Sicurezza
Una pagina Facebook tre ragazze e un mondo di offerte di lavoro
di Nicola Nucci
Un terzetto di ventenni ha creato uno spazio sui social per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Già 100mila like
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CAPANNORI. Non è sempre facile trovare gli annunci di lavoro, districarsi tra inserzioni spesso caotiche e o peggio ancora farlocche. Senza contare le barriere burocratiche, ma anche umane, da superare per mettere in contatto domanda ed offerta, chi cerca lavoro e chi lo richiede. Un problema toccato con mano da tanti ragazzi. E proprio da loro, da tre ventenni, due residenti a Capannori e una a Lucca, è venuta un'idea, quella di creare una pagina Facebook il cui nome dice tutto: “Chi dorme non piglia lavoro”. Una pagina, gestita dalle tre ragazze, che in poche ore conta già oltre 100 mi piace.
Tutto è nato da un messaggio scritto al sindaco di Capannori, Luca Menesini, che ha accolto lo spunto ed ha risposto a Valentina Lucchetti, Glenda Favilla e Anna Tosi, organizzando una conferenza stampa per presentare la loro iniziativa. Uno scambio di battute tra il primo cittadino e le tre ragazze avvenuto, nemmeno a dirlo, su Facebook. «Siamo state invitate in Comune per discutere del progetto – spiegano le ideatrici – perché volevamo fare la nostra parte per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. Troppo spesso le iscrizioni sui portali risultano farraginose, lunghe, difficili e ci sono troppi passaggi burocratici. I giovani, oggi, trovano nella rete uno strumento efficace familiare, usato ogni giorno con grande semplicità».
Sulla pagina, che ha anche il simpatico logo di un pesce con in mano una cartella, ideato da Glenda, saranno inseriti diversi tipi di annunci: quelli pubblicati dai quotidiani, gli annunci reperiti all’Informagiovani, oltre a quelli inviati e condivisi dagli utenti, alle segnalazione dei privati o dalle stesse aziende. Un altro obiettivo sarà quello di facilitare la ricerca di annunci veri. «Noi facciamo anche da filtro – commentano i gestori della pagina – facendo un lavoro di scrematura e scartando i finti annunci». Menesini, che ha proposto alle ragazze di recarsi in Comune per discutere insieme del progetto, sostiene questa idea. «Questo strumento amplifica quello che il territorio ha da offrire, dando visibilità ed instaurando percorsi virtuosi. Il virtuale, se bene utilizzato, diventa un mezzo e non un fine». Il Comune non può trovare lavoro, ma può creare le opportunità e le condizioni. In questa direzione vanno i progetti "circulary city" e del crowdfunding, il finanziamento collettivo sul web con un contributo dell'amministrazione che finanzia la metà della spesa.
«Continuiamo ad accompagnare chi vuole fare impresa – afferma l'assessore Lia Micciché – e in questo senso gli strumenti di crowdfunding hanno assunto notevole rilievo. Nelle ultime settimane abbiamo favorito la nascita di 23 progetti basati su questa piattaforma, a fronte di una richiesta di almeno il doppio. Significa che ci sono tante persone, specialmente giovani, che hanno idee da proporre: noi siamo qui per ascoltare, accompagnare ed accelerare i progetti, pre trasformarli in realtà. Tra le proposte anche quella di aprire un negozio di fumetti a Capannori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tutto è nato da un messaggio scritto al sindaco di Capannori, Luca Menesini, che ha accolto lo spunto ed ha risposto a Valentina Lucchetti, Glenda Favilla e Anna Tosi, organizzando una conferenza stampa per presentare la loro iniziativa. Uno scambio di battute tra il primo cittadino e le tre ragazze avvenuto, nemmeno a dirlo, su Facebook. «Siamo state invitate in Comune per discutere del progetto – spiegano le ideatrici – perché volevamo fare la nostra parte per facilitare l’accesso al mondo del lavoro. Troppo spesso le iscrizioni sui portali risultano farraginose, lunghe, difficili e ci sono troppi passaggi burocratici. I giovani, oggi, trovano nella rete uno strumento efficace familiare, usato ogni giorno con grande semplicità».
Sulla pagina, che ha anche il simpatico logo di un pesce con in mano una cartella, ideato da Glenda, saranno inseriti diversi tipi di annunci: quelli pubblicati dai quotidiani, gli annunci reperiti all’Informagiovani, oltre a quelli inviati e condivisi dagli utenti, alle segnalazione dei privati o dalle stesse aziende. Un altro obiettivo sarà quello di facilitare la ricerca di annunci veri. «Noi facciamo anche da filtro – commentano i gestori della pagina – facendo un lavoro di scrematura e scartando i finti annunci». Menesini, che ha proposto alle ragazze di recarsi in Comune per discutere insieme del progetto, sostiene questa idea. «Questo strumento amplifica quello che il territorio ha da offrire, dando visibilità ed instaurando percorsi virtuosi. Il virtuale, se bene utilizzato, diventa un mezzo e non un fine». Il Comune non può trovare lavoro, ma può creare le opportunità e le condizioni. In questa direzione vanno i progetti "circulary city" e del crowdfunding, il finanziamento collettivo sul web con un contributo dell'amministrazione che finanzia la metà della spesa.
«Continuiamo ad accompagnare chi vuole fare impresa – afferma l'assessore Lia Micciché – e in questo senso gli strumenti di crowdfunding hanno assunto notevole rilievo. Nelle ultime settimane abbiamo favorito la nascita di 23 progetti basati su questa piattaforma, a fronte di una richiesta di almeno il doppio. Significa che ci sono tante persone, specialmente giovani, che hanno idee da proporre: noi siamo qui per ascoltare, accompagnare ed accelerare i progetti, pre trasformarli in realtà. Tra le proposte anche quella di aprire un negozio di fumetti a Capannori».
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