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Fazzi: Lucca può “usare” meglio il Summer 

Fazzi: Lucca può “usare” meglio il Summer 

Secondo l’ex sindaco la rassegna musicale potrebbe essere il maggior volano turistico della città, ma investendoci di più

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LUCCA. «Dare un contributo importante al Summer Festival sarebbe una scelta intelligente. Potrebbe essere il punto di partenza per interloquire con gli organizzatori e concordare con loro una promozione strutturata di Lucca e del suo territorio in modo strettamente collegato alla rassegna musicale».
Interpellato, Pietro Fazzi, ex sindaco di Lucca, capogruppo uscente in consiglio comunale di Liberi e Responsabili, spiega la sua visione politica ideale del rapporto fra città e Summer Festival. Considerazioni che può argomentare sulla scorta della sua esperienza amministrativa, della sua idea di promozione della città ma anche della sua vicinanza, da sempre, al festival, che ha visto crescere negli anni in modo esponenziale fino a diventare quello che è oggi: una delle maggiori vetrine di musica nel mondo.
Durante gli anni di governo di Fazzi, Comune e Provincia erano i maggiori sostenitori del Summer: anche duecentocinquanta milioni ciascuno ogni anno, come ha spiegato il promoter Mimmo D’Alessandro nell’intervista del 2 giugno al Tirreno.
«Sì - conferma Fazzi -, la linea che avevamo adottato era di trattare il Summer Festival come una start-up. Ogni anno definivamo con gli organizzatori un accordo con congruo anticipo. Con D’Alessandro si era parlato anche di un accordo pluriennale: la disponibilità a farlo c’era, poi non fu concretizzato ma anche perché i tempi erano diversi, il numero dei concerti minori rispetto ad oggi».
Secondo Fazzi, il Summer potrebbe essere oggi, con la statura che ha assunto, un volano di ritorno turistico per Lucca molto più di quello che rappresenta in modo quasi naturale. Basterebbe, secondo l’ex sindaco, mettere a punto un accordo con gli organizzatori «con lo scopo di veicolare insieme al Summer una Lucca principalmente come città della musica, anche nel segno di Puccini; una Lucca come città d’arte, come città del gusto. Si potrebbero studiare formule per abbinare ai biglietti dei concerti del Summer Festival ingressi gratuiti nei musei comunali, un modo anche per favorire il prolungamento del soggiorno in città del pubblico dei concerti. Si potrebbe allargare il raggio territoriale anche a comuni vicini, incaricare ad esempio Itinera di tenere le fila dei rapporti con altri enti. Si potrebbero coinvolgere in un progetto del genere anche le associazioni di categoria». Non ultimo, propone, «si potrebbe individuare ogni anno un tema per il Summer. Ad esempio nel 2018 saranno i 505 anni dalla costruzione delle Mura. Visto che il cinquecentesimo anniversario non è stato valorizzato al meglio, ci si potrebbe inventare un modo per recuperarlo».
Un piano di promozione congiunta con la rassegna musicale, secondo l’ex sindaco, «dovrebbe essere supportato da uno studio: Imt ha studiato i Comics, potrebbe fare lo stesso anche con il Summer Festival».
«Del resto - aggiunge Fazzi - spesso succede che il Comune finanzi manifestazioni che si rivelano dei flop, eventi che non hanno successo. Meglio convogliare risorse su manifestazioni che invece hanno un successo provato».
Fazzi non entra nel merito della polemica sul rinnovo dell’accordo quinquennale fra Comune e Summer. «L’accordo attuale è in vigore fino a tutto il 2017 - sottolinea -. Forse c’è solo un problema di comprensione sulle necessità dettate dai tempi degli organizzatori. Ho notato - aggiunge - che il Comune ha da poco rinnovato la convenzione con i Comics».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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