Il Tirreno

Lucca

Il coro 50&Più sinonimo di amicizia e passione 

di Rossella Lucchesi
Il coro 50&Più sinonimo di amicizia e passione 

Tante storie si intrecciano nel gruppo nato quasi per gioco e diventato una realtà molto apprezzata

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LUCCA. È nato quasi per gioco nell’aprile 2013 e oggi è una delle realtà canore più apprezzate della nostra provincia. Il coro 50&Più Università di Lucca è una delle rivelazioni del mondo musicale lucchese degli ultimi tempi. D’altronde, con un direttore artistico come il maestro Graziano Polidori, basso di fama internazionale e titolare della cattedra di canto al conservatorio Mascagni di Livorno, non poteva essere altrimenti. Se poi aggiungiamo la passione per il canto e un entusiasmo alle stelle dei coristi, il resto è presto fatto. Un ensemble musicale formata prevalentemente da pensionati ma per molti aspetti più giovani, almeno nello spirito e più motivati di tanti trentenni.
Li abbiamo incontrati a palazzo Sani subito dopo un’applauditissima esibizione. Elegantissimi in total black: gli uomini in giacca e cravatta e le donne, anch’esse in nero e con una rosa bianca appuntata sul petto, accompagnati al pianoforte dal maestro Stefano Galli, docente al conservatorio livornese. Tanti gli applausi dal pubblico presente, al quale si sono uniti molti passanti, attratti dalle arie delle più celebri operette e indimenticabili canzoni di ieri e di oggi.
«Non perdo mai un appuntamento e non potevo certo mancare proprio in questa occasione» dice Aldo Sabatini, già guardia forestale di Villa Basilica, veterano del coro che da una quindicina di elementi iniziali, adesso arriva a sfiorarne quaranta. Per lui, come per tutti i colleghi, l’attaccamento al gruppo è motivato soprattutto dai legami di amicizia che si sono formati nel tempo, alimentati da serate in pizzeria, magari per festeggiare un compleanno o un evento particolare. Cesare Bernicchi abita a Lucca ed è un ex dipendente Telecom. È arrivato nel coro due anni fa ed è entusiasta di questo nuovo progetto, che gli consente di non abbandonare l’impegno con un’altra corale. Per anni è stato dirigente di una multinazionale, poi imprenditore Enrico Pardini di San Marco, approdato tre anni fa al coro 50&Più grazie a un’amica, mentre per Lamberto Bertolucci di San Vito, ex dipendente dell’Assi Nottoli, l’incontro con il coro è stata una vera iniezione di allegria e divertimento. Un passatempo piacevole che vorrebbero aver conosciuto prima Emilia e Giuliana, due amiche in là con gli anni, ma decisamente giovani dentro che ogni lunedì prendono il pullman da Villa Campanile, dove vivono, per venire a Lucca alle prove del coro che non vogliono mollare perché «è uno dei momenti più belli della nostra vita - dicono - oltre che uno passoso diversivo». Emilia ha fatto per anni la pasticcera ed è la più assidua, mentre Giuliana, per quarant’anni impiegata alle Poste, deve spesso assentarsi per andare a trovare il figlio in Portogallo, ma appena può si unisce al gruppo.
Il coro 50&Più Università che inizialmente si chiamava Zago, dal nome del simpatico cagnolino di una delle coriste, la signora Antonietta, è uno degli hobby preferiti di Carla Matassi, già insegnante d’inglese, al quale non rinuncerebbe per nulla al mondo, nonostante i tanti impegni con il volontariato e l’oratorio di Sant’Anna. Lo stesso vale per Maria Teresa Giambastiani di Badia di Cantignano e Luciana Landucci di Nozzano che ne fa parte dal 2013, da quando è andata in pensione dal Comune di Lucca e ha deciso di provare questa esperienza per la passione per il canto, ma soprattutto per fare nuove amicizie. E c’è riuscita, così come ha fatto Margarita Boudierd, la più giovane del gruppo, approdata a Lucca diciannove anni fa dalla Repubblica Domenicana che da quattro anni canta nel coro, dove ha trovato calore e affetto. Hanno lasciato l’Olanda dodici anni fa per venire a Lucca i coniugi Godard Randwijck e Octavie Hofstee. Programmatore lui e fisioterapista lei, si sono perfettamente integrati nella nuova realtà musicale. Avrebbe potuto fare una carriera da professionista Alberto Bertucci di Fornaci, da 38 anni presidente della corale del suo paese, ma i problemi erano tanti, il conservatorio costava e dovette rinunciare a farsi conoscere come tenore. Appassionato di Puccini, ha collaborato con progetti importanti come Il Serchio delle Muse, esibendosi spesso anche come solista. Al coro 50&Più è arrivato grazie al maestro Polidori, incontrato per caso in stazione.

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