La protesta
Rave party con oltre mille persone
di Barbara Antoni
Per oltre 24 ore forze dell’ordine mobilitate per controllare il raduno nel Compitese, sul confine col territorio pisano
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LUCCA. Musica a tutto volume dalla notte fra sabato 20 e domenica 21 maggio ad opera di almeno un migliaio di persone con molte probabilità provenienti da Canapisa, la street-parade a favore della legalizzazione delle droghe leggere che si è svolta a Pisa sabato pomeriggio. Per organizzare un rave party hanno scelto una zona in aperta campagna lucchese, sul crocevia dei territori lucchesi e pisani dei comuni di Capannori, Altopascio, Castelfranco di Sotto e Bientina, ma di fatto di stanza nel Compitese (Capannori). In prevalenza giovani, i partecipanti al rave sono arrivati a bordo di auto e roulotte, qualcuno anche con il treno.
Carabinieri della stazione locale, volanti della questura di Lucca e vigili urbani di Altopascio sono intervenuti dalla mattina di domenica per tenere la situazione sotto controllo: una delle vie di accesso più utilizzate è stata una stretta via di campagna di circa due chilometri che sbocca sulla Bientinese.
A rendere pubblica la notizia del rave party in corso è stato per primo il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, con un post in cui informava, rispondendo anche alle proteste giunte da cittadini di Orentano, che «alle 8.30 di domenica mattina è stata abbassato il volume della musica. Non sono in preda all'alcool: gli abitanti di Orentano hanno avuto il sottofondo di musica sparata ad alto volume proveniente da un rave party lungo la Bientinese. Il fatto che sia fuori dal nostro territorio non sposta il problema. È inaccettabile che le persone a casa propria debbano sopportare questo forte disagio per l'intera notte. A cui aggiungo il rischio di incidenti per le auto parcheggiate in una strada molto transitata». «La Bientinese - continua Toti, raggiunto poi telefonicamente - è nota per essere pericolosa. Molti partecipanti al rave hanno parcheggiato l’auto lungo la strada».
Il viavai di persone intorno alla stazione ferroviaria di Altopascio, dirette o provenienti dalla Bientinese, fin dal primo mattino era stato subito notato anche dai vigili urbani del comando di Altopascio, che si sono subito mobilitati per i controlli insieme alle altre forze dell’ordine all’opera, e cioè i carabinieri del Compitese e volanti della questura di Lucca.
Militari e agenti hanno mantenuto il controllo sulle vie di accesso e uscita dalla zona occupata dal rave fino a tutta la domenica: dopo le 18 era ancora alta la musica che risuonava per diversi chilometri in linea d’aria.
È stata costantemente informata della situazione la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio. Anche se il più coinvolto dalla presenza dei mille e passa partecipanti al rave è stato il sindaco di Capannori Luca Menesini, che fin dalle prime ore di ieri mattina ha tenuto rapporti continui con la prefettura. «La situazione è sotto controllo - dichiarava Menesini nella tarda serata di domenica -. Da questa mattina (ieri mattina, ndr) le forze dell’ordine hanno fatto in modo che l’area interessata dal rave non venisse raggiunta da altre persone oltre a quelle già presenti. Ci risulta che siano giunte dalla manifestazione Canapisa. È almeno la quarta volta dall’inizio dell’anno che si interviene sulla stessa area per i rave: per tre volte siamo riusciti a scongiurare che avvenissero, stavolta non ci siamo riusciti». Durante il presidio nell’area dei rave sono state controllate molte persone ed è probabile che alcuni controlli possano avere conseguenze sotto l’aspetto giudiziario.
Quanto invece all’aspetto sanitario, non risulterebbero richieste di intervento per malori o altri problemi di salute.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Carabinieri della stazione locale, volanti della questura di Lucca e vigili urbani di Altopascio sono intervenuti dalla mattina di domenica per tenere la situazione sotto controllo: una delle vie di accesso più utilizzate è stata una stretta via di campagna di circa due chilometri che sbocca sulla Bientinese.
A rendere pubblica la notizia del rave party in corso è stato per primo il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, con un post in cui informava, rispondendo anche alle proteste giunte da cittadini di Orentano, che «alle 8.30 di domenica mattina è stata abbassato il volume della musica. Non sono in preda all'alcool: gli abitanti di Orentano hanno avuto il sottofondo di musica sparata ad alto volume proveniente da un rave party lungo la Bientinese. Il fatto che sia fuori dal nostro territorio non sposta il problema. È inaccettabile che le persone a casa propria debbano sopportare questo forte disagio per l'intera notte. A cui aggiungo il rischio di incidenti per le auto parcheggiate in una strada molto transitata». «La Bientinese - continua Toti, raggiunto poi telefonicamente - è nota per essere pericolosa. Molti partecipanti al rave hanno parcheggiato l’auto lungo la strada».
Il viavai di persone intorno alla stazione ferroviaria di Altopascio, dirette o provenienti dalla Bientinese, fin dal primo mattino era stato subito notato anche dai vigili urbani del comando di Altopascio, che si sono subito mobilitati per i controlli insieme alle altre forze dell’ordine all’opera, e cioè i carabinieri del Compitese e volanti della questura di Lucca.
Militari e agenti hanno mantenuto il controllo sulle vie di accesso e uscita dalla zona occupata dal rave fino a tutta la domenica: dopo le 18 era ancora alta la musica che risuonava per diversi chilometri in linea d’aria.
È stata costantemente informata della situazione la sindaca di Altopascio Sara D’Ambrosio. Anche se il più coinvolto dalla presenza dei mille e passa partecipanti al rave è stato il sindaco di Capannori Luca Menesini, che fin dalle prime ore di ieri mattina ha tenuto rapporti continui con la prefettura. «La situazione è sotto controllo - dichiarava Menesini nella tarda serata di domenica -. Da questa mattina (ieri mattina, ndr) le forze dell’ordine hanno fatto in modo che l’area interessata dal rave non venisse raggiunta da altre persone oltre a quelle già presenti. Ci risulta che siano giunte dalla manifestazione Canapisa. È almeno la quarta volta dall’inizio dell’anno che si interviene sulla stessa area per i rave: per tre volte siamo riusciti a scongiurare che avvenissero, stavolta non ci siamo riusciti». Durante il presidio nell’area dei rave sono state controllate molte persone ed è probabile che alcuni controlli possano avere conseguenze sotto l’aspetto giudiziario.
Quanto invece all’aspetto sanitario, non risulterebbero richieste di intervento per malori o altri problemi di salute.
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