Il Tirreno

Lucca

Ridolfi tira dritto sull’esclusione di Tori 

di Alessandro Bientinesi
Ridolfi tira dritto sull’esclusione di Tori 

Prosegue lo scontro tra il presidente e l’ex consigliere di maggioranza che annuncia ricorso contro la sua decadenza

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LUCCA. Da un lato il consigliere, Giovanni Matteo Tori, che non accetta l’esclusione dall’assemblea del Consorzio di bonifica Toscana Nord e annuncia ricorso. Dall’altro l’ente, guidato dal presidente Ismaele Ridolfi, che risponde punto su punto alle accuse di poca trasparenza nella gestione, anche economica, del consorzio stesso.

«L’ex consigliere Giovanni Matteo Tori è decaduto dall’assemblea del Consorzio 1 Toscana Nord per le sue troppe e continuate assenze. Si è trattato di un atto dovuto, previsto a chiare lettere, come lo stesso ex consigliere riconosce, dallo statuto del Consorzio - scrive in una nota ufficiale l’ente -. Non sussiste, quindi, alcuna contrapposizione politica a monte di questo passaggio, come invece l’ex consigliere Tori vorrebbe far credere: è stata l’assemblea consortile, col voto unanime dei presenti, a ratificare la sua decadenza, come espressamente imposto dalla normativa».

La contro risposta di Tori, però, non si fa attendere. «Ho chiesto tutta la documentazione necessaria, dai verbali dell’ultima assemblea passando per la deliberazione di decadenza e i verbali di tutte le assemblee a partire dal 2013 per presentare ricorso avverso la decisione di decadenza - spiega Tori -. Non credo di avere possibilità che il ricorso venga accolto, visto che sarà la stessa assemblea che ha votato la mia decadenza a dover discutere la mia posizione. Assemblea che, come nel caso delle commissioni, è praticamente inutile visto che ha il solo scopo di ratificare le decisioni prese da Ridolfi». Tori propone, di rendere tali assemblee aperte al pubblico. «Per rendersi conto di come non funzionano» aggiunge.

Ridolfi e il Consorzio, però, rispondono punto su punto e proseguono dritti per la loro strada. «L’obbligo di decadenza dopo ripetute, continuate e non giustificate assenze alle riunioni, è un principio chiaramente espresso negli atti costitutivi del nostro ente – prosegue la nota del Consorzio –. È un principio posto a tutela dei cittadini, dei consorziati e del territorio, per una gestione efficiente e puntuale dell’amministrazione consortile. L’ex consigliere Tori non si è presentato in assemblea, senza addurre giustificazione alcuna, per sette volte consecutive. Si tratta di un anno e mezzo di assenze continuative, nei tre anni che sono intercorsi dalle elezioni del 2013: esattamente la metà del mandato. E l’assemblea consortile approva, tra l’altro, il piano annuale delle attività di bonifica: se tutti gli amministratori si fossero comportati come lui, da diciotto mesi sul territorio non ci sarebbero più stato alcun intervento di manutenzione. Si sarebbe bloccata tutta l’attività dell’ente».

Anche in questo caso Tori replica ancora. «Ripeto quanto sostenuto più volte, molte convocazioni arrivano all’ultimo momento, in particolare delle commissioni - spiega -. Per le persone che lavorano, e io sono fuori dalla mattina alla sera, non è facile rinviare gli impegni di lavoro se la convocazione non arriva, nel caso dell’assemblea, con almeno una settimana di ancicipo».

Il Consorzio, però, replica anche alle affermazioni di Fortunato Angelini. «L’ex consigliere Tori, e con lui anche il consigliere Angelini, attaccano l’amministrazione consortile sulla gestione finanziaria dell’ente – continua la nota del Consorzio –. Omettendo, però, di riconoscere che il nostro è il primo Consorzio di bonifica toscano ad avere ottenuto, lo scorso 29 maggio, la certificazione del proprio bilancio, per tutto il periodo precedente, da parte di una nota società di revisione di livello internazionale. L’azienda di revisione ha attestato la correttezza dei conti dell’ente, senza tra l’altro sollevare rilievo alcuno. D’altronde, i numeri del bilancio consuntivo appena approvato, dimostrano con chiarezza la buona gestione, e la corretta applicazione della legge regionale 79 del 2012: il risultato di gestione premia il Consorzio, che ha prodotto un milione di euro di avanzo di amministrazione prodotto dal riaccertamento dei residui attivi e passivi (circa 321mila euro), minori uscite per economie su spese elaborazione, invio e riscossione ruoli, circa 178mila euro, su spese del personale, circa 150mila euro, su stanziamento per interventi di somma urgenza che non si sono resi necessari,circa 50mila euro, per minori spese su mutui, circa 22mila euro, per economie su energia elettrica, circa 81mila euro, per economie su spese per forniture e riparazioni, circa 126mila euro. In merito, infine, alle accuse di scarsa trasparenza – conclude la nota ufficiale del Consorzio – lanciate senza argomentazione alcuna, l’amministrazione consortile si riserva di valutare ogni azione, anche legale, a tutela dell’immagine dell’ente».

Un attacco duro e frontale, però, al quale ancora una volta Tori replica. «Mi piacerebbe sapere perché la verifica della possibilità di decadenza per troppe assenze non è stata effettuata anche su altri consiglieri. Forse sarebbe mancato il numero legale?».

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