Il Tirreno

Lucca

Pronto soccorso 

Cisl boccia la riorganizzazione 

Per il sindacato il “taglio” della Medicina d’urgenza è stato un errore

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LUCCA. «Altro che proclami, così non va». È questa l’idea della Cisl funzione pubblica in merito alla riorganizzazione del pronto soccorso e alle altre novità annunciate nei giorni scorsi dall’assessore regionale Stefania Saccardi. « Non poteva che essere che così – si legge in una nota – La recente visita dell’assessore regionale al diritto alla salute e l’ormai imminente appuntamento elettorale a Lucca hanno scatenato entusiasmi “interessati” con vari apprezzamenti su certe promesse risolutive dei problemi che investono la sanità lucchese. Da molto tempo Cisl Fp ambito territoriale di Lucca denuncia il grave problema delle liste di attesa e la scarsità di posti letto: solo ora, in questo particolare momento, viene fatta promessa di 14 posti letto al Campo di Marte per le cure intermedie. Altri 10 letti verranno attivati al S. Luca grazie ad una ulteriore riorganizzazione del pronto soccorso».
Il sindacato interviene poi sulla riorganizzazione del pronto soccorso che ha portato al taglio della Medicina d’urgenza. «Cisl Fp è a chiedersi se la direzione aziendale si è resa conto del fallimento della prima riorganizzazione del pronto soccorso, che ha portato Lucca a perdere una struttura come la Medicina d’urgenza. I così detti “destini”, per una media di 10-13 al giorno, portano a permanenze prolungate dei pazienti in attesa di ricovero, speranzosi che si liberino posti letto. L’Obi è diventato il “contenitore” dei pazienti che erano ricoverati, fino a prima della chiusura, in Medicina d’Urgenza, snaturando di conseguenza la sua funzione di luogo dove il paziente effettuava gli accertamenti nel giro di 12-24 ore e poi veniva dimesso».

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