La protesta
Giannoni: «Subito più vigili e turni notturni»
di Nicola Nucci
Il candidato del centrodestra punta sulla sicurezza: «Aumentiamo le telecamere»
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PORCARI. Il consigliere di minoranza uscente Riccardo Giannoni, candidato sindaco della lista civica “La Porcari che vogliamo”, punta ad un cambio della guardia al municipio di piazza Orsi e dare un'alternativa alla guida del paese dopo 20 anni di egemonia del centrosinistra. Tra le sue priorità sicurezza e strutture per i giovani e le famiglie.
Con quali obiettivi si candida?
«Porcari deve riscoprire la sua essenza, lquella che ne ha decretato il successo, ovvero la capacità di guardare avanti, immaginare il futuro e creare le condizioni per concretizzarlo. Negli ultimi anni si è via via affievolita questa spinta in avanti e ci si è adagiati. Dal 1997 è mancata un’alternanza nell’amministrazione del territorio. “La Porcari che vogliamo” vuole essere proprio una alternativa solida di governo, caratterizzata da un programma chiaro e concretamente realizzabile e composta da persone che amano Porcari: siamo un’ iniezione di linfa vitale per il paese».
Con quale lista e quale rapporto con le altre forze politiche si presenta?
«La lista che mi appoggia è utenticamente civica. Nessuno dei candidati al consiglio comunale è iscritto a forze politiche. Non nasciamo comunque contro nessuno. Non abbiamo appoggi ufficiali di forze politiche ma stiamo riscontrando, in queste settimane, il crescente apprezzamento nei nostri confronti, non soltanto di tantissimi porcaresi ma anche di esponenti di varie forze alternative al Pd».
Un giudizio sull'amministrazione uscente?
«Porcari ha un potenziale straordinario ed imparagonabile rispetto agli altri comuni: 1000 aziende in 17 kmq, un comparto produttivo florido ed in crescita. Gli incassi che annualmente ha il nostro comune sono impressionanti. Per questo, a mio parere, si poteva fare molto di più e molto meglio. Tanta disponibilità, ma un’azione di governo improntata al presente senza una visione di lungo periodo».
Come pensa di migliorare la qualità di vita dei porcaresi?
«Dando ai nostri bambini una scuola dell’infanzia moderna, efficiente, sicura e con spazi adeguati, dando ai giovani di Porcari un luogo sicuro di aggregazione, realizzando un centro sportivo polivalente nell’area Cavanis, sostenendo le famiglie, aumentando il livello di sicurezza, ampliando finalmente il depuratore consortile, monitorando costantemente la qualità dell’aria, mettendo definitivamente in sicurezza il territorio dal punto di vista idraulico, trasformando Porcari nella “città della carta”, attraverso un centro ricerca sviluppo che affianchi le imprese del nostro territorio, le faccia rimanere sulla frontiera tecnologica in modo da preservarle e garantire così un futuro solido».
La sicurezza è al centro del dibattito elettorale: qual sono le proposte?
«È un tema che ci sta particolarmente a cuore. Evitando, come fanno altri, di illudere i cittadini con promesse che fino sono solo grosse delusioni, proponiamo in modo molto concreto di assumere da subito, come primo atto amministrativo, due nuovi agenti di polizia municipale e, con un processo di riorganizzazione interno, ripristinare il servizio serale e notturno. I vigili saranno impegnati a garantire un maggior controllo del territorio. Oltre a questo incrementeremo la videosorveglianza estenderemo l’illuminazione pubblica e introdurremo il “controllo di vicinato”».
E la sicurezza idraulica, questione sensibile per il territorio porcarese dopo i danni del maltempo?
«Sono necessari progetti moderni, efficienti e rispettosi del territorio. Per farlo ci rivolgeremo ai migliori tecnici in circolazione. Siamo certi che solo così saremo in grado di intercettare i finanziamenti e mettere realmente e definitivamente in sicurezza il territorio, cosa che non è avvenuta negli ultimi anni».
