Gioco
Raddoppio ferroviario e nuova viabilità lavori fra un anno
di Gianni Parrini
Il ministro Delrio ospite alla casa del Boia parla di mobilità «Infrastrutture finanziate, ci sono aggiustamenti da fare»
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LUCCA. I soldi ci sono, i cantieri ancora no. La visita a Lucca del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio è stata l’occasione per fare il punto su due importanti opere: gli assi viari e il raddoppio della linea ferroviaria. Infrastrutture attese da tempo immemore e destinate a migliorare la mobilità e di conseguenza la qualità della vita dei cittadini (anche se su questo punto non tutti sono d’accordo).
All’incontro organizzato dal Pd alla Casa del boia – presenti il sindaco uscente e candidato Alessandro Tambellini, la deputata Raffaella Mariani, il consigliere regionale Stefano Baccelli e il presidente della Provincia Luca Menesini – Delrio ha fatto il punto sull’iter per la realizzazioni di assi e doppio binario. Rispetto alla visita dell’agosto scorso ci sono alcune novità, peraltro già annunciate dai giornali nel mese di marzo, quando vi fu la pubblicazione in Gazzetta della delibera del Cipe con cui venivano stanziate le risorse per la realizzazione dell’asse nord-sud, quello che va da Ponte a Moriano alla rotatoria di Antraccoli. «Il progetto ha raggiunto il grado di maturazione necessario ad accedere al bando di gara nella primavera del 2018. Un anno dopo, con lo stesso procedimento, ci sarà la gara per il secondo stralcio, l’asse ovest est, anch’esso già finanziato con 124 milioni di euro».
«Riguardo all’esecuzione dei lavori per il raddoppio della linea ferrovia tra Lucca e Pescia – prosegue il ministro – al momento abbiamo un problema: stiamo raccogliendo dai Comuni interessati tutti i pareri sulle opere compensative e sugli aggiustamenti progettuali. Non voglio essere ottimista, perché sono molte le cose da fare. Diciamo che a fine primavera 2018 avremo l’apertura dei cantieri. Si tratta di opere complesse, non è un caso che siano più di 150 anni che nessuno vi mette mano. L’ultimo è stato Cavour».
Il ministro trova qualche minuto per rispondere ai cittadini contrari alla realizzazione degli assi viari. «Noi raccogliamo le istanze che provengono dei territori – spiega – Le opere vanno fatte cercando il beneficio complessivo e il minor danno possibile per le popolazioni che si vedono passare la tangenziale vicino casa. Comunque c’è stata un’inchiesta pubblica e l’iter ha ottenuto parere positivo seppur con una serie di prescrizioni che sono state assunte dal consiglio superiore dei lavori pubblici. È per questo che i cantieri non sono ancora avviati: stiamo cercando di andare incontro a tutte le esigenze segnalate dai cittadini».
A chi gli fa notare che per il secondo asse di collegamento, quello per intenderci che corre lungo l’A11 e poi su via Chielini e fino al Frizzone, i soldi non ci sono ancora tutti, il ministro risponde che la prima parte del lotto è finanziata e potrà essere messa a gara tra un anno. «Quando lei dice che non ci sono i soldi – risponde a un cittadino – parla del lotto B del secondo stralcio, che riguarda le opere compensative che sono attualmente oggetto di analisi e discussione. Nel momento in cui saranno stabilizzate verranno finanziati anche i 55 milioni di euro che ora residuano».
Durante l’incontro si è parlato anche di bandi per la mobilità dolce (in bici e a piedi), del trasporto merci su rotaia, del rafforzamento della “via del ferro” col porto di Livorno e di come una migliore rete di collegamento sia indispensabile per lo sviluppo turistico della città. Il sindaco Tambellini ha sottolineato come l’asse viario nord-sud sia un'esigenza di tutto il territorio e non solo di Lucca. «Gli assi serviranno anche per far vivere le attività – ha proseguito il sindaco – Non servono solo ad allontanre 2.200 camion dalla circonvallazione. Tempi e costi del trasporto sono variabili interconnesse per questo è fondamentale integrare il sistema tangenziale con un trasporto ferroviario più efficiente. Per noi il prossimo passaggio sarà trasferire il terminal bus alla stazione, con parcheggio scambiatore gomma-rotaia, liberando piazzale Verdi, che a giorni vedrà la fine dei lavori».
