Sicurezza
Divieto di bere alcolici nei parchi
Torna l’ordinanza per 20 aree gioco estesa anche alle adiacenza delle scuole
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LUCCA. Ritorna il divieto di bere bevande alcoliche all’interno dei parchi giochi destinati ai bambini. Che viene ampliato, visto che nella versione 2017 dell’ordinanza comunale vengono inseriti anche tutti i luoghi vicini alle scuole, dalle materne fino alle superiori.
Un provvedimento del genere era già stato preso negli anni scorsi. Ora è stato rinnovato e ampliato, ma le motivazioni rimangono le stesse. Le segnalazioni, ripetute, che arrivano agli uffici comunali (e in particolare ai vigili urbani) «di intervento per la presenza di soggetti in stato d’ebbrezza alcolica e per il continuo rinvenimento di contenitori in latta e bottiglie di vetro, anche in frantumi, gettati a terra in parchi pubblici attrezzati come parchi gioco per bambini».
Degrado, insomma. Inciviltà da parte di chi si ritiene in diritto di poter disporre a proprio piacimento dei beni comuni. Con, in più, problemi per la sicurezza e per la percezione in generale del decoro pubblico.
Così l’ordinanza comunale prevede, fino al prossimo 31 dicembre e per tutto il giorno, il divieto di consumare bevande alcoliche di qualunque gradazioni in venti aree ben definite, dove si trovano parchi giochi. Si tratta di Catro, Santa Maria a colle (via di Fregionaia), Ponte a Moriano (Parco fluviale), San Vito (via delle Pierone), piazzale San Donato, Sant’Anna (via De Gasperi), Sant’Anna (via Don Minzoni), San Lorenzo a Vaccoli (via di Vaccoli, dietro la scuola elementare), San Marco (via Salicchi), San Vito (via Giorgini), Santa Maria del Giudice (via vecchia per Pisa), parco Valgimigli sugli spalti delle Mura, via dei Bacchettoni, Giardino degli Osservanti, San Filippo (via di San Filippo), percorso vita di Mutigliano, Sant’Anna (via Togliatti), San Concordio (via Nottolini), San Concordio (via della Formica) e parco della Montagnola sempre a San Concordio.
Da questo elenco, come si vede, rimangono fuori le Mura, che hanno un regolamento ad hoc. Sono state, invece, inserite le «adiacenze dei plessi scolastici di ogni ordine e grado». Anche in centro, infatti, ci sono più zone vicino agli istituti dove non è difficile trovare i resti di abbondanti libagioni.
Il punto centrale, ovviamente, sono i controlli. In alcuni di questi parchi la situazione è resa più facile dalla presenza delle telecamere, ma comunque la possibilità di controllare così tante aree – e così sparse sull’intero territorio – non è di immediata realizzazione.
Chi, nonostante tutto, dovesse essere beccato a bere una birra o un po' di vino in uno dei venti parchi si troverebbe a dover pagare una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Con in più il sequestro dei contenitori delle bevande alcoliche.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un provvedimento del genere era già stato preso negli anni scorsi. Ora è stato rinnovato e ampliato, ma le motivazioni rimangono le stesse. Le segnalazioni, ripetute, che arrivano agli uffici comunali (e in particolare ai vigili urbani) «di intervento per la presenza di soggetti in stato d’ebbrezza alcolica e per il continuo rinvenimento di contenitori in latta e bottiglie di vetro, anche in frantumi, gettati a terra in parchi pubblici attrezzati come parchi gioco per bambini».
Degrado, insomma. Inciviltà da parte di chi si ritiene in diritto di poter disporre a proprio piacimento dei beni comuni. Con, in più, problemi per la sicurezza e per la percezione in generale del decoro pubblico.
Così l’ordinanza comunale prevede, fino al prossimo 31 dicembre e per tutto il giorno, il divieto di consumare bevande alcoliche di qualunque gradazioni in venti aree ben definite, dove si trovano parchi giochi. Si tratta di Catro, Santa Maria a colle (via di Fregionaia), Ponte a Moriano (Parco fluviale), San Vito (via delle Pierone), piazzale San Donato, Sant’Anna (via De Gasperi), Sant’Anna (via Don Minzoni), San Lorenzo a Vaccoli (via di Vaccoli, dietro la scuola elementare), San Marco (via Salicchi), San Vito (via Giorgini), Santa Maria del Giudice (via vecchia per Pisa), parco Valgimigli sugli spalti delle Mura, via dei Bacchettoni, Giardino degli Osservanti, San Filippo (via di San Filippo), percorso vita di Mutigliano, Sant’Anna (via Togliatti), San Concordio (via Nottolini), San Concordio (via della Formica) e parco della Montagnola sempre a San Concordio.
Da questo elenco, come si vede, rimangono fuori le Mura, che hanno un regolamento ad hoc. Sono state, invece, inserite le «adiacenze dei plessi scolastici di ogni ordine e grado». Anche in centro, infatti, ci sono più zone vicino agli istituti dove non è difficile trovare i resti di abbondanti libagioni.
Il punto centrale, ovviamente, sono i controlli. In alcuni di questi parchi la situazione è resa più facile dalla presenza delle telecamere, ma comunque la possibilità di controllare così tante aree – e così sparse sull’intero territorio – non è di immediata realizzazione.
Chi, nonostante tutto, dovesse essere beccato a bere una birra o un po' di vino in uno dei venti parchi si troverebbe a dover pagare una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 25 euro a un massimo di 500. Con in più il sequestro dei contenitori delle bevande alcoliche.
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