Il Tirreno

Lucca

Un’opera d’arte al posto della vecchia torre 

Un’opera d’arte al posto della vecchia torre 

La cisterna dell’ex Salpit sarà demolita, al suo posto uno spazio espositivo per l’Agricola Gloria

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PORCARI. La torre-cisterna nell’area dell’ex Salpit, che si vede dall’autostrada, sarà demolita e trasformata in un avveneristico spazio espositivo e per congressi.
Il progetto è commissionato dall’Agricola Gloria, la multinazionale della frutta che da qualche anno ha trasferito la sua azienda in questo sito recuperato a Porcari.
Il progetto architettonico è stato realizzato dallo studio Ark Light di Monsummano Terme. Un progetto che completa il piano di recupero dell’ex Salpit, un’area di oltre 27. 000 metri quadrati, e che prevede per il vecchio silo usato come deposito dell’acqua la demolizione. Al suo posto una struttura in acciaio e vetro.
Da una parte viene abbattuta la torre pericolante, dall’altra in luogo della vecchia torre-cisterna si crea qualcosa di nuovo e originale. Quella che sorgerà sarà una struttura con al culmine una bolla formata da 24 spicchi in acciaio, con una fascia in vetro che percorrerà tutta la circonferenza della struttura. Anche la parte alta della scala sarà rivestita.
Questa forma architettonica è stata determinata da un’esigenza statica della struttura, e per rendere l’insieme più armonico è prevista inoltre la creazione di un involucro, posizionato nella seconda metà dell’immobile. Il tutto, nelle intenzioni dei progettisti, permetterà di armonizzate la struttura, circondata da una serie di lame orientate in modo apparentemente casuale, creando un’installazione artistica anche sull’esterno.
L’accesso avverrà tramite un ascensore, che partendo dalla quota del piazzale esterno porterà al piano primo della palazzina uffici (cui sarà collegato da una passerella) e allo spazio espositivo collocato sulla sommità.
La cabina, realizzata completamente in vetro consentirà agli occupanti di vedere le pareti interne del vano ascensore. Una sorta di “viaggio dentro l’opera d’arte”. Gli studi preliminari sono stati realizzati dall’artista Massimo Biagi Miradario.
Intanto l’Agricola Gloria conferma l’intenzione di assumere personale in diversi ruoli nell’ottica di una crescita del fatturato e di uno sviluppo dell’azienda che dal 1932 lavora nel settore del commercio di frutta e verdura, facendo sposare tradizione e innovazione tecnologica nella gestione, conservazione, stoccaggio e distribuzione delle merci fresche che provengono da ogni parte del mondo. Agricola Gloria distribuisce ortofrutta proveniente dal bacino del Mediterraneo (Spagna, Turchia, Egitto) e importa direttamente da Sud America, Africa, Australia e Cina.
Nicola Nucci

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