Traffico pesante nei centri abitati, come limitarlo?
«La rete di videosorveglianza che intendiamo realizzare a Porcari consentirà, attraverso moderni meccanismi, il riconoscimento delle targhe, in modo da evitare che i tir non autorizzati attraversino i centri abitati».
Le idee per il commercio?
«Incentivi per le attività commerciali esistenti che investono nel proprio negozio e sgravi sulla Tari. Sostenere ed affiancare questo settore è fondamentale per garantire sicurezza, decoro e vitalità al paese. Oltre a questo realizzeremo un calendario di eventi che copra tutto l’anno e le varie zone del paese».
Porcari e lavoro: quali sono le vostre iniziative?
«Realizzeremo uno sportello che consenta in modo trasparente di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro presenti sul nostro territorio. Per coloro che hanno difficoltà nell’essere ricollocati promuoveremo la sottoscrizione di “patti di cittadinanza attiva” impiegandoli in lavori di pubblica utilità».
Come valorizzare la collina della Torretta, simbolo di Porcari?
«Ripartire dai progetti presentati in occasione del concorso di idee realizzato nel 2011 e finiti, ahimè, in un cassetto, per individuare assieme ai cittadini di Porcari la migliore soluzione che consenta una adeguata valorizzazione ed una maggiore fruibilità dell’area, nel rispetto assoluto di uno dei simboli di Porcari».
Si parla da tempo di recupero di edifici e siti: istituto ex dorotee, ex oleoficio Toschi, ex piscina Masada e villa Grassini.
«Sono immobili non pubblici per i quali il Comune può cercare di agevolare l’iniziativa privata per il loro recupero e valorizzazione. Per quanto riguarda l’immobile dell’ex-istituto dorotee in passato c’è stata una intensa mobilitazione per chiedere che potesse essere destinato ad iniziative di tipo pubblico, in particolare socio-sanitario. Si tratta di un immobile storico e nel pieno centro del paese e per il quale vale certamente la pena di mettersi a lavoro in questa direzione. Quanto a Villa Grassini ritengo impensabile l’acquisizione pubblica, ma il Comune potrebbe adoperarsi per mettere insieme un pool di imprenditori del territorio trasformandola in una location di rappresentanza per le numerose aziende di Porcari».
Con quali obiettivi si candida?
«Porcari deve riscoprire la sua essenza, lquella che ne ha decretato il successo, ovvero la capacità di guardare avanti, immaginare il futuro e creare le condizioni per concretizzarlo. Negli ultimi anni si è via via affievolita questa spinta in avanti e ci si è adagiati. Dal 1997 è mancata un’alternanza nell’amministrazione del territorio. “La Porcari che vogliamo” vuole essere proprio una alternativa solida di governo, caratterizzata da un programma chiaro e concretamente realizzabile e composta da persone che amano Porcari: siamo un’ iniezione di linfa vitale per il paese».
Con quale lista e quale rapporto con le altre forze politiche si presenta?
«La lista che mi appoggia è utenticamente civica. Nessuno dei candidati al consiglio comunale è iscritto a forze politiche. Non nasciamo comunque contro nessuno. Non abbiamo appoggi ufficiali di forze politiche ma stiamo riscontrando, in queste settimane, il crescente apprezzamento nei nostri confronti, non soltanto di tantissimi porcaresi ma anche di esponenti di varie forze alternative al Pd».
Un giudizio sull'amministrazione uscente?
«Porcari ha un potenziale straordinario ed imparagonabile rispetto agli altri comuni: 1000 aziende in 17 kmq, un comparto produttivo florido ed in crescita. Gli incassi che annualmente ha il nostro comune sono impressionanti. Per questo, a mio parere, si poteva fare molto di più e molto meglio. Tanta disponibilità, ma un’azione di governo improntata al presente senza una visione di lungo periodo».
Come pensa di migliorare la qualità di vita dei porcaresi?
