questo dispositivo di legge – spiegano dal comitato –. La minaccia della multa è una forma di ricatto, così come quello per il quale l’azienda sanitaria locale può segnalare alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni gli eventuali adempimenti di competenza per i genitori che non rispettano l’intero calendario vaccinale. Per noi, anche affidandoci al parere di un legale, è una violazione della liberà di cura». In tal senso il ruolo dei dirigenti scolastici secondo il decreto legge sarà quello di segnalare la violazione dell’obbligo vaccinale alla Asl entro dieci giorni.

«Censura, radiazione e obbligo: questo è il lessico che dovrebbe far riflettere che qualcosa non va – concludono i genitori lucchesi per la libera scelta –. La censura è di un certo tipo di informazioni contrarie all’obbligo vaccinale, la radiazione di quei medici che hanno il coraggio di esprimere anche minimamente le loro perplessità sul caso. L’obbligo è qualcosa che non solo costituzionalmente non è giusto. Ma, cosa ancora più grave, porta esattamente dalla parte opposta molti genitori. Qui, e durante l’assemblea lo abbiamo ripetuto, c’è bisogno di capire, di confrontarsi, di distinguere ogni singolo caso senza fare di tutta l’erba un fascio. Costringere ad un tipo di cura ricorrendo poi a multe, censure, segnalazioni è il sistema peggiore per ottenere un buon risultato. Al netto che, per noi, un decreto legge lo si attua in un momento di emergenza che per noi non sussiste».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa