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Lucca

Manca lo scavo, sepoltura in ritardo  

Manca lo scavo, sepoltura in ritardo  

Lucca: cerimonia funebre bloccata per un guasto a un mezzo. Familiari arrabbiati e amareggiati, Gesam si scusa

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LUCCA. Il momento era già triste, tristissimo. Era l’addio a un congiunto. Un momento di dolore e di commozione, che si è trasformato, per i parenti del defunto, anche in un momento di rabbia. È successo quando la cerimonia si è di fatto bloccata perché... non si poteva seppellire la salma.

Un episodio avvenuto martedì pomeriggio al cimitero di Santa Maria del Giudice, dove era prevista la sepoltura di Giovanni Gargani. Erano circa le 15, 30 quando, dopo la cerimonia in chiesa, il triste corteo si è spostato al camposanto, e qui c’è stata l’amara sorpresa.

A raccontare l’accaduto è il fratello del defunto, Francesco Gargani, comprensibilmente amareggiato: «Quando siamo arrivati al cimitero lo scavo non c’era. È stato un momento durissimo. Molti nostri parenti erano arrivati anche da molto lontano per partecipare alla cerimonia. C’erano familiari arrivati appositamente dal Brasile, che si erano fatti migliaia di chilometri, perché ci tenevano a dare il loro ultimo saluto a Giovanni».

E la tumulazione, per molti che vogliono dare il loro ultimo saluto a un proprio caro, rappresenta un momento fondamentale della cerimonia di addio, ma in tanti, alla fine, hanno dovuto rinunciare: «Ma dopo un’ora, un’ora e mezzo di attesa, in tanti non hanno potuto aspettare oltre, e se ne sono andati. Sono arrabbiatissimo e sto pensando di rivolgermi a un legale». Sotto accusa la gestione dei servizi cimiteriali da parte della società che li ha incarico, ossia la Gesam: «È assurdo – chiude Gargani – mentre in tutta Europa i monopoli li tolgono, qui si allargano».

E proprio da Gesam arriva la risposta, quella che non sempre (anzi) sentiamo da parte di aziende o enti, una risposta fatta di spiegazioni e scuse: «Ci accolliamo le nostre responsabilità – risponde l’ingegnere Massimo Saponaro, responsabile del settore cimiteriale di Gesam – purtroppo il mezzo per la fare lo scavo si è guastato, e abbiamo dovuto procedere con lo scavo manuale sulla terra particolarmente dura in questo periodo, cosa che ha fatto allungare i tempi. Mi rammarico io per primo, sono cose che non dovrebbero succedere, ma purtroppo è capitato. Noi siamo quelli che dobbiamo fare un servizio, ma in questo caso un mezzo difettoso ha creato il problema e questa è una nostra responsabilità. Spero che i familiari vengano a trovarmi perché ci tengo a fare le nostre scuse e a dare loro una spiegazione per l’accaduto».

Luigi Spinosi

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