La manifestazione
altopascio
Un pezzo di storia recuperato
Restaurata la lapide dedicata al referendum del 2 giugno 1946
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ALTOPACIO. La città ritrova la lapide dedicata al referendum costituzionale del 2 giugno 1946, lapide che è diventata la protagonista della celebrazione della Festa della Repubblica.
Nell’occasione, infatti, il Comune ha voluto omaggiare il paese con qualcosa in più: non una semplice celebrazione, ma la restituzione alla comunità della lapide che 71 anni fa il marmista di Altopascio realizzò per ricordare, a tutti quelli che c’erano e a tutti coloro che ci sarebbero stati un domani, come si espressero gli altopascesi al momento di scegliere tra Repubblica o Monarchia.
Una storia importante e travagliata, quella della lapide: dopo la sua realizzazione, infatti, fu apposta nella sala del consiglio comunale, che allora si trovava in piazza della Magione, dove restò fino ai primi anni Novanta. Poi, con i lavori di riqualificazione della piazza, la lapide fu prima spostata, poi danneggiata e infine dimenticata nelle stalle dell’ex macello pubblico. Dopo essere stata ritrovata per caso, l’amministrazione D’Ambrosio, ha voluto restaurarla per posizionarla nuovamente lì, dove si trovava. È spettato a Guido Martinelli, nipote di chi la realizzò settant’anni fa, recuperarla: un gesto spontaneo, compiuto a titolo gratuito, per il quale l’amministrazione comunale ha voluto riconoscergli un premio.
In settimana, la lapide verrà apposta in piazza della Magione.
Nell’occasione, infatti, il Comune ha voluto omaggiare il paese con qualcosa in più: non una semplice celebrazione, ma la restituzione alla comunità della lapide che 71 anni fa il marmista di Altopascio realizzò per ricordare, a tutti quelli che c’erano e a tutti coloro che ci sarebbero stati un domani, come si espressero gli altopascesi al momento di scegliere tra Repubblica o Monarchia.
Una storia importante e travagliata, quella della lapide: dopo la sua realizzazione, infatti, fu apposta nella sala del consiglio comunale, che allora si trovava in piazza della Magione, dove restò fino ai primi anni Novanta. Poi, con i lavori di riqualificazione della piazza, la lapide fu prima spostata, poi danneggiata e infine dimenticata nelle stalle dell’ex macello pubblico. Dopo essere stata ritrovata per caso, l’amministrazione D’Ambrosio, ha voluto restaurarla per posizionarla nuovamente lì, dove si trovava. È spettato a Guido Martinelli, nipote di chi la realizzò settant’anni fa, recuperarla: un gesto spontaneo, compiuto a titolo gratuito, per il quale l’amministrazione comunale ha voluto riconoscergli un premio.
In settimana, la lapide verrà apposta in piazza della Magione.
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