All’incontro organizzato dal Pd alla Casa del boia – presenti il sindaco uscente e candidato Alessandro Tambellini, la deputata Raffaella Mariani, il consigliere regionale Stefano Baccelli e il presidente della Provincia Luca Menesini – Delrio ha fatto il punto sull’iter per la realizzazioni di assi e doppio binario. Rispetto alla visita dell’agosto scorso ci sono alcune novità, peraltro già annunciate dai giornali nel mese di marzo, quando vi fu la pubblicazione in Gazzetta della delibera del Cipe con cui venivano stanziate le risorse per la realizzazione dell’asse nord-sud, quello che va da Ponte a Moriano alla rotatoria di Antraccoli. «Il progetto ha raggiunto il grado di maturazione necessario ad accedere al bando di gara nella primavera del 2018. Un anno dopo, con lo stesso procedimento, ci sarà la gara per il secondo stralcio, l’asse ovest est, anch’esso già finanziato con 124 milioni di euro».
«Riguardo all’esecuzione dei lavori per il raddoppio della linea ferrovia tra Lucca e Pescia – prosegue il ministro – al momento abbiamo un problema: stiamo raccogliendo dai Comuni interessati tutti i pareri sulle opere compensative e sugli aggiustamenti progettuali. Non voglio essere ottimista, perché sono molte le cose da fare. Diciamo che a fine primavera 2018 avremo l’apertura dei cantieri. Si tratta di opere complesse, non è un caso che siano più di 150 anni che nessuno vi mette mano. L’ultimo è stato Cavour».
Il ministro trova qualche minuto per rispondere ai cittadini contrari alla realizzazione degli assi viari. «Noi raccogliamo le istanze che provengono dei territori – spiega – Le opere vanno fatte cercando il beneficio complessivo e il minor danno possibile per le popolazioni che si vedono passare la tangenziale vicino casa. Comunque c’è stata un’inchiesta pubblica e l’iter ha ottenuto parere positivo seppur con una serie di prescrizioni che sono state assunte dal consiglio superiore dei lavori pubblici. È per questo che i cantieri non sono ancora avviati: stiamo cercando di andare incontro a tutte le esigenze segnalate dai cittadini».
A chi gli fa notare che per il secondo asse di collegamento, quello per intenderci che corre lungo l’A11 e poi su via Chielini e fino al Frizzone, i soldi non ci sono ancora tutti, il ministro risponde che la prima parte del lotto è finanziata e potrà essere messa a gara tra un anno. «Quando lei dice che non ci sono i soldi – risponde a un cittadino – parla del lotto B del secondo stralcio, che riguarda le opere compensative che sono attualmente oggetto di analisi e discussione. Nel momento in cui saranno stabilizzate verranno finanziati anche i 55 milioni di euro che ora residuano».
Durante l’incontro si è parlato anche di bandi per la mobilità dolce (in bici e a piedi), del trasporto merci su rotaia, del rafforzamento della “via del ferro” col porto di Livorno e di come una migliore rete di collegamento sia indispensabile per lo sviluppo turistico della città. Il sindaco Tambellini ha sottolineato come l’asse viario nord-sud sia un'esigenza di tutto il territorio e non solo di Lucca. «Gli assi serviranno anche per far vivere le attività – ha proseguito il sindaco – Non servono solo ad allontanre 2.200 camion dalla circonvallazione. Tempi e costi del trasporto sono variabili interconnesse per questo è fondamentale integrare il sistema tangenziale con un trasporto ferroviario più efficiente. Per noi il prossimo passaggio sarà trasferire il terminal bus alla stazione, con parcheggio scambiatore gomma-rotaia, liberando piazzale Verdi, che a giorni vedrà la fine dei lavori».
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