Il Tirreno

Lucca

Saranno 40 i migranti volontari a lavoro 

Saranno 40 i migranti volontari a lavoro 

Impegnati nelle opere di manutenzione al lago della Gherardesca e nelle oasi di Tanali e Bottaccio

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Forse ci capiterà di vederli quest’estate, sotto il sole di agosto, dando una sbirciatina dall’osservatorio. Saranno lì a tagliare con le cesoie i rami degli alberi che sono cresciuti troppo e ora ingombrano il sentiero dell’oasi del Bottaccio. Oppure li troveremo mentre andiamo alle passerelle dell’oasi di Tanali o del lago della Gherardesca. Loro saranno attrezzati di chiodi e martello per risistemare le assi di legno danneggiate dall’umidità dell’inverno, daranno una mano di vernice dove c’è bisogno. Quest’anno sono una quarantina i migranti volontari che stanno aiutando il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord a tenere pulite e accessibili tre meraviglie naturalistiche di questo angolo di Toscana. Il lago della Gherardesca, le oasi di Tanali e del Bottaccio tra Capannori e Bientina, nelle province di Lucca e Pisa. L’avevano fatto anche l’anno scorso ma visto che tutto è andato per il verso giusto, il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord ha pensato di ripetere l’esperienza. «Non nascondo che c’è bisogno di giovani braccia di volontari per tenere in ordine le tre oasi, Legambiente e Wwf che le gestiscono non hanno tanti volontari, così noi gli diamo una mano chiamando i migranti volontari. E mi pare un buon abbinamento questo dell’accoglienza dei migranti e della tenuta in ordine delle oasi», dice il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi. Insomma. La cosa funziona ed è piaciuta anche ai piani alti della giunta regionale visto che l’assessore Vittorio Bugli l’ha inserita nel progetto dei 200 migranti “bonificatori”. Quelli che andranno a ripulire i quintali di immondizia che si trovano lungo tutta l’asta dell’Arno. «Ma qui nelle oasi naturalistiche di buste di plastica e cartacce – continua Ridolfi – non se trovano molte, qua il problema è di risistemare il territorio dal punto di vista ambientale». E l’obiettivo è chiaro: dare un’accoglienza dignitosa ai visitatori. E allora largo ai 40 migranti manutentori. Quale modo migliore per renderli utili alla comunità. Loro sono ragazzi scappati da guerra e fame. Ospiti di un paio di strutture di accoglienza di Capannori gestite da due associazioni del territorio: la Odissea e la Giovani e Comunità. Il Consorzio li ha vestiti con una tuta blu, li ha forniti di guanti e cesoie, camminano tra i sentieri con le scarpe anti-infortunistica ai piedi e il cappello in testa per proteggersi dal sole. I migranti andranno avanti nei lavori di manutenzione delle oasi per tutta l’estate. Ma non ci saranno solo loro. Si affiancheranno anche i volontari per investire una giornata nella cura di questo angolo di territorio. Per renderlo più pulito, bello e fruibile da tutti. Da ricordare che il progetto è promosso dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, assieme ai Comuni di Capannori e Bientina, alle cooperative che si occupano dell’accoglienza e alle associazioni Legambiente (circoli Capannori e pianura lucchese e Valdera) e WWF Alta Toscana.

Samuele Bartolini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web