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Ecco il tunnel sotto Altopascio 

Ecco il tunnel sotto Altopascio 

L’opera prevista nel raddoppio della ferrovia Lucca-Firenze Previste altre demolizioni fra la cittadina del Tau e Montecarlo

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ALTOPASCIO. Non sono soltanto nel territorio di Capannori gli immobili che rischiano di essere abbattuti per far posto al raddoppio delle ferrovia da Pescia a Lucca: altri edifici sono collocati anche a Montecarlo e Altopascio. E, nella cittadina del Tau, il progetto (per ora preliminare) depositato in Regione da Rfi prevede anche un altro cambiamento che ha dell’epocale: per la prima volta si vede infatti nero su bianco il disegno del sottopasso che attraverserà la ferrovia dopo la chiusura del passaggio a livello sulla Romea, detestatissimo responsabile di code interminabili.

Anche per questa opera, tuttavia, si renderanno necessarie alcune demolizioni. Il sottopasso, infatti, attraverserà la ferrovia poco a est della stazione e si immetterà a nord su via Torino e a sud, dopo una curva, sulla via Romea. Bene, proprio all’intersezione (con rotatoria) fra il sottopasso e via Torino è indicato come da abbattere una complesso di appartamenti attualmente non occupato. Altro edificio da abbattere dovrebbe essere quello all’incrocio fra via Torino e via Romea, dove sarà realizzata un’altra rotatoria per incanalare il traffico - anche pesante - verso il sottopasso. Una terza rotonda, infine, sarà realizzata per sostituire l’attuale semaforo subito dopo il “tunnel” dell’autostrada A11.

Non si tratta, come accennato, delle uniche demolizioni che interesseranno il territorio di Altopascio. Secondo quanto contenuto nei dossier di documentazione di Rfi, infatti, ci sono altri sei edifici a rischio massimo e tre dei quali si dovrà valutare con più attenzione la collocazione rispetto alla linea “allargata”. Nel dettaglio, ci sono sette fra annessi residenziali e rimessaggi attrezzi interessati e due immobili (una garitta e un magazzino) di proprietà delle Ferrovie dello Stato.

Situazione simile anche nel Comune di Montecarlo. Dove però fra gli immobili nel mirino (anche in questo caso complessivamente sono nove) si trovano pure due abitazioni. Entrambe si trovano nella frazione di San Salvatore, vicino a dove un tempo si trovava il passaggio a livello nel centro dell’abitato. Una delle due, sulla cartografia, è segnalata in celeste (e quindi da valutare successivamente), mentre l'altra che si trova proprio a ridosso dei binari potrebbe avere il proprio destino segnato.

Sempre all’interno del territorio comunale di Montecarlo ci sono altri immobili che sono stati segnalati nella relazione dei tecnici incaricati da Rfi. Si tratta di un rimessaggio per attrezzi, di tre annessi residenziali e anche di tre serre che potrebbero essere abbattute nella zona fra San Salvatore e Luciani.

Ognuno di questi casi, comunque, dovrà essere valutato con attenzione. Sia quelli più difficili, che cioè ricadono entro sei metri dalla rotaia più esterna del cosiddetto "lato di raddoppio" della ferrovia o da 4,50 metri dalla rotaia più esterna del "lato di non raddoppio", sia di quelli che stanno fra i 4,50 metri e i 6 metri dalla rotaia più esterna del lato di non raddoppio. Al momento, infatti, le valutazioni di Rfi sono state fatte solo su base cartografica. Questo significa che «nella successiva fase progettuale, sulla base di rilievi strumentali, saranno definiti nel dettaglio gli effettivi ingombri e individuate per ciascun edificio le effettive porzioni interferenti e le soluzioni progettuali. Dagli esiti deriverà la compatibilità degli edifici con il progetto di raddoppio con la cantierizzazione e la necessità di delocalizzazione temporanea o definitiva degli stessi».(l.c.)

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