La manifestazione
“Luna”: «Bene la sentenza su Vania»
LUCCA. «Una sentenza importante: per la prima volta il Tribunale di Lucca ha riconosciuto la legittimazione di un centro Antiviolenza a partecipare a un processo per femminicidio». Questo il commento...
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LUCCA. «Una sentenza importante: per la prima volta il Tribunale di Lucca ha riconosciuto la legittimazione di un centro Antiviolenza a partecipare a un processo per femminicidio». Questo il commento della Associazione Luna sulla sentenza a carico di Pasquale Russo per l’omicidio di Vania Vannucchi.
«L'Associazione Luna, con il consenso dei congiunti di Vania - si legge in comunicato - , aveva infatti deciso di costituirsi parte civile nel processo perché la violenza contro le donne ha, innanzitutto, radici sociali e culturali ed è quindi dovere dell'Associazione prodigarsi affinché in maniera ancora più forte, proprio in un’aula di tribunale, venga affermato il cambiamento di tali radici, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, per cambiarne la percezione nei confronti di questo crimine. Il risarcimento del danno riconosciuto dal giudice sancisce non solo il disvalore sociale della violenza di genere, ma rappresenta per tutte le socie dell’Associazione Luna un valore simbolico importante, visto il loro impegno giornaliero e coinvolgimento personale anche emotivo. Ma quanta fatica rendere visibile (nel modo giusto e senza spettacolarizzazioni) la violenza! Il messaggio che ci premere trasmettere è quello che esistono sul territorio soggetti qualificati nel trattare la delicata questione della violenza di genere, ed è proprio a questi soggetti che le donne che si trovano in difficoltà possono rivolgersi. Le somme previste a titolo di risarcimento dell'Associazione Luna saranno impiegate per azioni di prevenzione e protezione».
«L'Associazione Luna, con il consenso dei congiunti di Vania - si legge in comunicato - , aveva infatti deciso di costituirsi parte civile nel processo perché la violenza contro le donne ha, innanzitutto, radici sociali e culturali ed è quindi dovere dell'Associazione prodigarsi affinché in maniera ancora più forte, proprio in un’aula di tribunale, venga affermato il cambiamento di tali radici, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, per cambiarne la percezione nei confronti di questo crimine. Il risarcimento del danno riconosciuto dal giudice sancisce non solo il disvalore sociale della violenza di genere, ma rappresenta per tutte le socie dell’Associazione Luna un valore simbolico importante, visto il loro impegno giornaliero e coinvolgimento personale anche emotivo. Ma quanta fatica rendere visibile (nel modo giusto e senza spettacolarizzazioni) la violenza! Il messaggio che ci premere trasmettere è quello che esistono sul territorio soggetti qualificati nel trattare la delicata questione della violenza di genere, ed è proprio a questi soggetti che le donne che si trovano in difficoltà possono rivolgersi. Le somme previste a titolo di risarcimento dell'Associazione Luna saranno impiegate per azioni di prevenzione e protezione».
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