Il Tirreno

Lucca

la novità 

Biotestamento A Capannori si potrà fare  in municipio  

CAPANNORI. Biotestamento: a Capannori si potrà dichiarare la propria scelta sui trattamenti sanitari di fine vita andando in municipio invece che dal notaio. Entro fine giugno, infatti, il Comune si...

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Biotestamento: a Capannori si potrà dichiarare la propria scelta sui trattamenti sanitari di fine vita andando in municipio invece che dal notaio. Entro fine giugno, infatti, il Comune si doterà del registro per il testamento biologico.
La proposta della consigliera comunale del Pd Giulia Volpi è stata votata favorevolmente dai consiglieri di maggioranza, con l’eccezione del consigliere Gino Malfatti di Scelta Popolare. L'opposizione, invece, ha abbandonato l'aula al momento del voto. Si tratta infatti di un tema sensibile, che ha suscitato una discussione pubblica e politica di grande rilevanza per le implicazioni e i risvolti che essa pone.
Si tratta del terzo registro creato a Capannori, dopo quello sulla donazioni degli organi e quello sulle unioni civili tra omosessuai. Da parte sua il sindaco Luca Menesini ha espresso la propria soddisfazione per questa operazione e gli uffici comunali sono già al lavoro perché siano fatti tutti gli atti che portano alla concretizzazione del servizio.
«Alcuni mesi fa ho condiviso con il sindaco la necessità di fare azioni concrete sulla questione del testamento biologico – spiega la consigliera Giulia Volpi – e ho iniziato ad approfondire, vedere come altri Comuni avevano fatto, e poi ho redatto un ordine del giorno, condividendolo con tutta la maggioranza. Un registro per il testamento biologico è un grande passo di civiltà».
In questo senso Capannori e tra i pochi comuni che si sono incamminati in questa direzione: «In assenza di una normativa chiara a livello nazionale – prosegue Volpi – a Capannori realizziamo comunque un qualcosa che possa aiutare le persone. Mi auguro che questo sia anche da stimolo a livello nazionale, perché il Parlamento ci dia una legge in materia, i diritti non possono stare sempre in secondo piano, i diritti indicano il livello di democrazia che c’è in una società».
Da fine mese chi vorrà usufruirne potrà recarsi all’ufficio stato civile del municipio, e consegnare un plico chiuso contenente le proprie dichiarazioni di trattamento fine vita, accompagnato dalla persona che poi sarà quella che potrà chiederne l’apertura. Il personale del municipio, che registra il deposito, non aprirà mai il plico. Anche qualora la persona indicata a disporne l’apertura ne farà richiesta, il Comune trasmetterà il plico al personale medico che ha in cura la persona, perché legga come quella persona ha scelto di essere curata. Si tratta di una scelta importante sia dal punto di vista dei diritti, sia da quello pratico. Istituendo il registro, infatti, l’amministrazione comunale consentirà alle persone di fare testamento biologico senza farsi carico delle spese notarili».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa