Attenzione
Minniti lancia Tambellini su sicurezza e immigrazione
Il ministro è intervenuto a Villa Bottini in uno degli ultimi eventi elettorali del Pd «Il centrosinistra ora deve parlare alla testa e non alla pancia della gente»
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LUCCA. «Il tema della sicurezza e dell’immigrazione non è solo qualcosa del quale debbono parlare gli altri. Il centrosinistra, con il Partito Democratico in testa, deve affrontarli in maniera meno timida. Combattendo i populismi parlando alla testa e non alla pancia della gente». Parole del ministro degli interni Marco Minniti, intervenuto ieri pomeriggio a Villa Bottini per uno degli eventi conclusivi della campagna elettorale del sindaco uscente Alessandro Tambellini. Ad accogliere il ministro anche il prefetto Maria Laura Simonetti, il questore Vito Montaruli e il senatore Andrea Marcucci, il coordinatore comunale Pd Stefano Bruzzesi. «Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una serie di attentati il cui obiettivo è chiari: quello di trasmettere paura – ha spiegato Minniti –. Un sentimento al quale, però, dobbiamo approcciarsi in modo serio e maturo. La paura va affrontata ma non utilizzata per trasmettere, come fanno i populisti, ancora più insicurezza, anche in maniera strumentale».
Il ministro, poi, ha parlato anche di immigrazione. «L’Italia ha una grande capacità di accoglienza, ma credo siano da superare i grandi centri di accoglienza – spiega Minniti –. Il modello di Lucca, di un’accoglienza più diffusa può essere un modello che evita fenomeno di emarginazione».
Poi il lavoro dello Stato sulle fasce più deboli. «Dobbiamo agire per combattere questo senso di insicurezza che regna tra i cittadini e lo si fa stando accanto ai più deboli – ha detto Minniti –. Dobbiamo rendere sicuri e vivibili i quartieri e gli spazi, anche quelli più degradati. Qui chiamo in causa i prefetti e i sindaci che possono fare molto dopo il decreto che ho emanato». Una situazione che su Lucca, però, sia il ministro, sia Tambellini e sia Marcucci chiariscono. «I dati di Lucca non parlano di una città dove ci sono meno reati rispetto a cinque anni fa».
Alessandro Bientinesi
Il ministro, poi, ha parlato anche di immigrazione. «L’Italia ha una grande capacità di accoglienza, ma credo siano da superare i grandi centri di accoglienza – spiega Minniti –. Il modello di Lucca, di un’accoglienza più diffusa può essere un modello che evita fenomeno di emarginazione».
Poi il lavoro dello Stato sulle fasce più deboli. «Dobbiamo agire per combattere questo senso di insicurezza che regna tra i cittadini e lo si fa stando accanto ai più deboli – ha detto Minniti –. Dobbiamo rendere sicuri e vivibili i quartieri e gli spazi, anche quelli più degradati. Qui chiamo in causa i prefetti e i sindaci che possono fare molto dopo il decreto che ho emanato». Una situazione che su Lucca, però, sia il ministro, sia Tambellini e sia Marcucci chiariscono. «I dati di Lucca non parlano di una città dove ci sono meno reati rispetto a cinque anni fa».
Alessandro Bientinesi
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