Il Tirreno

Lucca

Pensionata aggredita e rapinata in casa 

di Luca Tronchetti
Armida Borghini, 68 anni, rapinata da due malviventi (Foto Sernacchioli)
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Armida Borghini, 68 anni, rapinata da due malviventi (Foto Sernacchioli)

Uno dei malviventi le stringe la gola, l’altro prende 22.000 euro

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LUCCA. «Quegli occhi neri che mi fissano come a volermi uccidere non li scorderò più. È stato terribile: trovarsi in balia di quei due mostri non lo auguro a nessuno. Ho cercato di resistere, ma alla fine ho ceduto e ho rivelato il luogo dove tenevo nascosti i risparmi di una vita: ventiduemila euro». Armida Borghini, 68 anni, vedova di un appuntato dei carabinieri, è ancora sotto choc per la rapina subita nella notte tra martedì e mercoledì mentre fuori dalla villetta a due piani dove vive con il figlio il chiarore dell’alba stava sostituendosi al buio della notte. Poco prima era uscito di casa, come d’abitudine, il figlio Massimiliano Tauletta, ex guardia giurata e attualmente dipendente al forno “Il Baffo” a Nozzano.

Minuti di terrore. Un piano studiato oppure un colpo frutto del caso. Perché gli autori della rapina - che poteva finire in tragedia - stavano compiendo un raid tra Tempagnano, Picciorana e San Filippo. Avevano cercato di forzare anche altre abitazioni del circondario e la polizia, avvertita durante la notte, stava perlustrando quella fetta di territorio. «Ero sveglia anche perché mio figlio stava partendo come al solito per andare a lavoro. Fa le consegne per un panificio e si alza prima che spunti l’aurora». Massimiliano Tauletta esce e cinque minuti dopo si scatena l’inferno nella villetta a due piani: «Ho sentito una botta fortissima alla finestra. Fa molto caldo e avevo lasciato l’imposta socchiusa con l’avvolgibile tirato giù» racconta la pensionata vittima dei briganti. Come in un film horror sbucano nella stanza due ombre scure con il volto coperto da un passamontagna: «Me li sono visti a pochi metri di distanza. Non erano alti, circa un metro e sessantacinque, parlavano in italiano, ma con uno spiccato accento dell’Est come se fossero in realtà romeni o albanesi».

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Copriscarpe. Il terrore si legge negli occhi di Armida Borghini quando vede avvicinarsi quelle figure tutt’altro che rassicuranti. Ha il tempo di notare che indossano i guanti e dei copriscarpe identici a quelli usati nelle corsie d’ospedale. Servono per attutire il rumore delle suole e dei tacchi delle calzature. Un particolare che denota come i due malviventi non siano nuovi ai furti perpetrati durante le ore notturne. La pensionata prova ad urlare, ma uno di loro l’afferra per il collo come a strangolarla: «I soldi, i soldi, dicci dove tieni i soldi» il mantra dei rapinatori: «Sembravano gemelli da tanto che si somigliavano: vestiti allo stesso modo, entrambi bassi e magri e con lo stesso accento. Ho provato a resistere, ho detto che non tenevo denaro in casa. Ma quelli non mollavano. E mentre uno mi teneva per il collo, l’altro rovistava in casa. Sono stati momenti drammatici e ho temuto il peggio. Così ho ceduto: ho detto che il denaro era in una scatola all’interno del ripostiglio. Non erano armati, o almeno io non ho visto pistole o coltelli, e appena trovate le banconote si sono allontanati in fretta verso il cancello che hanno scavalcato sparendo in pochi istanti dalla mia vista».

L’allarme. Le urla disperate della donna richiamano il nipote e gli altri parenti che abitano al piano superiore della villetta a 500 metri dall’Esselunga. «Mi hanno soccorso e hanno telefonato ad un’ambulanza e alla polizia. Tutti sono arrivati in una manciata di minuti. I volontari della Misericordia mi hanno misurato la pressione ed effettuato altri accertamenti sul posto mentre il mio medico, avvertito dai soccorritori, è giunto più tardi e mi ha consigliato una serie di accertamenti sanitari da eseguire al pronto soccorso del San Luca dove mi sono recata qualche ora dopo. Spaventata, ma fortunatamente viva».

Le indagini. Sulla vicenda indaga la polizia e la scientifica ha lavorato alacremente alla ricerca di tracce utili per arrivare alla cattura dei due banditi.
 

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