Il Tirreno

Lucca

«Puntiamo a diventare la terza forza in città» 

di Alessandro Bientinesi
«Puntiamo a diventare la terza forza in città» 

Fabio Barsanti può essere la vera sorpresa di queste elezioni amministrative Forte con i voti di estrema destra ma anche nelle periferie dove è in crescita

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LUCCA. Dopo i due grandi favoriti per il ballottaggio, Alessandro Tambellini e Remo Santini, lo danno come una delle possibili sorprese del voto dell’11 giugno. Fabio Barsanti, 36 anni, il più giovane tra i candidati alla corsa per palazzo Orsetti, sostenuto da CasaPound del quale è uno dei fondatori in Toscana e dalla lista Alleanza per Lucca, inizialmente viveva con curiosità questa “investitura”. Ora, a pochi giorni dal voto, inizia a credere di poter sparigliare le carte in tavola, puntando senza mezzi termini a diventare la terza forza in campo, alternativa a tutte le altre. “Rubando” voti anche a chi, non troppo tempo fa, votava a sinistra.
Come vive la possibilità di essere una sorpresa?
Fino a poco tempo fa con curiosità, ora vedo che gli anni di presenza sul territorio e la campagna elettorale che sto facendo insieme ai miei ragazzi, credo siamo una forza tra le più credibili.
Questo si lega anche ad un fattore anagrafico?
Ci sono molti giovani tra i militanti. Gli altri pagano professionisti e agenzie per fare la campagna elettorale, noi facciamo tutto con questi ragazzi a costo zero. In tanti ci dicono che abbiamo fatto una campagna elettorale migliore delle altre, dimostrazione che si può fare buona politica con la buona volontà e anche senza i soldi distribuiti a pioggia.
Verso che elettorato si rivolge, anche per distinguersi da quello del centrodestra?
Sull’immigrazione noi da tanti anni usiamo gli stessi concetti e le stesse parole. Ma in passato il centrodestra, per rincorrere l’area moderata, ha spesso “annacquato” le sue idee e i suoi slogan e favorito l’immigrazione. In tal senso CasaPound è più coerente. Anche sulla sicurezza i concetti sono simili, ma noi ci vogliamo distinguere per l’esempio che abbiamo dato, facendo già molte cose e non inseguendo successo o interessi personali.
Nel 2012 però lei era candidato per il Pdl.
Ho fondato CasaPound Toscana insieme a Iannone e Di Stefano nel 2008. E con loro ho fatto parte del nucleo romano fin dal 2003 e l’unica tessera che ho mai avuto è quella di CasaPound. La parentesi del Pdl è semplice da spiegare: cinque anni fa non eravamo così forti come adesso e una candidatura a sindaco era prematura. Cinque anni fa, dunque, abbiamo pensato che nell’ottica di scongiurare la presenza del centrosinistra in città fosse percorribile la via della candidatura indipendente di CasaPound nel Pdl.
In caso di vittoria hai già pronta una squadra di governo? E i primi interventi da fare?
Ho dei nomi in mente, sia tra i candidati che tra i non candidati. Ma è presto per dirli. La prima cosa che farei? Sicuramente modificare l’atteggiamento dell’amministrazione nei confronti dell’immigrazione incontrollata. Tema molto sentito dalla gente e che si lega al tema della sicurezza. Poi controllerei il centro di accoglienza delle Tagliate e pretenderei in maniera radicale rendicontazioni precise e trasparenze di bilancio nei confronti di chi gestisce questa struttura. Infine farei uscire il Comune dal progetto Sprar che costa 1 milione di euro ogni anno all’amministrazione, dirottando le risorse sui lucchesi.
La vostra presenza nei quartieri e nelle frazioni è forte, dunque la vostra campagna elettorale è svuotata dalla vostra ideologia?
Certo, è così. Tanto che, credo, il riscontro che stiamo avendo viene da elettori di sinistra o ex elettori di sinistra. Ho molti amici che mi voteranno perché mi conoscono e mi stimano come persona e riconoscono il lavoro fatto rispetto ad altri candidati. Siamo liberisti e il nostro programma sociale è chiaro e in questo siamo più a sinistra del Pd. E rispetto alla sinistra radicale noi siamo da anni nei quartieri e nelle periferie, loro no.
Si dice che lei sia il volto “presentabile” di CasaPound, la cosa ti infastidisce?
Non mi piace fino in fondo come affermazione. Perché io sono cresciuto politicamente in questo ambiente e se ho questa concezione politica lo devo a CasaPound. E anche gli altri candidati nelle mie liste sono persone che negli anni hanno acquisito credibilità.
In quale risultato spera e, se non dovesse partecipare al ballottaggio, chi sosterrà?
Noi giochiamo per vincere, ovviamente, ma credo che l’obiettivo al quale puntare sia quello di diventare la terza forza. Anche se in realtà potrei dire la seconda, perché il M5S non è così forte in città e il centrodestra di Santini, che dovrebbe essere a ridosso del centrosinistra di Tambellini, sta facendo una brutta campagna elettorale. Per il ballottaggio nel parlerò solo il 12 giugno, anche se penso che la presenza a Lucca per altri cinque anni del centrosinistra sia il male maggiore. Quindi è importante togliere il centrosinistra dall’amministrazione della città. Fossimo noi sarebbe la cosa più bella, se non sarà così verranno fatte le valutazioni del caso. Ma la coerenza paga, sempre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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