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Ambiente e natura priorità per i cittadini

BAGNI DI LUCCA. Pare essere proprio la tutela dell’ambiente e della natura la priorità dei cittadini di Bagni di Lucca i quali, in vista delle amministrative dell’11 giugno, tornano a chiedere ai...

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BAGNI DI LUCCA. Pare essere proprio la tutela dell’ambiente e della natura la priorità dei cittadini di Bagni di Lucca i quali, in vista delle amministrative dell’11 giugno, tornano a chiedere ai candidati sindaco impegni precisi per scongiurare l’arrivo di inceneritori nell’area ex Alce, o altrove nel territorio, e di garantire la massima salvaguardia di tutti i corsi d’acqua dall’arrivo di nuove dighe e centraline. In una nota il Comitato Ambiente e Salute di Bagni di Lucca invita i candidati a sottoscrivere un documento con l’impegno a proteggere e conservare il patrimonio naturale e pubblico. Ai candidati Betti, Michelini, Gemignani e Bernardi il comitato chiede di «confermare l’assoluta contrarietà alla posa in opera di un eventuale impianto di incenerimento nello stabilimento ex Alce di Fornoli nonché, più in generale, di confermare l’assoluta e incondizionata opposizione a qualsiasi altra realizzazione o potenziamento di impianti analoghi».
Altra richiesta è quella dell’impegno “affinché avvenga, in tempi rapidi, la rimozione delle strutture fatiscenti rimaste nell’area ex Alce, procedendo inoltre con un iter che ne preveda l’opportuna bonifica e, comunque, a non destinare quel sito, prima della bonifica, alla costruzione di civili abitazioni, di strutture ricettive di qualsiasi natura o spazi a verde«. Il comitato invita i candidati anche a «sottoscrivere, per la tutela dei corsi d’acqua, quanto già è stato presentato dal Comitato Salviamo la Lima, per mettere in atto con tutti i mezzi possibili, una concreta politica di tutela del bene fluviale nel proprio territorio, opponendosi fattivamente sin da ora alla realizzazione e costruzione di nuove centraline idroelettriche su tutto l’alveo fluviale del proprio territorio, già martoriato da decine e decine di impianti idroelettrici esistenti, e anche a opporsi in tutte le sedi amministrative e giudiziarie, e in tutti i gradi di giudizio, alla realizzazione o costruzione della contestata centrale idroelettrica di Cevoli».
Infine il comitato chiede «di effettuare un costante monitoraggio, accertando il rispetto delle normative, per quanto riguarda le centraline idroelettriche già in essere; di porre la massima attenzione all’impianto di compostaggio di Tana a Termini, affinché in futuro non torni più ad essere operativo, quale vera fogna a cielo aperto che, di fatto, era».

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