Il Tirreno

Lucca

Arrestato Giurlani, Valle sotto choc 

di Nicola Bellanova
Arrestato Giurlani, Valle sotto choc 

Increduli i cittadini di Fabbriche, dove è ancora molto amato. Fu l’ultimo sindaco del Comune autonomo

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FABBRICHE DI VALLICO. Un paese e un territorio sotto choc, per il sindaco ancora amato, anche se proveniente da Pescia. La notizia dell'arresto di Oreste Giurlani per una serie di reati che avrebbe compiuto durante la sua presidenza di Uncem Toscana, ha gettato nello sgomento la piccola comunità sulla Turrite. Poca voglia di parlare in giro, ma nessuno rinnega l'amicizia e l'affetto per l'ex primo cittadino, che dal 2014 ha scelto di tornare nella sua città natale.
Fabrizio Mariani, attuale vicesindaco di Fabbriche di Vergemoli e nel 2009 avversario politico e candidato proprio contro Giurlani, non nasconde la sua preoccupazione: «Ho saputo della notizia dell'arresto, e sono sinceramente sorpreso. Spero la posizione di Giurlani non sia così grave come ho letto e possa fare chiarezza». Il timore è quello di avere ricadute negative sull'immagine del paese, e Mariani non lo nasconde: «Mi auguro che sia coinvolta solo l’Uncem e non il mio Comune, anche se conosco la professionalità dei dipendenti municipali. Giurlani era un sindaco amato a Fabbriche di Vallico, anche se veniva da Pescia».
Già, la gente si era piano piano innamorata di quel sindaco arrivato nel 2002 come assessore esterno, e poi candidatosi ed eletto nel 2004 dopo una sorta di “investitura esterna” giunta dal centrosinistra. Dopo lo scetticismo iniziale, Giurlani, grazie alla presidenza di Uncem Toscana, portò Fabbriche di Vallico fuori dall'isolamento, gestendo delle delicate situazioni e portò fondi che sono servizi a realizzare servizi pubblici di qualità e investimenti privati. Al punto che, nel 2009, venne rieletto con percentuali quasi bulgare con una lista civica di ispirazione progressista che conquistò l'81,38%:
«Quello che ha fatto non sta a noi giudicarlo - afferma un gruppo di anziani seduti nella piazza di Vallico Alto -. Per il nostro paese ha fatto tanto, e quindi resterà sempre nel cuore di tutti, a prescindere». Sotto il suo doppio mandato (Giurlani è stato sindaco dal 2004 al 2013 fino allo scioglimento del comune in attesa della fusione con Vergemoli), sono state realizzate opere pubbliche importanti: la scuola elementare del paese, un modello di antisismica e punto di riferimento per tutti, la banda larga, e soprattutto il primo canale digitale dedicato ad un Comune. Una sorta di “Televideo” dove far passare informazioni per i cittadini, in attesa che prendesse piede il digitale terrestre su tutto il territorio. Sotto la sua gestione sono arrivati fondi a pioggia per il miglioramento della viabilità montana, e fu creato il percorso di canyoning, attraverso il recepimento di finanziamenti destinati alla montagna. Sotto il profilo imprenditoriale, Giurlani si mosse per il passaggio di proprietà della cartiera sulla Turrite (la più grossa azienda sul territorio comunale) dapprima appartenuta al Gruppo Wepa e successivamente passata ad una cordata di lucchesi. A suo modo, nonostante la soggettività delle vedute politiche, il sindaco venuto da Pescia e sbarcato in Val Turrite, resterà nella storia per essere stato l'ultimo primo cittadino del Comune di Fabbriche di Vallico. Sotto la sua gestione, infatti, furono poste le basi per la fusione con la vicina Vergemoli, e la nascita del primo comune unico in Valle del Serchio: «Ha fatto uscire Fabbriche dall'isolamento - afferma un commerciante del capoluogo che vuol mantenere l'anonimato -, e ha portato eventi e il nome del paese in giro per l'Italia. Speriamo superi questo momento». Poi, nel gennaio del 2014, la decisione di fare il grande salto, e la vittoria al primo turno nelle elezioni a Pescia. Il resto è storia nota: «Sono stupito e dispiaciuto dalla notizia dell'arresto - sostiene Marco Bonini, sindaco di Barga che conosce Giurlani dai tempi della sua presidenza nella ex Comunità Montana della Mediavalle -, ma spero si faccia chiarezza e superi questo momento delicato».
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