Il Tirreno

Lucca

«Perché votiamo Buonriposi» 

«Perché votiamo Buonriposi» 

Lettera dal mondo della scuola: «Sa ascoltare e agire»

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LUCCA. «Chi l'ha conosciuta all'inizio della sua avventura scolastica, in un paesino della Garfagnana, a Sillicano, la ricorda come persona tosta e decisionista, dove in poco tempo rivoluzionò l'idea di scuola organizzando anche un centro d'ascolto medico per i cittadini e dimostrando che volere è sinonimo di fare. Che il suo slogan “È ora di fare” lo avesse già nel Dna?».

Inizia così l'intervento di un gruppo di docenti, amministrativi, tecnici, studenti e conoscenti provenienti in gran parte dal mondo della scuola, i quali spiegano i motivi per cui sostengono la candidatura di Donatella Buonriposi, appoggiata dalle liste Lei Lucca e Rinascimento Sia.

A sottoscrivere la lttera sui motivi di sostegno della Buonriposi sono Giuliano Marcucci, Stefano Bertucci , Roberto Camoscini, Stefano Martinelli, Maurizio Storai, Duccio Ricci, Valerio Orsetti, Anna Trotta, Lidya Passani, Daniela Iacopi, Gualtiero Passani, Gianluca Regazzoli, Niccolò Berrettoni, Paola Giammattei, Fabio Ciccone, Luca Mancini.

«Alcuni di noi hanno fatto e fanno politica, in schieramenti anche opposti, altri sono apartitici o apolitici, tutti stanchi di un immobilismo e che si risveglia solo in campagna elettorale. Abbiamo conosciuto, in tempi precedenti alla candidatura, Donatella Buonriposi, per motivi di lavoro e amicizia. Ha sempre colpito il suo modo di fare, schietto e sincero, la sua disponibilità a dare una mano. Come dirigente scolastico, si è trovata a manovrare la nave Fermi/ Giorgi, con un equipaggio non sempre facile, ma grazie alla sua perseveranza e determinazione ha fatto sì che il polo scolastico diventasse un'eccellenza. Giustamente le è stato riconosciuto il ruolo dirigenziale all'Ust di Lucca e Massa, dove ha subito saputo come gestire burocrazia e persone. Dal punto di vista umano l'abbiamo conosciuta come punto di riferimento fermo e affidabile. La sua disponibilità ad ascoltare e iutare è nota a tutti. Ha deciso di buttarsi in un'avventura elettorale per provare a cambiare qualcosa: le sue liste sono fatte di persone di ogni rango e idea politica, di giovani e soprattutto donne, persone semplici e vere, determinate».

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