«Dando ai nostri bambini una scuola dell’infanzia moderna, efficiente, sicura e con spazi adeguati, dando ai giovani di Porcari un luogo sicuro di aggregazione, realizzando un centro sportivo polivalente nell’area Cavanis, sostenendo le famiglie, aumentando il livello di sicurezza, ampliando finalmente il depuratore consortile, monitorando costantemente la qualità dell’aria, mettendo definitivamente in sicurezza il territorio dal punto di vista idraulico, trasformando Porcari nella “città della carta”, attraverso un centro ricerca sviluppo che affianchi le imprese del nostro territorio, le faccia rimanere sulla frontiera tecnologica in modo da preservarle e garantire così un futuro solido».
La sicurezza è al centro del dibattito elettorale: qual sono le proposte?
«È un tema che ci sta particolarmente a cuore. Evitando, come fanno altri, di illudere i cittadini con promesse che fino sono solo grosse delusioni, proponiamo in modo molto concreto di assumere da subito, come primo atto amministrativo, due nuovi agenti di polizia municipale e, con un processo di riorganizzazione interno, ripristinare il servizio serale e notturno. I vigili saranno impegnati a garantire un maggior controllo del territorio. Oltre a questo incrementeremo la videosorveglianza estenderemo l’illuminazione pubblica e introdurremo il “controllo di vicinato”».
E la sicurezza idraulica, questione sensibile per il territorio porcarese dopo i danni del maltempo?
«Sono necessari progetti moderni, efficienti e rispettosi del territorio. Per farlo ci rivolgeremo ai migliori tecnici in circolazione. Siamo certi che solo così saremo in grado di intercettare i finanziamenti e mettere realmente e definitivamente in sicurezza il territorio, cosa che non è avvenuta negli ultimi anni».
Traffico pesante nei centri abitati, come limitarlo?
«La rete di videosorveglianza che intendiamo realizzare a Porcari consentirà, attraverso moderni meccanismi, il riconoscimento delle targhe, in modo da evitare che i tir non autorizzati attraversino i centri abitati».
Le idee per il commercio?
«Incentivi per le attività commerciali esistenti che investono nel proprio negozio e sgravi sulla Tari. Sostenere ed affiancare questo settore è fondamentale per garantire sicurezza, decoro e vitalità al paese. Oltre a questo realizzeremo un calendario di eventi che copra tutto l’anno e le varie zone del paese».
Porcari e lavoro: quali sono le vostre iniziative?
«Realizzeremo uno sportello che consenta in modo trasparente di far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro presenti sul nostro territorio. Per coloro che hanno difficoltà nell’essere ricollocati promuoveremo la sottoscrizione di “patti di cittadinanza attiva” impiegandoli in lavori di pubblica utilità».
Come valorizzare la collina della Torretta, simbolo di Porcari?
«Ripartire dai progetti presentati in occasione del concorso di idee realizzato nel 2011 e finiti, ahimè, in un cassetto, per individuare assieme ai cittadini di Porcari la migliore soluzione che consenta una adeguata valorizzazione ed una maggiore fruibilità dell’area, nel rispetto assoluto di uno dei simboli di Porcari».
Si parla da tempo di recupero di edifici e siti: istituto ex dorotee, ex oleoficio Toschi, ex piscina Masada e villa Grassini.
«Sono immobili non pubblici per i quali il Comune può cercare di agevolare l’iniziativa privata per il loro recupero e valorizzazione. Per quanto riguarda l’immobile dell’ex-istituto dorotee in passato c’è stata una intensa mobilitazione per chiedere che potesse essere destinato ad iniziative di tipo pubblico, in particolare socio-sanitario. Si tratta di un immobile storico e nel pieno centro del paese e per il quale vale certamente la pena di mettersi a lavoro in questa direzione. Quanto a Villa Grassini ritengo impensabile l’acquisizione pubblica, ma il Comune potrebbe adoperarsi per mettere insieme un pool di imprenditori del territorio trasformandola in una location di rappresentanza per le numerose aziende di Porcari».
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