Toscana
Camigliano
Rubano in due case, bevono acqua di frigo per rinfrescarsi
CAPANNORI. Potrebbe sembrare una beffa ordita a bella posta, se non fossimo abbastanza sicuri che la categoria dei ladri pone scarso interesse in questo tipo di provocazioni. Resta il fatto che il 5...
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CAPANNORI. Potrebbe sembrare una beffa ordita a bella posta, se non fossimo abbastanza sicuri che la categoria dei ladri pone scarso interesse in questo tipo di provocazioni. Resta il fatto che il 5 giugno, in occasione della festa nazionale dell’Arma dei carabinieri, a Camigliano alcuni malfattori hanno effettuato un raid in piena regola colpendo almeno un paio di abitazioni, trafugando gioielli per circa 2.000 euro.
Il primo obbiettivo è stata una casa in una corte isolata di una traversa di via Stradone di Camigliano, dove abita una famiglia di albanesi. Approfittando dell’assenza dei proprietari e della posizione isolata, i malviventi hanno prima tentato senza successo di forzare la porta principale, ripiegando poi su una più cedevole finestra con gli infissi in legno. Una volta all’interno hanno passato completamente in rassegna l’abitazione, danneggiando anche alcuni cassetti nella foga e frugando addirittura nel frigorifero, dove forse pensavano di trovare gioielli occultati o, più semplicemente, una bevanda per rinfrancarsi dall’afosa giornata. Una volta rientrati i proprietari hanno trovato l’abitazione a soqquadro. Da un primo inventario sembrano mancare all’appello le catenine della comunione dei figli, oltre a orecchini e anelli in oro per un valore di circa 1.000 euro.
Il colpo successivo, opera presumibilmente dei soliti autori data la vicinanza temporale, è avvenuto a circa 200 metri di distanza, intorno alle 22.15. Nel mirino stavolta una abitazione altrettanto isolata, ma tutt’altro che incustodita: all’interno infatti oltre ai due anziani proprietari, impegnati in salotto a guardare la televisione, c’erano anche due nipoti di 23 e 17 anni. Un colpo audace dove paradossalmente la presenza delle vittime ha facilitato il compito dei ladri: introducendosi da una finestra lasciata aperta i malfattori hanno potuto raggiungere e perquisire una delle camere da letto incustodite, mentre tutti i presenti nella abitazione imputavano eventuali rumori sospetti agli altri inquilini. Solo al momento di coricarsi gli anziani proprietari si sono accorti dell’incursione, dato che i mobili della camera da letto erano tutti aperti e svuotati. All’appello mancano alcuni monili in oro del valore complessivo di circa 1.000 euro, mentre curiosamente è stata ignorata una banconota da 50 euro che era in bella vista sopra il comodino. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.
Andrea Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il primo obbiettivo è stata una casa in una corte isolata di una traversa di via Stradone di Camigliano, dove abita una famiglia di albanesi. Approfittando dell’assenza dei proprietari e della posizione isolata, i malviventi hanno prima tentato senza successo di forzare la porta principale, ripiegando poi su una più cedevole finestra con gli infissi in legno. Una volta all’interno hanno passato completamente in rassegna l’abitazione, danneggiando anche alcuni cassetti nella foga e frugando addirittura nel frigorifero, dove forse pensavano di trovare gioielli occultati o, più semplicemente, una bevanda per rinfrancarsi dall’afosa giornata. Una volta rientrati i proprietari hanno trovato l’abitazione a soqquadro. Da un primo inventario sembrano mancare all’appello le catenine della comunione dei figli, oltre a orecchini e anelli in oro per un valore di circa 1.000 euro.
Il colpo successivo, opera presumibilmente dei soliti autori data la vicinanza temporale, è avvenuto a circa 200 metri di distanza, intorno alle 22.15. Nel mirino stavolta una abitazione altrettanto isolata, ma tutt’altro che incustodita: all’interno infatti oltre ai due anziani proprietari, impegnati in salotto a guardare la televisione, c’erano anche due nipoti di 23 e 17 anni. Un colpo audace dove paradossalmente la presenza delle vittime ha facilitato il compito dei ladri: introducendosi da una finestra lasciata aperta i malfattori hanno potuto raggiungere e perquisire una delle camere da letto incustodite, mentre tutti i presenti nella abitazione imputavano eventuali rumori sospetti agli altri inquilini. Solo al momento di coricarsi gli anziani proprietari si sono accorti dell’incursione, dato che i mobili della camera da letto erano tutti aperti e svuotati. All’appello mancano alcuni monili in oro del valore complessivo di circa 1.000 euro, mentre curiosamente è stata ignorata una banconota da 50 euro che era in bella vista sopra il comodino. Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri.
Andrea Giorgi
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