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a fornaci di barga 

Alla Uil la maggioranza in Kme 

Alla Uil la maggioranza in Kme 

Elezioni per la Rsu: la Fiom Cgil perde la maggioranza

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BARGA. Tempo di elezioni per rinnovare la Rsu (il sindacato interno) alla Kme Italy di Fornaci di Barga. A vincere, e conquistare la maggioranza, è stata la Uilm, il sindacato metalmeccanici della Uil.
«Il 58% dei lavoratori ha scelto la Uilm – si legge sulla nota del sindacato – su 499 aventi diritto hanno votato 447 lavoratori, di cui 261 hanno scelto i candidati Uilm. Questo è l’esito del voto emerso nelle elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria che si sono svolte nel sito di Fornaci di Barga. I 4 delegati Uilm eletti sono Stefano Tortelli, Mauro Maier, Stefano Bertolini nel collegio operai, e Luca Bonomini, (cui si aggiunge Tiziano Ciutelli per la Em Moulds ndr) nel collegio impiegati, mentre 2 sono andati alla lista della Fiom».
«È un risultato storico nell’azienda metalmeccanica più importante della provincia di Lucca – spiega Giacomo Saisi, segretario Uilm Area Nord Toscana – ottenere un così largo consenso è per noi molto incoraggiante e stimolante perché da oggi siamo la prima organizzazione sindacale dentro lo stabilimento. Questo ci riempie di soddisfazione e di orgoglio, ma sappiamo anche che siamo chiamati a enormi responsabilità». In contemporanea si sono svolte le elezioni per il rinnovo della Rsu alla Em Moulds (azienda già dentro la galassia Kme, da cui si è divisa nel 2014 come ramo di azienda autonomo). Su 59 aventi diritto, in 57 hanno votato: in 26 hanno scelto la lista Fiom, in 15 Uilm, in 14 Fim. A Fiom, Fim e Uilm è andato un delegato a testa.
Di tenuta parla invece Mauro Rossi, della Fiom Cgil, sindacato che ha perso la maggioranza nella Rsu: «Nel 2014 (azienda ancora unica) la Fiom ottenne 220 voti (41, 7%) e 4 delegati, la Uilm 185 voti (35, 1%) e 3 delegati, la Fim 122 voti (23, 2%) e 2 delegati. Quest’anno (tenendo conto dei voti alla Em Moulds ndr) la Fiom con 187 voti ha ottenuto 3 delegati, la Uilm con 276 voti e 5 delegati, la Fim 14 voti eun delegato. La Fiom ha in sostanza tenuto i propri consensi, tenendo anche conto del numero minore di votanti (– 50), per la diminuzione del personale. Anche le preferenze ai nostri candidati sono sostanzialmente in linea con quelle di tre anni fa. È evidente che la non presenza della lista Fim ha fortemente condizionato la votazione, i suoi voti si sono, in gran parte, direttamente riversati sulla lista Uilm. Si è trattato di un fatto abbastanza prevedibile vista la storia recente dei rapporti sindacali in Kme e nei confronti dell’azienda. In linea con quanto è accaduto nel referendum sull’accordo di ottobre 2016 sulla gestione del personale in esubero. Noi ci schierammo per il no, ma la maggioranza dei lavoratori su indicazione degli altri sindacati, e sotto pressione da parte della direzione aziendale, decise di accettare tale accordo. Notiamo un forte consolidamento, in una parte dei lavoratori di Kme, di una tendenza a fidarsi troppo acriticamente del punto di vista aziendale e al venir meno dell’autonomia di giudizio. Noi siamo convinti che si sia imboccata una strada sbagliata e continueremo a dirlo e a spiegarne le ragioni. Nessuno pensi che il voto di ieri abbia normalizzato la situazione».

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