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Lucca

Raspini attacca Santini «Si proclama civico e abbraccia Salvini» 

Raspini attacca Santini «Si proclama civico e abbraccia Salvini» 

L’assessore uscente (in lista Pd): «Il disegno della destra è marciare divisi per colpire uniti. Poi abbraccerà CasaPound»

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LUCCA. «Dopo lo show dei politici di destra il 1º giugno in San Romano credo che i lucchesi abbiano chiara la grande menzogna che sta alla base della proposta politica del candidato Remo Santini, il quale, mentre si proclama civico e libero dai partiti, si abbraccia calorosamente con il leader della Lega Matteo Salvini, il Salvini degli insulti e delle urla (e ne abbiamo sentite di urla e ingiurie, anche martedì sera al teatro del Giglio). Quel Salvini che ha costruito la sua proposta politica sulle provocazioni, sulla violenza verbale, sulla retorica delle ruspe. Che se la prende anche con Papa Francesco, reo, a suo avviso, di predicare la pace e la carità fra i popoli e le persone. Bene, finalmente Santini ha gettato la maschera». Parole al vetriolo, senza risparmi, da parte di Francesco Raspini, assessore uscente a sicurezza, ambiente e personale, ricandidato nella lista Pd che sostiene Tambellini.
«Se finora si era caratterizzato solo per una serie di gaffe che ne dimostravano l’incompetenza (memorabile quella sul copyright del vigile di quartiere) o per qualche costosa promessa o con qualche nuova poltrona con cui pensa di prendere i lucchesi per fessi - continua -, da ieri è evidente qual è il progetto politico della destra lucchese. Confinare Lucca in una avventura estranea alla storia, alla cultura, alla tradizione della nostra città, da sempre aperta al mondo, moderata e civile. Proprio Santini che tanto ha (stra)parlato di lucchesità, si appresta a barattare i nostri valori con un mondo che con l’identità e la storia di Lucca non ha niente a che vedere».
«È chiaro - conclude - qual è il disegno della destra, che finge di dividersi tra partiti e “fascisti moderni”: marciare divisi per colpire uniti. Non ci sarebbe da stupirsi di assistere presto ad un altro abbraccio, stavolta con il candidato di Casapound, che finirebbe per riportare la nostra città a periodi che pensavamo conclusi. Questo il bivio che abbiamo davanti. O la responsabilità o l’avventura. I nostri valori di sempre o la deriva populista. Noi la nostra scelta l’abbiamo fatta: lavorare per una Lucca più aperta, europea, operosa e accogliente. A Santini lasciamo l'abbraccio con Salvini».

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