Il Tirreno

Lucca

Fornaciari: «Stretta sui tir e più sicurezza» 

di Nicola Nucci
Fornaciari: «Stretta sui tir e più sicurezza» 

Il candidato del centrosinistra rivendica i risultati della giunta guidata da Baccini

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PORCARI. Leonardo Fornaciari, candidato sindaco per la lista di centrosinistra "ViviAmo Porcari", vicesindaco e assessore uscente, punta a dare continuità ai dieci anni di amministrazione Baccini, ma con un profilo nuovo e guardando ai temi della sicurezza e del lavoro.
Con quali obiettivi si candida?
«Sicurezza e giovani. Vogliamo istituire un’assessorato ai giovani da affiancare al già esistente assessorato al lavoro. Il livello di qualità della vita a Porcari è già buonlo, ma crediamo ci siano margini di miglioramento per un paese sempre più a misura di famigliaA.
Con quale lista e quale rapporto con le altre forze politiche?
«ViviAmo Porcari è una lista civica dove alcuni hanno aderito a partiti e altri no, con quattro amministratori uscenti e otto volti nuovi. Il giusto mix tra esperienza e rinnovamento, tra competenze ed energia».
Un giudizio sull'amministrazione uscente?
«I risultati e i miglioramenti a Porcari sono sotto gli occhi di tutti. Un paese pulito ed efficiente dove il prezzo medio degli immobili regge nonostante la crisi dell’edilizia. Lasciamo al prossimo sindaco un Comune con i conti a posto, senza mutui e con un avanzo di amministrazione di quasi due milioni di euro. Porcari è ambito per la residenza, si vive bene e i servizi e le imposte sono tra le più basse della provincia. È anche il paese più giovane della provincia. In questi anni abbiamo eliminato i passaggi a livello, creato sottopassi, due rotonde ed oltre quattro chilometri di marciapiedi per andare da Rughi al Turchetto a piedi. Presto anche la fibra ottica e il restauro della Ruga della chiesa. Se non credessi non ci metterei la faccia».
Come pensa di migliorare la qualità di vita dei porcaresi?
«Continuare con l’operazione “sicurezza”, quindi gli adeguamenti sismici dei plessi scolastici, mantenere gli alti livelli di decoro urbano e contrasto all’abbandono dei rifiuti. A Porcari il numero dei tagli del verde pubblico è superiore a qualsiasi altro comune. Inoltre una rotonda all’incrocio tra via Diaccio e via Puccini e nuovi parcheggi. Daremo gambe al progetto di collegare con la rotonda dei Ginesi una importante azienda cartaria. Nel programma anche uno sgambatoio per i cani».
Proposte per la sicurezza dei cittadini?
«La polizia municipale dovrà stare più in strada e meno in ufficio. Strade più sicure con una nuova illuminazione e un incremento delle telecamere. Poi la caserma dei carabinieri o posto di polizia a tutela del polo cartario più grande d’Europa e delle 20mila persone che ogni giorno vivono e lavorano a Porcari. Per i temi delle sicurezza avremo un esperto di prim'ordine: il luogotenente Antonio Fasiello. Sicurezza idraulica, questione sensibile per il territorio porcarese dopo le recenti alluvioni. Porcari è il paese più “basso” della Piana e e da questo punto di vista è oggettivamente a rischio. Alcune situazioni sono state messe sotto controllo. Abbiamo da risolvere la criticità del Leccio e della Ralla e Rietto in zona Pacconi. Le soluzioni sono state individuate di concerto con i tecnici del Genio Civile e illustrate a gennaio in un'assemblea pubblica. Per il Leccio il primo passo è consolidare l’argine tra via Toschino e via Carlotti procedere con adeguamento della sezione e realizzare molto a nord una cassa di espansione».
Traffico pesante nei centri abitati, cosa fare per limitarlo?
«Vogliamo istittuire i varchi Ztl per il traffico pesante e “portali” che impediscano il transito e obblighino i mezzi pesanti a usare le strade adatte senza imboccare le scorciatoie. Non sarà semplice visto che Porcari è un paese con mille aziende, ma è una questione di civiltà e la popolazione residente deve essere tutelata. Sapremo trovare il punto di equilibrio tra le giuste richieste dei residenti e le necessità produttive».
Quali idee per il commercio?
«Confermeremo gli incentivi alle nuove attività e alle assunzioni e con i commercianti la necessità di rimodulare incentivi alle attività esistenti e storiche. Aumenteremo l’offerta culturale della Fondazione Cavanis e le manifestazioni per portare più persone possibili perché il commercio si incentiva soprattutto portando davanti alle vetrine potenziali acquirenti».
Porcari e lavoro: quali sono le vostre proposte?
«Oltre all'assessorato al lavoro e agli incentivi ad assumere organizzeremo il Job Day, ovvero le giornate del lavoro per lo scambio tra le aziende del territorio e i nostri giovani qualificati in cerca di lavoro per far si che la domanda incontri l’offerta e i nostri ragazzi possano lavorare vicino casa».
Come valorizzare anche in chiave turistica la collina della Torretta, simbolo di Porcari?
«La collina deve essere mantenuta pulita e protetta come già facciamo e più accesibile ai cittadini. No quindi a opere impattanti, ma piccolissimi interventi senza intaccare o danneggiare il bosco e gli animali che la abitano. La Torretta andrà valorizzata dal punto di vista naturalistico come luogo del cuore. È mia intenzione avviare le procedure per farla inserire nel Fai e farla diventare un’oasi naturalistica. In questi anni la Torretta è diventata palestra nazionale della disciplina dell’orientamento ed ogni anno vengono organizzati tornei di tiro con l’arco. Da tempo si parla di recuperi di edifici e siti: istituto ex dorotee, ex oleificio Toschi, ex piscina Masada e del futuro di villa Grassini. L’istituto delle suore dorotee può rappresentare un valore aggiunto per la Piana con una struttura sociale e sanitaria dedicata alla residenza e all’assistenza. La ex piscina Masada è un'area privata e il Comune è aperto a ipotesi di recupero che sono però ostacolate dalla crisi edilizia. L’ex oleificio Toschi è nella disponibilità di un curatore fallimentare e negli ultimi mesi si sono verificati fenomeni di inquinamento ambientale a cui il Comune ha fatto fronte con ingenti risorse proprie. Bisognerà verificare se la zona vada o meno sottoposta a bonifica. Villa Grassini, all'asta, ha enormi potenzialità. Apriremo un dialogo con il paese».

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