Il dolore
centrodestra
Santini: noi unici a parlare del centro
Risposta ai volantini del Comitato: «Realizzeremo 300 parcheggi»
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LUCCA. Remo Santini, candidato sindaco per le liste civiche SìAmoLucca e Lucca in Movimento, e sostenuto anche dai partiti Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord, replica agli attacchi del Comitato Vivere il Centro Storico, che da sabato distribuisce volantini nelle cassette della posta.
«Il Comitato Vivere il Centro Storico - afferma il candidato - parla a nome dei residenti, ma essendo questi ultimi 9.000 è evidente che ne raggruppa solo una parte minoritaria. Ma la cosa ancora più grave è che nei volantini omette il progetto complessivo che abbiamo e riporta inesattezze sulla nostra posizione in merito ai varchi della Ztl. Proprio riguardo ad essi, infatti, ho chiarito che si può parlare di sperimentazione ma solo dopo approfondimenti e confronti, e che mai e poi mai i residenti dovranno essere penalizzati. Stravolgere i concetti è oltremodo offensivo soprattutto nei confronti di chi cerca in maniera chiara di esprimere le proprie posizioni alla luce del sole».
Santini, anzi, rivendica la sua proposta per migliorare la qualità della vita all’interno delle Mura. «Il centro è il nostro gioiello: sono l’unico candidato sindaco ad aver proposto delle soluzioni concrete a favore dei residenti entro tre mesi dal mio insediamento, fra cui la realizzazione di 250-300 nuovi posti auto (dietro al complesso di San Francesco, dietro all’ex-ostello, dietro al Real Collegio e in alcuni cortili interni per cui i privati hanno già dato disponibilità per l’affitto) per poter sopperire alla carenza di stalli che li colpisce».
La priorità, inoltre, è quella di rimuovere un paradosso incredibile: «Siamo stati gli unici a dire che toglieremo da strade e piazze i cartelli che consentono ai vigili urbani di fare stragi di multe durante la notte a chi abita nel centro e parcheggia le auto fuori dagli spazi, ma senza creare intralcio. Sono queste le vere emergenze: tutto il resto è fuffa politica. I residenti sono intelligenti e sanno dove si strumentalizza e dove, invece, c’è una sincerità di progetto che riguarda il centro storico e che deve essere perseguita contro l’abbandono e contro le politiche di insicurezza adottate in questi anni».
«Il Comitato Vivere il Centro Storico - afferma il candidato - parla a nome dei residenti, ma essendo questi ultimi 9.000 è evidente che ne raggruppa solo una parte minoritaria. Ma la cosa ancora più grave è che nei volantini omette il progetto complessivo che abbiamo e riporta inesattezze sulla nostra posizione in merito ai varchi della Ztl. Proprio riguardo ad essi, infatti, ho chiarito che si può parlare di sperimentazione ma solo dopo approfondimenti e confronti, e che mai e poi mai i residenti dovranno essere penalizzati. Stravolgere i concetti è oltremodo offensivo soprattutto nei confronti di chi cerca in maniera chiara di esprimere le proprie posizioni alla luce del sole».
Santini, anzi, rivendica la sua proposta per migliorare la qualità della vita all’interno delle Mura. «Il centro è il nostro gioiello: sono l’unico candidato sindaco ad aver proposto delle soluzioni concrete a favore dei residenti entro tre mesi dal mio insediamento, fra cui la realizzazione di 250-300 nuovi posti auto (dietro al complesso di San Francesco, dietro all’ex-ostello, dietro al Real Collegio e in alcuni cortili interni per cui i privati hanno già dato disponibilità per l’affitto) per poter sopperire alla carenza di stalli che li colpisce».
La priorità, inoltre, è quella di rimuovere un paradosso incredibile: «Siamo stati gli unici a dire che toglieremo da strade e piazze i cartelli che consentono ai vigili urbani di fare stragi di multe durante la notte a chi abita nel centro e parcheggia le auto fuori dagli spazi, ma senza creare intralcio. Sono queste le vere emergenze: tutto il resto è fuffa politica. I residenti sono intelligenti e sanno dove si strumentalizza e dove, invece, c’è una sincerità di progetto che riguarda il centro storico e che deve essere perseguita contro l’abbandono e contro le politiche di insicurezza adottate in questi anni».
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