La manifestazione
Sottopassi: Tassignano si divide
Il comitato paesano difende il progetto, quello della viabilità sostenibile lo boccia
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CAPANNORI. È in rete la documentazione sulle ipotesi dei sottopassi ferroviari relativi al raddoppio della ferrovia Lucca – Firenze, alla nuova viabilità e agli studi di flusso elaborati dalla Lucense, la società incaricata dal Comune delle simulazioni sui possibili scenari di mobilità legati ai tre sottopassi ferroviari.
Come evidenziato nella presentazione di giovedì la combinazione per alleggerire il maggior numero di centri abitati dal traffico è quella che prevede i sottopassi di Pieve San Paolo, di via della Madonnina e (con una nuova bretellina) quello di collegamento fra Tassignano a via Nuvolari. Il tutto accompagnato dalla chiusura di ognuno dei 9 passaggi a livello presenti nel Capannorese. Ma proprio la variante di Tassignano, che dovrebbe collegare via Chelini con la zona industriale di Carraia fa dividere il paese. È bocciata dal comitato interpaesano per una viabilità sostenibile, che raccoglie anche cittadini di Santa Margherita e Capannori.
È invece vista con favore dallo storico comitato paesano di Tassignano: «Le simulazioni – è il commento di quest’ultimo comitato – hanno evidenziato chiaramente che la soluzione che meglio risponde agli obiettivi è quella che prevede la realizzazione di una bretellina di collegamento fra la via Chelini e la zona Pip di Carraia».
«La scelta – va avanti il comitato – èindubbiamente qualificante e ambiziosa, e ovviamente comporta un’assunzione di responsabilità, ma rappresenta nel contempo un occasione unica per ridisegnare l’assetto complessivo della mobilità nella parte centrale del capannorese, per eliminare le code ai passaggi a livello, ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico e, in definitiva, per migliorare la vivibilità complessiva del nostro territorio».
Il comitato paesano ribadisce «l’esigenza di porre la massima attenzione nella fase esecutiva delle opere, per minimizzare al massimo l’impatto sul territorio, con tutte le soluzioni tecniche disponibili, mantenendo aperto un costante confronto con gli abitanti delle aree interessate più direttamente dagli interventi».
Ma la bretellina di Tassignano non è l’unica soluzione allo studio. Le altre ipotesi sono un sottopasso in via Baccioni o una variante in via della Madonnina a Santa Margherita.
Come evidenziato nella presentazione di giovedì la combinazione per alleggerire il maggior numero di centri abitati dal traffico è quella che prevede i sottopassi di Pieve San Paolo, di via della Madonnina e (con una nuova bretellina) quello di collegamento fra Tassignano a via Nuvolari. Il tutto accompagnato dalla chiusura di ognuno dei 9 passaggi a livello presenti nel Capannorese. Ma proprio la variante di Tassignano, che dovrebbe collegare via Chelini con la zona industriale di Carraia fa dividere il paese. È bocciata dal comitato interpaesano per una viabilità sostenibile, che raccoglie anche cittadini di Santa Margherita e Capannori.
È invece vista con favore dallo storico comitato paesano di Tassignano: «Le simulazioni – è il commento di quest’ultimo comitato – hanno evidenziato chiaramente che la soluzione che meglio risponde agli obiettivi è quella che prevede la realizzazione di una bretellina di collegamento fra la via Chelini e la zona Pip di Carraia».
«La scelta – va avanti il comitato – èindubbiamente qualificante e ambiziosa, e ovviamente comporta un’assunzione di responsabilità, ma rappresenta nel contempo un occasione unica per ridisegnare l’assetto complessivo della mobilità nella parte centrale del capannorese, per eliminare le code ai passaggi a livello, ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico e, in definitiva, per migliorare la vivibilità complessiva del nostro territorio».
Il comitato paesano ribadisce «l’esigenza di porre la massima attenzione nella fase esecutiva delle opere, per minimizzare al massimo l’impatto sul territorio, con tutte le soluzioni tecniche disponibili, mantenendo aperto un costante confronto con gli abitanti delle aree interessate più direttamente dagli interventi».
Ma la bretellina di Tassignano non è l’unica soluzione allo studio. Le altre ipotesi sono un sottopasso in via Baccioni o una variante in via della Madonnina a Santa Margherita.
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