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Archi, strade chiuse e trenino nel futuro di Castelnuovo  

Archi, strade chiuse e trenino nel futuro di Castelnuovo  

Il sindaco Tagliasacchi ha illustrato i progetti alla città e annuncia: «Sbloccata la situazione dell’ex Valserchio»

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CASTELNUOVO GARFAGNANA. La Castelnuovo del futuro: è quella contenuta nel progetto presentato dal Comune ai cittadini in sala Suffredini. Il sindaco Andrea Tagliasacchi ha annunciato lo sblocco dello stallo sull’area ex Valserchio, disegnando una nuova Castelnuovo: un camminamento pedonale lungo il fiume in via Vittorio Emanuele, archi di ingresso alla città nelle vie che confluiscono a piazza Umberto, piazza delle Erbe riqualificata e in parte pedonalizzata, il terminal bus alla stazione, il completamento del parcheggio del teatro Alfieri per il rione Santa Lucia e il progetto del trenino a cremagliera per la Fortezza di Mont’Alfonso.
Mentre, di certo, c’è che in autunno prenderà il via il cantiere della Rocca Ariostesca (2, 5 milioni di lavori per il recupero degli interni), il sindaco o lascia aperte le porte a fusioni, strizza l’occhio ai bandi del Gal e conta di reperire le risorse necessarie per il grandioso progetto: «Stiamo progettando un’ipotesi di riqualificazione urbana, sia del centro-storico che della periferia, con possibili investimenti alle porte. E, in parte, questo progetto è già iniziato con la realizzazione della pista di pattinaggio, la passerella pedonale sul ponte nuovo e i lavori di restauro della Rocca Ariostesca – dice Tagliasacchi – ma non sarà un progetto calato dall’alto, ascolteremo i cittadini e le associazioni del territorio». In primis quella dei commercianti, un po’in subbuglio di fronte all’ipotesi di chiusura di via Garibaldi, tanto che sull’argomento si terrà un incontro ad hoc. Intanto, la buona notizia riguarda l’area ex Valserchio: «Siamo nella fase decisiva – spiega il sindaco – il giudice infatti ha firmato e il comitato creditori ha approvato la perizia del tribunale. Ora è tutto nelle mani del notaio che, a breve, pubblicherà il bando di gara. Diversi investitori sono già interessati. Magari non andrà bene la prima gara, ma sono sicuro che andrà bene la seconda. In questo modo rimargineremo una ferita aperta».
Il piano di valorizzazione presentato prevede anche il ripristino del doppio senso di marcia in via Fabrizi deviando il traffico pesante proveniente da Arni in via Azzi, la pedonalizzazione parziale di piazza Umberto I, con via Garibaldi interdetta al traffico, e un unico senso di marcia che colleghi invece via Farini a via Vittorio Emanuele (con una rotonda per garantire l’uscita), la riqualificazione totale dell’area della stazione ferroviaria con tanto di sottopasso (anche pedonale). Un progetto scintillante i cui tempi di realizzazione non sono naturalmente certi, ma vista la scadenza elettorale (maggio 2019) è lecito attendersi che Tagliasacchi e la sua giunta cercheranno di mettere in piedi quanto più possibile.
Luca Dini

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