Sicurezza
L’istituto musicale diventerà statale
di Alessandro Bientinesi
Con la “manovrina” della Camera si va verso il conservatorio
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LUCCA. La commissione bilancio della Camera ha approvato il 29 maggio la così detta “manovrina” con un emendamento a firma dell’onorevole Ludovico Vico finalizzato alla statizzazione degli istituti di alta formazione musicale, tra cui rientra anche l’istituto Boccherini di Lucca. Un passaggio importanti per l’istituto lucchese che avvia così, con diversi mesi di ritardo, il processo di graduale statizzazione e razionalizzazione di una parte degli istituti superiori musicali non statali e accademie di belle arti non statali.
Lo stanziamento complessivo è di 63 milioni di euro nel quadriennio 2017/2020. Come anticipato alcune settimane fa, però, la statizzazione sarà graduale. Sono 7, 5 milioni di euro nell’anno 2017, 17 milioni nel 2018, 18, 5 milioni nel 2019 e 20 milioni a decorrere dal 2020. Questi andranno ripartiti con decreto del Mef (ministero dell’economia e delle finanze), su proposta del Miur (ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca). Gli enti locali continueranno ad assicurare l’uso gratuito degli spazi e degli immobili e si faranno carico delle situazioni debitorie pregresse alla statizzazione in favore di quelle istituzioni per le quali, alla data di entrata in vigore del decreto, già vi sono tenuti, previa convenzione da stipularsi tra ciascun ente ed il Miur.
Dopo l’intervento del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli dello scorso 26 aprile nella 7° commissione permanente del Senato presieduta dal senatore Andrea Marcucci, la soluzione che “libererà” in maniera graduale il Comune di Lucca di una spesa superiore ai 2 milioni di euro annui, sembra essere ad un passo dall’essere definitiva. Lo stesso direttore del Boccherini Fabrizio Papi aveva confermato come il ministro si fosse impegnato a ricercare le coperture finanziarie necessarie, pari per l’avvio del processo a 20 milioni di euro.
Inizialmente l’operazione sarebbe dovuta costare 39 milioni di euro, poi saliti a 50 a causa dei debiti accumulati dalle varie scuole musicali. Mentre alla fine lo stanziamento nel quadriennio 2017/2020 sarà pari a 63 milioni di euro.
Restano da capire con quali criteri e da quali istituti si inizierà ad intervenire. Al momento il Boccherini, grazie all’approvazione del bilancio di previsione del consiglio comunale del 27 aprile scorso, ha avuto il trasferimento degli oltre 2 milioni di euro precedentemente cancellati da una delibera dello stesso Comune di Lucca.
Delibera numero 48 del 2016 che dava per imminente il passaggio allo Stato dell’istituto lucchese, poi slittato di molti mesi finendo per lasciare il Boccherini a tutti gli effetti senza risorse. Con i fornitori messi in stand by per i pagamenti e i prestiti bancari per fare fronte agli stipendi degli insegnanti.
Una situazione preoccupante risolta un mese fa e che sembra vedere schiarire all’orizzonte le nubi sul futuro anche grazie all’approvazione di pochi giorni fa della “manovrina” finalizzata alla statizzazione graduale che partirà tra poco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo stanziamento complessivo è di 63 milioni di euro nel quadriennio 2017/2020. Come anticipato alcune settimane fa, però, la statizzazione sarà graduale. Sono 7, 5 milioni di euro nell’anno 2017, 17 milioni nel 2018, 18, 5 milioni nel 2019 e 20 milioni a decorrere dal 2020. Questi andranno ripartiti con decreto del Mef (ministero dell’economia e delle finanze), su proposta del Miur (ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca). Gli enti locali continueranno ad assicurare l’uso gratuito degli spazi e degli immobili e si faranno carico delle situazioni debitorie pregresse alla statizzazione in favore di quelle istituzioni per le quali, alla data di entrata in vigore del decreto, già vi sono tenuti, previa convenzione da stipularsi tra ciascun ente ed il Miur.
Dopo l’intervento del ministro dell’istruzione Valeria Fedeli dello scorso 26 aprile nella 7° commissione permanente del Senato presieduta dal senatore Andrea Marcucci, la soluzione che “libererà” in maniera graduale il Comune di Lucca di una spesa superiore ai 2 milioni di euro annui, sembra essere ad un passo dall’essere definitiva. Lo stesso direttore del Boccherini Fabrizio Papi aveva confermato come il ministro si fosse impegnato a ricercare le coperture finanziarie necessarie, pari per l’avvio del processo a 20 milioni di euro.
Inizialmente l’operazione sarebbe dovuta costare 39 milioni di euro, poi saliti a 50 a causa dei debiti accumulati dalle varie scuole musicali. Mentre alla fine lo stanziamento nel quadriennio 2017/2020 sarà pari a 63 milioni di euro.
Restano da capire con quali criteri e da quali istituti si inizierà ad intervenire. Al momento il Boccherini, grazie all’approvazione del bilancio di previsione del consiglio comunale del 27 aprile scorso, ha avuto il trasferimento degli oltre 2 milioni di euro precedentemente cancellati da una delibera dello stesso Comune di Lucca.
Delibera numero 48 del 2016 che dava per imminente il passaggio allo Stato dell’istituto lucchese, poi slittato di molti mesi finendo per lasciare il Boccherini a tutti gli effetti senza risorse. Con i fornitori messi in stand by per i pagamenti e i prestiti bancari per fare fronte agli stipendi degli insegnanti.
Una situazione preoccupante risolta un mese fa e che sembra vedere schiarire all’orizzonte le nubi sul futuro anche grazie all’approvazione di pochi giorni fa della “manovrina” finalizzata alla statizzazione graduale che partirà tra poco.
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