Porcari
Indennità di fine mandato Baccini lascia 5mila euro
PORCARI. Con una lettera inviata ieri al segretario generale del Comune il sindaco uscente Alberto Baccini ha deciso di rinunciare all'indennità di fine mandato. Una cifra che è di quasi 5mila euro...
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PORCARI. Con una lettera inviata ieri al segretario generale del Comune il sindaco uscente Alberto Baccini ha deciso di rinunciare all'indennità di fine mandato. Una cifra che è di quasi 5mila euro che sarà destinata al settore del sociale alle famiglie più bisognose che non arrivano a pagare l'affitto e le bollette. La legge prevede che ad ogni fine mandato ogni sindaco riceva un’indennità aggiuntiva a quelle ordinarie. Un gesto simbolico per evidenziare la sua concezione della politica e del ruolo di sindaco arrivato al capolinea dopo dieci anni.
«Ho deciso di rinunciare ai benefici che mi spettano per la fine del mandato. È un privilegio e non voglio averne – dice Baccini che già tre anni fa si era ridotto il compenso da primo cittadino e con lui gli assessori della giunta – Abbiamo dato la dimostrazione di fare politica per spirito di servizio e non certo per altri interessi: questa, credo che sia stata una caratteristica fondamentale di questa amministrazione e premetto anche che, anni fa, fummo noi i primi a ridurre i compensi di sindaco e assessori. Poi ci hanno seguiti in molti – continua il sindaco di Porcari - ma la nostra amministrazione fu la prima a livello nazionale. Per la mia sensibilità e per il mio modo di fare politica ho deciso, quindi, di rifiutare l'indennità che mi spetta per legge perché ritengo che sia un privilegio e io, di privilegi, non ne voglio di alcun tipo».
La somma "risparmiata" andrà ad aumentare una voce del bilancio. «Ho deciso di rinunciare e chiedo che queste risorse vengano destinate con apposita variazione di bilancio alle famiglie che possiedono difficoltà economiche. Spesso la politica è abituata a darci anche brutte notizie, invece vorrei controbilanciare e mandare a tutti un messaggio di sobrietà. Vorrei fare capire che si deve far politica per affetto e amore del territorio e non per interessi di carattere economico. Questo spirito di umiltà, sobrietà e di comportamenti di vita moderati dovrebbero averlo tutti, in special modo coloro che possiedono un incarico pubblico e che sono stati eletti dai cittadini. Ogni politico deve essere onesto ma credo che sia importante anche la sobrietà, la moderazione e l’attenzione all’esteriorità delle azioni».
La rinuncia all'indennità di fine mandato è l'ultimo atto dell'ormai ex sindaco. Domenica a Porcari si vota per eleggere il nuovo primo cittadino. Una sfida a due tra Leonardo Fornaciari (ViviAmo Porcari) e Riccardo Giannoni (La Porcari che vogliamo). (ni.nu.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ho deciso di rinunciare ai benefici che mi spettano per la fine del mandato. È un privilegio e non voglio averne – dice Baccini che già tre anni fa si era ridotto il compenso da primo cittadino e con lui gli assessori della giunta – Abbiamo dato la dimostrazione di fare politica per spirito di servizio e non certo per altri interessi: questa, credo che sia stata una caratteristica fondamentale di questa amministrazione e premetto anche che, anni fa, fummo noi i primi a ridurre i compensi di sindaco e assessori. Poi ci hanno seguiti in molti – continua il sindaco di Porcari - ma la nostra amministrazione fu la prima a livello nazionale. Per la mia sensibilità e per il mio modo di fare politica ho deciso, quindi, di rifiutare l'indennità che mi spetta per legge perché ritengo che sia un privilegio e io, di privilegi, non ne voglio di alcun tipo».
La somma "risparmiata" andrà ad aumentare una voce del bilancio. «Ho deciso di rinunciare e chiedo che queste risorse vengano destinate con apposita variazione di bilancio alle famiglie che possiedono difficoltà economiche. Spesso la politica è abituata a darci anche brutte notizie, invece vorrei controbilanciare e mandare a tutti un messaggio di sobrietà. Vorrei fare capire che si deve far politica per affetto e amore del territorio e non per interessi di carattere economico. Questo spirito di umiltà, sobrietà e di comportamenti di vita moderati dovrebbero averlo tutti, in special modo coloro che possiedono un incarico pubblico e che sono stati eletti dai cittadini. Ogni politico deve essere onesto ma credo che sia importante anche la sobrietà, la moderazione e l’attenzione all’esteriorità delle azioni».
La rinuncia all'indennità di fine mandato è l'ultimo atto dell'ormai ex sindaco. Domenica a Porcari si vota per eleggere il nuovo primo cittadino. Una sfida a due tra Leonardo Fornaciari (ViviAmo Porcari) e Riccardo Giannoni (La Porcari che vogliamo). (ni.nu.)
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