Sicurezza
Salvini e Toti lanciano Santini: «L’uomo giusto contro i corrotti del Pd»
di Alessandro Bientinesi
Il segretario del Carroccio spara sull’arresto di Giurlani A San Romano pienone di fronte al centrodestra compatto
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LUCCA. «Ho trovato in Toscana tanta voglia di cambiare, nel giorno dell’arresto di Oreste Giurlani, ennesimo sindaco corrotto del Partito Democratico. Ho trovato qui tanta voglia di onestà, di pulizia, di cambiamento e di sicurezza. E non a caso la festa della Repubblica io la festeggio in Toscana a Marliana, sull’Appennino pistoiese, dove ci sono più immigrati che residenti. Quindi con poco da festeggiare. Il paese di Gabriele Del Grande? Lo so e ci vado appositamente».
Parole chiare, i suoi slogan come cavalli di battaglia, tra i selfie con i suoi sostenitori, qualche autografo e ogni occasioni utile per entrare in contatto con la gente. Anche la telefonata alla figlia che gli mostra il suo disegno strappa qualche sorriso, mentre tutti aspettano lui. Matteo Salvini a Lucca non ha trovato contestatori, come nella tappa elettorale di Camaiore di poche ore prima, ma ha saputo riempire, come prevedibile, l’auditorium di San Romano. Almeno 600 persone presenti tra posti a sedere e in piedi. Un centrodestra che si è presentato ieri a Lucca compatto e con i pezzi da novanta a sostegno del candidato sindaco Remo Santini. A moderare l’incontro con gli elettori il giornalista Paolo Del Debbio, poi sul palco il governatore della Liguria Giovanni Toti e ovviamente il leader del Carroccio. E con l’intervento telefonico di Giorgia Meloni. Con la presenza nelle prime file della platea anche dei consiglieri regionali e rappresentanti dei partiti a sostegno di Santini.
Il primo a parlare, dopo l’introduzione di Del Debbio, è proprio il candidato sindaco. Che rilancia sulla sicurezza. «Istituiremo il vigile di quartiere ma l’intervento che andrà fatto, confrontandosi anche con il prefetto, riguarda sullo stesso tema il campo delle Tagliate - ha detto Santini -. Piazzato a pochi passi da un campo nomadi con percentuali tra il 60 e il 70% di occupanti con precedenti penali». Poi la battaglia all’accattonaggio molesto e un assessorato competente per quanto riguarda turismo e cultura. «Vogliamo istituire il museo delle Mura con visite guidate 365 giorni all’anno - prosegue Santini -. E poi programmare un festival internazionale del gusto a novembre e creare un Natale a misura di Lucca».
Sugli altri temi è direttamente Matteo Salvini a rafforzare la posizione di Santini. «I vigili a Lucca dovrebbero, invece, di multare le macchine in doppia fila, fare più controlli ai commercianti abusivi per evitare di danneggiare quelli regolari». Poi il nuovo attacco al Partito Democratico. «In Toscana questo partito crede ogni città come cosa sua - ha detto Salvini -. Ci si incrosta sopra, ma per giudicare il loro operato anche gli elettori lucchesi hanno l’esempio di oggi, con l’ennesimo sindaco Pd arrestato».
Poi la proposta di assegnare una casa popolare solo a chi ha la residenza in Italia da almeno dieci anni. Proposta che in Liguria è già legge. Come sottolineato da Giovanni Toti che, nel suo intervento, si è concentrato principalmente sulle elezioni amministrative. «Del fatto che a Lucca e in altre città si vada al voto non si parla quasi mai sui media nazionali - ha detto Toti -. Come se Renzi, certo di perderle, non voglia farne parlare. Elezioni che sono fondamentali, invece, con Santini che a Lucca può essere il segnale del cambiamento più ampio. E la giunta in Liguria la dimostrazione che l’accordo tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia può funzionare».
Parole chiare, i suoi slogan come cavalli di battaglia, tra i selfie con i suoi sostenitori, qualche autografo e ogni occasioni utile per entrare in contatto con la gente. Anche la telefonata alla figlia che gli mostra il suo disegno strappa qualche sorriso, mentre tutti aspettano lui. Matteo Salvini a Lucca non ha trovato contestatori, come nella tappa elettorale di Camaiore di poche ore prima, ma ha saputo riempire, come prevedibile, l’auditorium di San Romano. Almeno 600 persone presenti tra posti a sedere e in piedi. Un centrodestra che si è presentato ieri a Lucca compatto e con i pezzi da novanta a sostegno del candidato sindaco Remo Santini. A moderare l’incontro con gli elettori il giornalista Paolo Del Debbio, poi sul palco il governatore della Liguria Giovanni Toti e ovviamente il leader del Carroccio. E con l’intervento telefonico di Giorgia Meloni. Con la presenza nelle prime file della platea anche dei consiglieri regionali e rappresentanti dei partiti a sostegno di Santini.
Il primo a parlare, dopo l’introduzione di Del Debbio, è proprio il candidato sindaco. Che rilancia sulla sicurezza. «Istituiremo il vigile di quartiere ma l’intervento che andrà fatto, confrontandosi anche con il prefetto, riguarda sullo stesso tema il campo delle Tagliate - ha detto Santini -. Piazzato a pochi passi da un campo nomadi con percentuali tra il 60 e il 70% di occupanti con precedenti penali». Poi la battaglia all’accattonaggio molesto e un assessorato competente per quanto riguarda turismo e cultura. «Vogliamo istituire il museo delle Mura con visite guidate 365 giorni all’anno - prosegue Santini -. E poi programmare un festival internazionale del gusto a novembre e creare un Natale a misura di Lucca».
Sugli altri temi è direttamente Matteo Salvini a rafforzare la posizione di Santini. «I vigili a Lucca dovrebbero, invece, di multare le macchine in doppia fila, fare più controlli ai commercianti abusivi per evitare di danneggiare quelli regolari». Poi il nuovo attacco al Partito Democratico. «In Toscana questo partito crede ogni città come cosa sua - ha detto Salvini -. Ci si incrosta sopra, ma per giudicare il loro operato anche gli elettori lucchesi hanno l’esempio di oggi, con l’ennesimo sindaco Pd arrestato».
Poi la proposta di assegnare una casa popolare solo a chi ha la residenza in Italia da almeno dieci anni. Proposta che in Liguria è già legge. Come sottolineato da Giovanni Toti che, nel suo intervento, si è concentrato principalmente sulle elezioni amministrative. «Del fatto che a Lucca e in altre città si vada al voto non si parla quasi mai sui media nazionali - ha detto Toti -. Come se Renzi, certo di perderle, non voglia farne parlare. Elezioni che sono fondamentali, invece, con Santini che a Lucca può essere il segnale del cambiamento più ampio. E la giunta in Liguria la dimostrazione che l’accordo tra Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia può funzionare».
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