Proteste
Va in pensione il decano dei pompieri
Marco Manfredi a riposo dopo oltre quarant’anni di servizio: ha operato in moltissime calamità
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Commozione e qualche lacrima fra i Vigili del fuoco di Lucca per il pensionamento, a partire da oggi, del capo reparto Marco Manfredi, dopo oltre quarant’anni di servizio fra i pompieri.
La sua carriera è riassunta nella disposizione di servizio di Mariano Tusa, comandante provinciale dei Vigili del fuoco: «Assunto nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco il 1° luglio 1976, è stato promosso alla qualifica di caposquadra dal 1° gennaio 1991 e dal 1998 riveste la qualifica di caporeparto».
Nella sua lunga carriera, ricorda il comandante Tusa, Manfredi «ha partecipato a numerose emergenze nazionale come le operazioni di soccorso a seguito dell’evento dinamitardo in via dei Georgofili a Firenze nel 1993, dell’evento sismico che colpì le regioni Marche e Umbria nel 1997, il soccorso alla popolazione delle zone alluvionate di Lucca e provincia nel 2000 e dell’evento sismico dell’Abruzzo nel 2009. Dal 2011 al 2013 ha rivestito il ruolo di capo turno».
Ma non basta. Per Manfredi c’è stata anche un’importante onorificenza: il 2 giugno del 2013 è stato infatti decorato come Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana».
«Il collega Manfredi - scrive ancora il comandante Tusa - ha dimostrato di impegnare per intero le proprie capacità nello svolgimento dei compiti assegnati. Ha saputo affrontare le difficoltà nelle quali si è imbattuto mettendosi in gioco e ha rivestito negli ultimi anni il ruolo di coordinatore provinciale del “Settore magazzino e casermaggio”. Ha svolto tale incarico con disponibilità e sempre con il sorriso, infondendo ottimismo nei suoi diretti collaboratori. Il suo lavoro da coordinatore ha avuto riflessi positivi sul buon andamento nella gestione di quel settore del comando con vantaggio per tutti e quattro i turni».
Anche Manfredi ha voluto scrivere qualcosa.
Un saluto a tutti i suoi colleghi, una lettera con la quale ringraziare tutti e invitarli «con passione a non mollare mai», per continuare a tenere alto «anche senza di me il prestigio del glorioso corpo nazionale dei Vigili del fuoco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La sua carriera è riassunta nella disposizione di servizio di Mariano Tusa, comandante provinciale dei Vigili del fuoco: «Assunto nel corpo nazionale dei Vigili del fuoco il 1° luglio 1976, è stato promosso alla qualifica di caposquadra dal 1° gennaio 1991 e dal 1998 riveste la qualifica di caporeparto».
Nella sua lunga carriera, ricorda il comandante Tusa, Manfredi «ha partecipato a numerose emergenze nazionale come le operazioni di soccorso a seguito dell’evento dinamitardo in via dei Georgofili a Firenze nel 1993, dell’evento sismico che colpì le regioni Marche e Umbria nel 1997, il soccorso alla popolazione delle zone alluvionate di Lucca e provincia nel 2000 e dell’evento sismico dell’Abruzzo nel 2009. Dal 2011 al 2013 ha rivestito il ruolo di capo turno».
Ma non basta. Per Manfredi c’è stata anche un’importante onorificenza: il 2 giugno del 2013 è stato infatti decorato come Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana».
«Il collega Manfredi - scrive ancora il comandante Tusa - ha dimostrato di impegnare per intero le proprie capacità nello svolgimento dei compiti assegnati. Ha saputo affrontare le difficoltà nelle quali si è imbattuto mettendosi in gioco e ha rivestito negli ultimi anni il ruolo di coordinatore provinciale del “Settore magazzino e casermaggio”. Ha svolto tale incarico con disponibilità e sempre con il sorriso, infondendo ottimismo nei suoi diretti collaboratori. Il suo lavoro da coordinatore ha avuto riflessi positivi sul buon andamento nella gestione di quel settore del comando con vantaggio per tutti e quattro i turni».
Anche Manfredi ha voluto scrivere qualcosa.
Un saluto a tutti i suoi colleghi, una lettera con la quale ringraziare tutti e invitarli «con passione a non mollare mai», per continuare a tenere alto «anche senza di me il prestigio del glorioso corpo nazionale dei Vigili del fuoco».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
