Sicurezza
«Come non lo so, ma farò ancora politica»
Il vicesindaco Lara Pizza spiega le ragioni delle dimissioni «Tredici anni sono tanti, a un certo punto è bene dire basta»
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CAPANNORI. «Sono 13 anni che faccio l’assessore, penso di aver concluso il mio lavoro»: così Lara Pizza conferma la sua volontà di lasciare la giunta Menesini, dove occupa il posto di vicesindaco e un assessorato delicato come quello al bilancio. Una notizia già anticipata dallo stesso primo cittadino nelle ore immediatamente precedenti il consiglio comunale di mercoledì sera dove la stessa Pizza ha poi annunciato la sua decisione.
Decisione che sarà ratificata a breve e che Lara Pizza motiva con la necessità di recuperare un po’di tempo per se, per il suo lavoro, per la sua famiglia, dopo un periodo così lungo e, anche se quella parola non viene detta la si intuisce, logorante. E, passata l’approvazione del bilancio, questo è sembrato l’attimo perfetto per questa decisione: «Le cose sono impostate anche per i prossimi 2 anni – riprende Lara Pizza – e questo mi è sembrato proprio il momento giusto, anche per consentire a chi verrà al mio posto di avere tutto il tempo per prepararsi a questo lavoro».
E, per chi si occupa di bilanci comunali, è arrivato anche il momento di fare un bilancio della propria vita, un consuntivo, ma anche uno di previsione: «Tredici anni sono tanti – continua la vicesindaco – penso che sia anche doveroso a un certo punto dire basta, anche se è più difficile dire no che sì. Un personaggio politico ha detto che dopo dieci anni si diventa tutti ladri. Beh, in un certo senso è vero: quest’impegno mi ha fatto rubare tempo, al mio lavoro che amo tantissimo (è insegnante di storia e filosofia ndr), alla mia famiglia, alle mie passioni. Ma non sono certo qui a recriminare, da quest’esperienza ho anche ricevuto tantissimo in termini di soddisfazione personale».
Un legame, quello con il mondo della politica, che però è difficile da recidere, e infatti, conferma Pizza, lasciare gli incarichi non vuol dire distacco definitivo: «Penso che il mio impegno politico continuerà, al di là del come. È innegabile che quando dai 30 ai 40 anni passi gran parte del tuo tempo impegnandoti nella cosa pubblica è difficile staccare completamente. E sì, continuerò a vivere il mondo della politica. Come non lo so, idee nell’immediato non ce ne sono, ma la politica è un qualcosa che si può fare in tanti modi, anche fare vita di comunità è fare politica, anche preoccuparsi degli altri lo è, e io continuerò a farlo». (l. s.)
Decisione che sarà ratificata a breve e che Lara Pizza motiva con la necessità di recuperare un po’di tempo per se, per il suo lavoro, per la sua famiglia, dopo un periodo così lungo e, anche se quella parola non viene detta la si intuisce, logorante. E, passata l’approvazione del bilancio, questo è sembrato l’attimo perfetto per questa decisione: «Le cose sono impostate anche per i prossimi 2 anni – riprende Lara Pizza – e questo mi è sembrato proprio il momento giusto, anche per consentire a chi verrà al mio posto di avere tutto il tempo per prepararsi a questo lavoro».
E, per chi si occupa di bilanci comunali, è arrivato anche il momento di fare un bilancio della propria vita, un consuntivo, ma anche uno di previsione: «Tredici anni sono tanti – continua la vicesindaco – penso che sia anche doveroso a un certo punto dire basta, anche se è più difficile dire no che sì. Un personaggio politico ha detto che dopo dieci anni si diventa tutti ladri. Beh, in un certo senso è vero: quest’impegno mi ha fatto rubare tempo, al mio lavoro che amo tantissimo (è insegnante di storia e filosofia ndr), alla mia famiglia, alle mie passioni. Ma non sono certo qui a recriminare, da quest’esperienza ho anche ricevuto tantissimo in termini di soddisfazione personale».
Un legame, quello con il mondo della politica, che però è difficile da recidere, e infatti, conferma Pizza, lasciare gli incarichi non vuol dire distacco definitivo: «Penso che il mio impegno politico continuerà, al di là del come. È innegabile che quando dai 30 ai 40 anni passi gran parte del tuo tempo impegnandoti nella cosa pubblica è difficile staccare completamente. E sì, continuerò a vivere il mondo della politica. Come non lo so, idee nell’immediato non ce ne sono, ma la politica è un qualcosa che si può fare in tanti modi, anche fare vita di comunità è fare politica, anche preoccuparsi degli altri lo è, e io continuerò a farlo». (l. s.)
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